La Lega Nord diffida la Pantana:
“Tolga il nostro simbolo dai manifesti”
La risposta: “Vittima di un sabotaggio”

MACERATA VERSO IL VOTO - Veto sull'uso del marchio "Noi con Salvini" da parte del segretario regionale Paolini: "Operazione politicamente scorretta, giuridicamente illegittima e mistificatoria, finalizzata a trarre in inganno gli elettori". Il direttivo Pd approva lista e programma: chiesta la deroga per i consiglieri Orazi e Machella, il segretario Micozzi si autosospende
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pantanaAGGIORNAMENTO DELLE 19, 10- «Sono stata vittima di un attentato alla mia credibilità come politica e come donna. Gli unici manifesti elettorali affissi per la città non contengono simboli tanto meno quello di “Noi con Salvini”». Poco dopo lapubblicazione dell’articolo con cui il segretario regionale della Lega, Luca Paolini, ha diffidato Deborah Pantana dall’uso del marchio del Carroccio per la sua campagna elettorale alle comunali di Macerata la segreteria elettorale della candidata di centro destra smentisce il fatto, precisando che il manifesto nella foto corredata al comunicato firmato da Paolini era solo una bozza mai uscita dal suo studio di Galleria del Commercio. Una bozza probabilmente fotografata o sottratta da qualcuno che ha accesso a quel locale e che poi ha diffuso l’immagine. «Come si può vedere dalla foto – specifica Pantana – il manifesto non è affisso ed è stropicciato e ci sono dei segni di penna relativi a modifiche da apportare. I simboli usati erano puramente esemplificativi e nulla hanno a che vedere con la mia campagna elettorale. Inoltre, sia il formato in A4, che il colore dello slogan denotano incongruenze con il manifesto, dove la scritta “Si cambia” è in rosso. A questo punto credo proprio di essere stata vittima di un sabotaggio e verificherò con il mio staff le contromisure da adottare per identificare il colpevole»

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di Claudio Ricci

Deborah Pantana sfoggia i simboli ma la Lega non la autorizza ad usare “Noi con Salvini”. Sono comparsi in questi giorni i manifesti della candidata di centro destra con i marchi dei partiti che la sostengono nella campagna elettorale per le comunali di Macerata. Nella serie di nove simboli che compare nel manifesto tra gli altri ci sono quelli di Forza Italia e della Lega Nord, “Noi con Salvini”. Tuttavia l’uso di quest’ultimo non è stato autorizzato dal partito. Una mossa che è subito stata notata dagli esponenti marchigiani del Carroccio e dal segretario e candidato alle regionali Luca Paolini, che ha diffidato Pantana dall’utilizzo del simbolo, richiedendo l’immediata sospensione delle affissioni e la copertura del marchio sui manifesti già affissi.

«In qualità di segretario regionale della Lega Nord Marche – scrive Paolini  – e previa informativa all’ onorevole Salvini, segretario federale Lega Nord e al senatore Volpi, coordinatore federale di “Noi con Salvini”, invito e diffido la candidata sindaco Deborah Pantana dall’utilizzare il simbolo “Noi con Salvini” nei propri manifesti, a sospendere ogni eventuale pubblica affissione e a provvedere a fare coprire il predetto marchio nei manifesti eventualmente già affissi.  Si tratta di un’ operazione politicamente scorretta, giuridicamente

Luca Paolini, coordinatore regionale della Lega Nord

Luca Paolini, coordinatore regionale della Lega Nord

illegittima e mistificatoria, finalizzata a trarre in inganno gli elettori, con abuso del nome di Matteo Salvini e del simbolo “Noi con Salvini”. Invitiamo la prefettura di Macerata e l’ufficio elettorale comunale ad esercitare le prerogative di competenza a tutela della correttezza della competizione elettorale. “Noi con Salvini” è un simbolo-marchio proprietario e registrato, che può essere utilizzato solo previa autorizzazione notarile scritta dei legittimi titolari, e solo in regioni diverse da quelle in cui la Lega Nord, da anni, ha proprie strutture, tra le quali le Marche. In difetto non potremo che tutelarci per via legale, per ottenere la copertura dei manifesti illegittimi con risarcimento di spese e danni di immagine».

gabriele mincio ncd

Il coordinatore provinciale di Area Popolare-Ncd Gabriele Mincio

Intanto Area Popolare-Ncd rispondeall’attacco del coordinatore provinciale dei Popolari per l’Italia, Uliano Salvatori, sostenitore di Pantana, sulla candidatura di Maurizio Mosca con la sua lista “Città viva” (leggi l’articolo) sostenuta a Macerata dal movimento guidato in Regione dal consigliere Francesco Massi.

