Valentina, cassiera in prima linea:
«Siamo qui per il Paese,
venite una volta a settimana»
APPELLO di una lavoratrice del Superconti di Corridonia: «Noi non siamo degli eroi, ma stiamo cercando di fare tutto il possibile per venirvi incontro. Ora tocca a voi, rispettate le regole»

Le cassiere del Superconti di Corridonia
«Non siamo eroi, facciamo il possibile. Ora è il vostro turno: rispettate le regole». A parlare è Valentina Ludovici, cassiera del Superconti di Corridonia che lancia un appello ai lettori condividendo il punto di vista di uno dei lavori più a rischio durante l’epidemia di Coronavirus perché a stretto contatto con le persone. I cassieri e le cassiere infatti garantiscono insieme a tutti i lavoratori della filiera un servizio essenziale, cioè quello che consente di fare la spesa e mangiare. La richiesta di Ludovici è semplice: «Venite una sola volta alla settimana a fare la spesa, un solo membro della famiglia, indossate guanti e mascherine e tenete le distanze, pagate con il bancomat se potete e fateci un sorriso». La riflessione della cassiera nasce dalla morte di una sua collega di Brescia a causa del coronavirus: «Io e i miei colleghi ci stiamo facendo forza, ogni giorno ci rechiamo al posto di lavoro con ansia e preoccupazioni, tuttavia da sotto le nostre mascherine cerchiamo di farvi un sorriso per non far trasparire i brutti pensieri che a volte ci attraversano l’animo – dice Lodovici -. Noi non siamo degli eroi, ma stiamo cercando di fare tutto il possibile per venirvi incontro, lo so che la spesa è una delle poche cose rimaste “normali” in un periodo che di normale non ha niente… Ma ora è arrivato il vostro turno. Voi dovete venirci incontro. Come fare? Semplice: rispettate le regole. Noi siamo lì per voi, per noi e per il Paese. Ma adesso tocca a voi».
(Fe. Nar.)







































Brava Valentina!
Siete i nostri eroi come sanitari, forze dell’ordine e altre categorie essenziali.
E molti, troppi, non riescono a fare la spesa una volta alla settimana. Addirittura c’è chi ci va per 85 gr di prosciutto, come succede ad un supermercato a Macerata. Molta responsabilità ricade anche sui titolari dei negozi che dovrebbero vigilare molto di più, considerando che, se si ammalano i dipendenti, debbono chiudere anche loro.