«Sicurezza, natura e no affollamento
Facciamoci trovare pronti al turismo»

L'INTERVENTO di Ludovico Scortichini, presidente della sezione Turismo di Confindustria Marche Nord: «L’accoglienza nelle Marche è strutturata su piccole realtà ricettive che nel giro di pochi giorni dalle direttive potrebbero mettersi in regola»
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Ludovico Scortichini

 

di Francesca Marsili

«Fare previsioni sui fenomeni relativi alle vacanze 2020, sulla quantità e la qualità sarebbe quantomeno azzardato perché mancano ancora gli strumenti normativi. Lo scenario probabile potrebbe essere quello di un “turismo di prossimità”, che ci condurrà a mete vicino casa e legato principalmente ad attività open air come il trekking e gli sport acquatici. L’incertezza economica come quella di un farmaco efficace gravano pesantemente ed è fondamentale che anche la Regione Marche si trovi pronta alla riapertura con un “marchio di sicurezza sanitaria” ed iniziative a sostegno, altrimenti rischiamo di essere gli ultimi». Con questa premessa Ludovico Scortichini, presidente della sezione Turismo di Confindustria Marche Nord e amministratore delegato del tour operator Go World, prova a tracciare dei timidi contorni di quelle che – oramai lo sappiamo – saranno delle vacanze insolite, di convivenza col Coronavirus innanzitutto.

Si comincia a discutere ora delle possibili soluzioni e delle misure da adottare per garantire la sicurezza dei turisti nelle spiagge. Tutto dipenderà da come evolve la diffusione del contagio da Covid-19 e dalle misure adottate da governo e istituzioni locali. Mentre il Governo ragiona su un bonus vacanza in Italia per non compromettere completamente la stagione estiva senza abbassare il livello di attenzione sul rispetto delle norme sanitarie, noi possiamo limitarci a ipotizzare degli scenari. «Si viaggerà meno lontano e dove c’è meno gente, dove si potrà mantenere maggior distanza. Che sia al mare o in montagna, un turismo per lo più di prossimità, per riscoprire e sostenere l’Italia, con mete raggiungibili in auto, su due ruote o in camper, incentrato sui cardini: sicurezza, natura, spazio e no affollamento. Dopo quasi due mesi di quarantena tra le mura domestiche, si andrà quasi certamente, alla ricerca di un connubio tra vacanza e attività all’aria aperta come il trekking, bike, surf, equitazione, immersioni e sport acquatici in generale – immagina Scortichini – la proposta di un “bonus vacanze in Italia” da 500 euro a famiglia sarebbe indubbiamente un buon incentivo sia a sostegno del comparto turistico sia delle famiglie. Un messaggio di sicurezza che dopo il lockdown gridi:“ricominciamo, e ricominciamo dall’Italia”, è quantomai opportuno».

L’estate che sta per arrivare sarà diversa rispetto a quelle che abbiamo vissuto fino ad ora. È abbastanza chiaro a tutti che la situazione delicata che stiamo vivendo porterà a degli scenari alquanto insoliti. Il turismo cambierà, almeno per un po’, e chiaramente sarà necessario adattarsi alla parola d’ordine: “distanziamento sociale”. «A differenza di altre regioni dove le strutture ricettive sono di grandi dimensioni, con alberghi che dispongono di 3/400 camere con la conseguente necessità di tempistiche lunghe per mettersi a norma e riaprire in condizioni di sicurezza sanitaria, l’accoglienza nelle Marche è strutturata su piccole realtà ricettive che nel giro di pochi giorni potrebbero mettersi in regola non appena le direttive vengono emanate. Ecco perché ritengo che sia strategico farsi trovare pronti, per essere tra i primi ad alzare la bandierina – sostiene il presidente – scrolliamoci di dosso la maglia nera di cui i media ci hanno vestiti, proiettando su base statistica la riapertura della nostra regione dopo tutte le altre per numero di contagi».

Insomma, chiedersi cosa sarà del turismo e delle nostre vacanze non è una domanda da poco. «I dati nazionali ad oggi, ci dicono che circa il 18% degli italiani andranno certamente in vacanza, non sanno dove perché tutto dipenderà da come saranno le riaperture. Il 57% non andrà in vacanza, mentre il restante 25% dice “aspetto e poi decido quando ci saranno le normative” – conclude – al netto di concrete disponibilità di ferie e di denaro, fondamentale affinché gli indecisi scelgano di andare, sarà la possibilità di una cura certa e di un messaggio di sicurezza da parte delle istituzioni».

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