«Abbiamo appreso dalla stampa l’ennesimo attacco personale pieno di astio nei confronti del Coordinatore Regionale del Ncd Francesco Massi. Appare, dunque, doveroso fare chiarezza su alcuni punti: se oggi il centro destra a Macerata si presenta diviso è perché la candidata Pantana ha sempre sostenuto di essere l’unica in grado di ricoprire quel ruolo. Tale impostazione di pensiero è stata da noi sempre rifiutata, ma a quanto pare anche da altri visto che ad oggi non riesce a trovare l’appoggio neanche di partiti storicamente di centro destra. E visto che a fare chiarezza saranno gli elettori di Macerata che richiedono, a gran voce, un cambiamento rispetto al passato, noi del Ncd crediamo che l’unica alternativa seria è la candidatura di Mosca a sindaco di Macerata che non è partita ne da Massi ne da Ncd, ma è stata spontanea e proprio per questo l’abbiamo apprezzata e sostenuta perché lo riteniamo uomo libero, capace, ma soprattutto interprete di un nuovo modo di fare politica lontano dai giochi di potere. Proporre una nuova formula politica significa dare risposte al disagio che c’è nell’elettorato di centro destra di Macerata, nell’esclusivo interesse della città e della qualità di vita dei Maceratesi. Vogliamo ricordare che nella sua storia politica Massi è stato sempre nell’area alternativa al Centrosinistra. Per quanto riguarda Salvatori crediamo che sia l’ultimo che possa dare lezioni di coerenza politica a Macerata. A lui chiediamo: come ci si sente a rappresentare in Regione il Pd e a Macerata una coalizione di destra?»

Ubaldo Cerulli

Ubaldo Cerulli, segretario Ugl Macerata

A sostegno dell’ex presidente della Maceratese interviene anche Ubaldo Cerulli. «Ho avuto modo di conoscere personalmente e di apprezzare le capacità di Maurizio Mosca – scrive Cerulli –  che sostengo con piena fiducia. Infatti si tratta di persona nota e stimata per i suoi trascorsi in ambito sportivo e non solo. Da buon manager è conosciuto per le sue capacità relazionali e amministrative, doti queste non solo utili ma necessarie per una buona gestione della cosa pubblica. Non da ultimo, va messa in risalto la sua posizione di uomo libero da condizionamenti politici».  Lo stesso Cerulli si unisce al fronte di attacco nei confronti di Pantana. «Debbo complimentarmi per la tenacia dimostrata, finalizzata alla conquista della poltrona di sindaco ma i suoi simpatizzanti di area centro destra vedranno di buon occhio le alleanze cercate e volute e la strategia politica adottata che. salvo smentite, risulta condivisa dai suoi alleati (Forza Italia, ex Alleanza Nazionale, Lista Conti, Casa Pound)? Ma che dire poi dell’alleanza con Casa Pound e da ultimo del sostegno richiesto ed ottenuto da parte dell’assessore regionale Giorgi (già centrosinistra) ora fecente parte della coalizione Spacca “Marche 2020”? A questo punto sembrerebbe che per la Pantana e per il suo obiettivo valga il detto “tutto fa brodo”trascurando però che detto “brodo” fatto con ingredienti (parti politiche) tra loro contrastanti potrebbe risultare poco appetibile e di difficile digestione per gli invitati (elettori)».

Paolo Micozzi, segretario cittadino del Pd

Paolo Micozzi, segretario cittadino del Pd

 Sul fronte centrosinistra interviene con una nota il direttivo del Pd  che ha approvato il programma elettorale e la lista dei candidati (leggi l’articolo) per la quale mancano ancora delle caselle da riempire.

«Programma e lista saranno presentati alla assemblea degli iscritti che avrà luogo martedì 21 aprile – si legge nel comunicato – nella sede di via Spalato. La lista che verrà presentata agli iscritti del partito è caratterizzata da un profondo rinnovamento che vede la presenza di molti giovani ed in generale di donne e uomini alla prima esperienza di candidatura politica. Si tratta di un gruppo di candidati in forte sintonia e coerenza con la   proposta di programma elettorale che è stata elaborata ed approvata al termine di un lungo lavoro di ascolto e riflessione. Un programma che esprime chiaramente un’ idea di città che mette al centro delle proprie aspirazioni e realizzazioni un futuro per le giovani generazioni. Il programma elettorale del Partito Democratico sarà utilizzato nei prossimi giorni nel corso dei previsti incontri della coalizione di centro sinistra per la composizione del programma amministrativo del candidato sindaco Romano Carancini. La lista dei candidati include anche i consiglieri uscenti Orazi e Machella che, avendo completato due mandati amministrativi, chiederanno alla assemblea degli iscritti la deroga per partecipare al terzo, secondo quanto previsto dai regolamenti del partito. Nella lista è presente anche il segretario Paolo Micozzi, che ha informato il direttivo della sua intenzione di autosospendersi dopo l’approvazione della stessa da parte della assemblea degli iscritti. Il direttivo ha ringraziato il segretario per la sensibilità dimostrata ed ha fissato un successivo prossimo incontro per definire le modalità della surroga al segretario, nonché per la definizione di tutti gli impegni e le iniziative della campagna elettorale che auspicabilmente porterà alla affermazione della coalizione di centro sinistra e del suo candidato sindaco».

 

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