La caccia degli “sciacalli”
agli ultimi averi dei terremotati
«Le nostre case abbandonate da 5 anni»

TOLENTINO - I malviventi hanno preso di mira i condomini di case popolari lungo via Proietti. Sinora due proprietari hanno fatto denuncia. Sarebbero tre le palazzine in cui sono entrati i ladri. Appello dei residenti al governatore Acquaroli ed al prefetto Ferdani: «Aiutateci a sbloccare l’iter di ricostruzione delle case di edilizia popolare. Alcuni di noi sono morti nell’attesa di poter riavere la loro abitazione»
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Una palazzina presa di mira dai ladri

di Monia Orazi

Nel mirino degli “sciacalli” le palazzine di case popolari lungo via Proietti, a Tolentino. I malviventi sono entrati in diversi edifici frugando in giro, rompendo vetri o danneggiando porte per riuscire ad entrare.

Al momento ai carabinieri sono stati denunciati due furti, avvenuti nel condominio di case popolari di via Proietti 12. Si tratta di un edificio inagibile dalle scosse di terremoto del 2016. Sono stati i proprietari durante un sopralluogo ad accorgersi che qualcuno era entrato nello stabile, così è scattata la denuncia. Anche i carabinieri sono intervenuti sul posto per verificare quanto accaduto e raccogliere i primi elementi utili alle indagini. Nel dettaglio ad essere spariti, da due appartamenti, sono un lampadario in vetro di Murano, in stile antico, ed un quadretto di enorme valore affettivo per i proprietari.

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Uno dei vetri rotti dai ladri

Secondo quanto ricostruito dagli inquilini ad essere visitati sarebbero stati gli stabili al civico 12 ed 8 di via Proietti, probabilmente anche il civico 6 ma devono ancora essere effettuati dei sopralluoghi negli appartamenti inagibili, per farlo è necessaria la presenza dei vigili del fuoco. Non si sa precisamente quando i ladri abbiano compiuto il raid, con grande probabilità hanno agito spaccando il lucernario sul tetto e calandosi dall’alto sarebbero entrati nei palazzi vuoti.

Per entrare negli appartamenti hanno rotto i vetri che sovrastano le porte di ingresso. In alcuni appartamenti ci sono vetri infrangibili che hanno resistito ai colpi. Una volta entrati hanno messo a soqquadro tutto quello che resta, principalmente tra il terzo ed il quinto piano. Nel palazzo sono stati trovati anche degli arnesi da scasso, segno che probabilmente i malviventi sarebbero di nuovo tornati.

E’ ancora in corso la stima precisa di quanti inquilini siano stati colpiti e cosa sia stato portato via. Nella maggior parte degli appartamenti le cose di maggior valore sono state portate via, ma in tanti restano mobili ed oggetti vari.

sciacalli-tolentino-via-proietti-10-650x488«Vengo sempre a dar da mangiare ai gatti, non avevo notato niente di strano – spiega una donna che viveva in una delle palazzine e che preferisci non comparire con nome e cognome -. Qua non c’è rimasto quasi niente, dominano l’abbandono ed il degrado. Dopo cinque anni non sappiamo ancora quando riavremo le nostre case».

Altri inquilini, sconsolati per l’accaduto, lanciano un appello al presidente della Regione Francesco Acquaroli ed al prefetto Flavio Ferdani: «Dopo il danno la beffa di essere visitati anche dai ladri, le nostre case sono abbandonate all’incuria ed al degrado, noi per fare dei sopralluoghi dobbiamo entrare con i pompieri, mentre i malviventi hanno libero accesso, così non è possibile andare avanti, alcuni di noi inquilini sono morti nell’attesa di poter vedere la loro casa ricostruita, altri invece sono disabili e vivono lontano, mentre in questa zona hanno vissuto per decenni ed hanno tutti i servizi a portata di mano.

sciacalli-tolentino-via-proietti-8-650x488Lanciamo un appello al presidente della Regione Francesco Acquaroli ed al prefetto Flavio Ferdani, affinché prendano in mano la situazione e si possa sbloccare l’iter di ricostruzione delle case di edilizia residenziale pubblica di via Proietti a Tolentino». Aggiungono i residenti: «Dopo cinque anni vogliamo avere risposta, ci risulta che non sia stato presentato nessun progetto, quando il danno rilevato sulle nostre case è passato da danno lieve B a danno grave E, nemmeno siamo stati avvisati. Si stanno costruendo ancora gli appartamenti sostitutivi delle Sae dietro l’Oasi, ma a noi non spettano. In oltre cinque anni avrebbero almeno potuto demolire le nostre case, niente si muove, siamo scoraggiati ed avviliti. Chiediamo all’Erap, a chi può, alle istituzioni di darci delle risposte, per sapere quando inizieranno i lavori». Nel novembre 2019, durante un’assemblea pubblica tenuta a Tolentino alla biblioteca Filelfica, alla presenza dell’allora commissario straordinario alla ricostruzione Piero Farabollini, era giunta notizia che erano stati sbloccati i fondi per procedere all’abbattimento ed alla ricostruzione dei condomini di via Proietti a Tolentino, ma da quell’annuncio nonostante siano passati più di due anni, niente si è mosso.

(Ultimo aggiornamento alle 17,45)

 

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