«Intanto andiamo al ballottaggio
ma le schede le facciamo ricontare,
così vinciamo due volte»

ELEZIONI MACERATA - Nel corso di un incontro elettorale ieri sera Sandro Parcaroli ha lanciato qualche battuta sul centrosinistra: «Ho rifiutato il confronto altrimenti avrei dovuto prendere due o tre Maalox, sanno solo criticare»

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Sandro Parcaroli la sera dei risultati del primo turno

«Questo ballottaggio è molto sentito perché non possiamo lasciare la città a quelli che sanno solo criticare». Un Sandro Parcaroli tutto all’attacco quello che ieri sera ha incontrato sostenitori e curiosi alla gelateria Almalù, in viale Indipendenza, in una delle ultime uscite prima del ballottaggio di domenica e lunedì.

Il sindaco uscente e candidato del centrodestra è tornato sul rifiuto a un confronto con il suo avversario Gianluca Tittarelli (proposto anche da Cronache Maceratesi ma anche da Rai Tre) e lo fa non nominando mai né lui né la coalizione di centrosinistra, ma parlando sempre di un generico “loro”. «Ne ho fatti sei o sette e dopo l’ultimo, ad Ancona, avevo detto che sarebbe stato l’ultimo, altrimenti mi avrei dovuto prendere due pasticche di Maalox e forse anche tre – ha detto Parcaroli – e io non le voglio prendere, non mi voglio arrabbiare. L’ultima volta avrei dovuto dire basta, fatevela finita, sempre ad attaccarmi sull’ospedale, sullo sporco, su quello e quell’altro. La verità è che sanno solo criticare, non ho visto ancora una proposta di programma da mettere a confronto. Io non vado a fare confronti con questa gente, io vado in giro per la città. Hanno un’equipe di persone che appena dici una cosa… tac. È ora di mandarli a casa definitivamente, vinciamo e vinciamo bene domenica e lunedì in modo che si dovranno nascondere. Basta con queste persone».

Parcaroli

Parcaroli ieri da Almalù

Il leader del centrodestra è tornato anche sulla questione del mancato successo al primo turno. «Quella sera sono stato più di sette ore ad aspettare i risultati, poi ho detto queste parole: sono contento perché passerò altre due settimane tra la gente – ha ricordato Parcaroli – loro aspettavano che arrivassi in Comune arrabbiatissimo e invece non lo ero per niente. Certo un po’ amareggiato lo ero, non ce l’ho fatta per pochissimi voti. Il Tar ha detto che si esprimerà il 18, vedremo che succede. Intanto andiamo al ballottaggio ma le schede le facciamo ricontare, così vinciamo due volte».

(Ma. Pa.)

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