Cassa integrazione, altri 37 milioni:
nel Maceratese 3mila domande

SECONDA TRANCHE dal ministero del Lavoro per aiutare aziende e dipendenti. L'assessore Bravi: «Non è ancora sufficiente visto che copre solo le richieste arrivate finora». I dati per provincia
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
LorettaBravi_01-e1550165521731-325x220

Loretta Bravi

 

Ammonta a 37,3 milioni la seconda tranche di risorse che il ministero del Lavoro ha assegnato alla Regione Marche per la cassa integrazione in deroga (Cigd) per i lavoratori non coperti dalle tutele ordinarie nel corso del lockdown causato dall’emergenza coronavirus. Il decreto è stato pubblicato oggi e la cifra prevista, si aggiunge ai 33 milioni di euro della prima tranche che è già in fase di pagamento. Dai dati Inps sono 66.558 i lavoratori che potenzialmente potrebbero chiedere il trattamento Cigd. Ad oggi alle Marche sono arrivate 14.344 domande da parte dei datori di lavoro per un totale di 37.709 lavoratori, 8,6 milioni di ore e un importo complessivo di 70 milioni di euro.

«La definizione del riparto – commenta l’assessore al Lavoro Loretta Bravi –, più volte richiesto, è una buona notizia, ma sicuramente questa nuova misura non è ancora sufficiente visto che copre solo le domande arrivate finora. Come dimostrano i numeri, sono ancora molti i lavoratori che potrebbero fare ricorso alla Cigd. Inoltre in origine la tutela era stata prevista per nove settimane, ma visto il prolungarsi dello stop delle attività, è urgente definire anche un prolungamento del provvedimento. Come Regione continuiamo anche a sollecitare lo sblocco di quei 27,2 milioni di fondi residui a nostra disposizione. Nel frattempo i nostri servizi lavorano a pieno regime per caricare i dati utili all’Inps nei tempi previsti e la stessa direzione regionale ha riconosciuto che la Regione Marche è tra le più virtuose in questo senso. Il nostro obiettivo è garantire tempi rapidi per autorizzare le pratiche e di conseguenza liberare liquidità per i lavoratori e le loro famiglie». In particolare le domande per provincia ad oggi sono così ripartite. Ancona: 4.238 domande per un totale di 11.417 lavoratori, 2.669.552 ore e un importo di 21,6 milioni di euro. Ascoli: 2.183 domande per un totale di 5.234 lavoratori, 1.229.232 ore e un importo di 9,9 milioni di euro. Fermo: 1.698 domande per un totale di 4.048 lavoratori, 929.325 ore e un importo di 7,5 milioni di euro. Macerata: 3.010 domande per un totale di 8.456 lavoratori, 1.932.026 ore e un importo di 15,6 milioni di euro. Pesaro: 3.215 domande per un totale di 8.554 lavoratori, 1.885.546 ore e un importo di 15,2 milioni di euro. La causale per il ricorso alla Cigd è unica: “sospensione effettuata per l’emergenza epidemiologica da Coronavirus -COVID 19”. La domanda di Cig in deroga deve essere presentata dal datore di lavoro interessato in forma telematica al sistema COMarche entro il 31 luglio. I datori di lavoro e i professionisti incaricati, potranno avvalersi, prima della presentazione delle domande, della consulenza tecnica di un operatore regionale a disposizione dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17 e il venerdì dalle 9 alle 13, raggiungibile attraverso posta elettronica all’indirizzo dedicato infoCIGDcovid19@regione.marche.it.

Articoli correlati



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X