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Antenne, per la minoranza
il piano va riscritto:
«Regolamento inefficace»

CIVITANOVA - Mozione in Consiglio comunale dopo i casi del parco Castellaro e di contrada Castelletta: richiesta la revisione con l'introduzione di aree vietate ai nuovi impianti e una sezione online per seguire autorizzazioni e richieste delle compagnie telefoniche. Sullo sfondo anche la sentenza del Tar sul traliccio Inwit di Fontespina che ha rigettato il ricorso

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striscioni antenna parco castellaro (1)

Il no all’antenna

Un piano antenne ritenuto «inefficace e inadeguato», la richiesta di più controlli sui livelli di elettromagnetismo e una modifica urgente del regolamento comunale dove oltre ad indicare i siti preferenziali vengano indicate anche zone di divieto assoluto di installazione.

È questo il contenuto della mozione dei consiglieri di minoranza Letizia Murri, Mirella Paglialunga, Francesco Micucci, Elisabetta Giorgini, Lidia Iezzi, Piero Gismondi e Yuri Rosati, che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale del 27 maggio.

antenna parco castellaro

Nel documento i consiglieri chiedono un impegno da parte del Sindaco e degli assessorati competenti sulla gestione degli impianti di telefonia nel territorio comunale, a partire dalla revisione del vigente regolamento contenente il Piano antenne.

Secondo i firmatari, il testo approvato dal Consiglio comunale il 29 aprile 2024 «si è infatti rivelato inefficace ed inadeguato, prestando il fianco ad una sua disapplicazione».

La mozione punta a introdurre non solo siti preferenziali per le nuove installazioni, ma anche «zone in cui nuovi insediamenti di impianti di telefonia siano assolutamente vietati», richiamando quanto già previsto in altri Comuni e nella recente giurisprudenza amministrativa. I consiglieri sostengono che, nonostante il piano antenne, «le domande avanzate dagli enti gestori, nelle aree di proprietà di privati, fuori dalle previsioni del Regolamento, sono state tutte autorizzate, senza mettere in atto una affidabile istruttoria volta a far valere i contenuti del Piano antenne e le sue finalità di tutela della salute collettiva e dell’ambiente».

La mozione arriva dopo l’installazione dell’ennesima antenna, il palo da 40 metri sorto nel parco del Castellaro che ospiterà un impianto di telefonia e dopo quello di via Monte Troiano in contrada Castelletta per il quale pure si erano formati comitati con tanto di raccolta firme.

Da qui la richiesta di un monitoraggio costante dei campi elettromagnetici attraverso Arpam, con la pubblicazione dei risultati sul sito istituzionale del Comune «garantendo così la massima trasparenza e il diritto all’informazione dei cittadini».

La mozione chiede inoltre la creazione di una sezione dedicata sul sito comunale per seguire le richieste e le autorizzazioni relative alle stazioni radio base, oltre al coinvolgimento della Soprintendenza se l’impianto impatta in aree paesaggistiche.

«Si sta chiedendo da tempo che il sindaco e l’assessora Belletti diventino i primi alleati dei cittadini – concludono i consiglieri – di fronte alle tante domande avanzate dalle aziende di telefonia. Speriamo stavolta vengano presi gli impegni che la popolazione civitanovese si aspetta».

Sulla questione antenne è di questi giorni il pronunciamento del Tar che rigetta il ricorso presentato dalla società di telefonia per il traliccio Inwit di Fontespina.

L’impianto, attivato nel 2011 era installato in un’area privata e alla scadenza del contratto il proprietario ha deciso di non rinnovare l’affitto dell’area. La società ha avviato la richiesta di esproprio per pubblica utilità, richiesta però respinta dal Comune e per la quale l’azienda di telefonia ha fatto ricorso. I giudici però hanno ritenuto corretto l’iter seguito dal Comune e fondate le ragioni dell’ente e del proprietario. Nelle motivazioni della sentenza il Tar sottolinea inoltre che la pianificazione comunale non deve necessariamente cedere alle esigenze organizzative del gestore privato.


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