Pane, fantasia e take away:
«Ci siamo reinventati il lavoro»

CIVITANOVA - I commercianti hanno cambiato il modo di gestire le loro attività per far fronte alle richieste di vendita da asporto. Marinella Greco ("Il pollo d'oro"): «Partiamo domani, è stato come iniziare di nuovo». Serena Boccaccini ("Mandì"): «Partiamo nel week end, ma siamo preoccupati per il futuro». Leonardo Grillo della pizzeria Sauardò ha modificato l’attività trasformandola in un forno
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Marinella Greco Il pollo doro

 

di Laura Boccanera

Partito il take away anche a Civitanova. Ristoranti, rosticcerie, gelaterie e altri esercizi commerciali si sono riorganizzate per consegnare cibo da asporto. Nelle Marche la possibilità di fare il take away è partita in anticipo (da ieri, mentre nel resto d’Italia è consentita dal 4 maggio) e molti esercenti che già consegnavano a domicilio si stanno attrezzando anche per l’asporto. Per loro una modalità diversa e nuova di riprendere il lavoro, ma che rappresenta un modo per rimanere vicini al cliente. Partirà da domani il take away al Pollo d’oro, storica rosticceria di San Marone che già dal 4 aprile consegna a domicilio. «Prendiamo le prenotazioni telefonicamente e poi diamo un appuntamento per il ritiro con ingresso solo su appuntamento e con mascherina – spiega Marinella Greco – questo è stato per noi come per tutti un momento difficile, di cambiamento e soprattutto di adattamento alle nuove direttive imposte in seguito alla pandemia. Per noi non è stato facile perché è stata una modalità di lavoro completamente diversa, quasi come iniziare un lavoro nuovo.

pollo_oro_civitanovaTanti i clienti che ci hanno contattato e ringraziato, altri invece sono stati più maleducati, non comprendendo come anche per noi fosse difficile consegnare in orario facendo tutto da soli».

Il 1 maggio sarà invece il banco di prova anche per Mandì, ristorante in vicolo Venere, intimo e accogliente: «da questo fine settimana inizieremo a fare consegne a domicilio e take away – commenta Ketty Iommi che assieme a Serena Boccaccini gestisce il locale – non abbiamo attivato il servizio a domicilio da subito perché comunque preoccupate dal contagio, come misura di precauzione ulteriore. Con i nostri clienti abbiamo contatti e ci sentiamo, qualcuno ci aveva richiesto il servizio per Pasqua. Abbiamo deciso di riprendere ora con il 1 maggio con un nostro menù e in omaggio daremo il pane, ci sembrava un dono simbolico e bello. Sul futuro siamo preoccupate – continua – se è vero che dovremmo mettere i tavoli con distanza di 2 metri ieri abbiamo fatto conti e simulazioni e significherebbe lavorare al 30%». Tutto pronto anche negli chalet per i menù di pesce e non solo.

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Serena Boccaccini di Mandì

Il 1 maggio solitamente per Civitanova significava festa, prima tintarella, primi bagni al mare e l’immancabile pranzetto in spiaggia e passeggiata pomeridiana. Nessun evento ovviamente è consentito e così anche gli chalet si sono riorganizzati e oltre alla consegna a domicilio sarà possibile guardare il mare da lontano andando a ritirare direttamente il “kit pranzo”. «Abbiamo pensato che, forse, il fatto che non ci sia un evento di alcun tipo in giro perché ovviamente vietato, potrebbe far sì che un semplice pranzo del proprio ristorante preferito, come ai vecchi tempi, anche se a casa, sia esso stesso un evento. Stando a casa, l’unica soddisfazione che abbiamo è mangiare e avere una bella tavola e ci siamo organizzati con proposte ad hoc» ha aggiunto Mara Petrelli presidente Abat. Pur potendo ha deciso invece di aspettare il 4 maggio per la riapertura take away Leonardo Grillo della pizzeria Sauardò. In tempo record durante la pandemia ha riconvertito la produzione e da pizzeria al taglio ha trasformato il locale in forno sfornando pane e focacce e, per coloro che comunque volevano preparare la pizza a casa, anche basi per le pizze precotte e mix di farine utilizzate da lui. «Ormai da 4 settimane abbiamo convertito la pizzeria a forno e facciamo pane, maritozzi, focacce e consegniamo a domicilio. Dal 5 maggio invece riconvertiremo la pizzeria in pizza al taglio e lavoreremo su prenotazione e appuntamento. Devo dire che questo cambio di format ci ha dato soddisfazioni e abbiamo avuto un riscontro positivo».

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Leonardo Grillo di Sauardò

 

Take away fino alle 22, sì all’apertura il primo maggio

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