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Lavori all’abbazia di Roti,
via libera al progetto esecutivo
«Opera di grande valore identitario»

MATELICA - Tra gli interventi di recupero post sisma il consolidamento delle murature e delle fondazioni. Il sindaco Denis Cingolani: «Risultato importante. Ora entriamo nella fase operativa»

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Abbazia di Roti (3)

Abbazia di Roti

Semaforo verde per il progetto esecutivo per l’intervento di recupero dell’abbazia di Roti a Matelica. L’investimento è di 3,5 milioni di euro.
L’intervento, inserito nel programma di ricostruzione è affidato all’Unione Montana Potenza Esino Musone, soggetto attuatore dell’opera su una proprietà della regione Marche.

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Denis Cingolani

«L’Abbazia di Roti, che si estende su una superficie di circa 2.200 metri quadrati e comprende più fabbricati, rappresenta un importante bene storico del territorio che, grazie a questo intervento, potrà tornare fruibile in sicurezza – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Con l’approvazione del progetto esecutivo si compie un passo decisivo verso un momento che punta non solo a ripristinare, ma anche a valorizzare il patrimonio culturale delle aree interne marchigiane».

«Accogliamo con grande soddisfazione l’approvazione del progetto esecutivo per il recupero dell’Abbazia di Roti – fa eco il sindaco, Denis Cingolani – un risultato importante che consente di entrare finalmente nella fase operativa di un intervento atteso da tempo. Si tratta di un’opera strategica non solo per la tutela di un bene di grande valore storico e identitario per il nostro territorio, ma anche per la sua futura restituzione alla comunità in condizioni di sicurezza e piena fruibilità».

Il via libera al progetto esecutivo arriva al termine di un iter già avviato nei mesi scorsi: nel luglio 2025 la conferenza regionale aveva infatti approvato il progetto, limitatamente al primo stralcio funzionale, acquisendo tutti i pareri e le autorizzazioni necessari.
Con il nuovo decreto si passa ora alla fase operativa, con l’autorizzazione e la concessione del contributo completo per la realizzazione delle opere.
Il progetto riguarda in particolare lo stralcio funzionale 1, che ha come obiettivo la messa in sicurezza del complesso abbaziale e il miglioramento sismico di alcune porzioni degli edifici.

Tra gli interventi previsti figurano il consolidamento delle murature e delle fondazioni, il rifacimento delle coperture, il ripristino di parti danneggiate e la realizzazione di sistemi strutturali per garantire la stabilità degli edifici.
Il progetto punta inoltre alla progressiva riapertura del sito, che ha origini precedenti all’anno 1000, con la creazione di percorsi di visita e la valorizzazione dell’area, nel rispetto delle caratteristiche storiche e architettoniche del complesso.

Nuova vita per l’Abbazia di Roti: sul piatto 3,5 milioni per il recupero


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