Fdi chiede quattro posti a Parcaroli.
L’ipotesi Menghi piace (ma non ai partiti)
Primo Consiglio il 29 giugno
MACERATA - Undici i nomi che entreranno tra assessori, presidente del Consiglio comunale e Apm. L’attenzione è rivolta anche agli ingressi in assise in caso di surroghe. Come dire che si vorrebbero evitare partenze in salita con pezzetti di maggioranza che si staccano

GLI ELETTI IN CONSIGLIO – Alcuni in maggioranza poi diventeranno assessori e consentiranno nuovi ingressi. Nella minoranza Roberto Cherubini (M5S) ha lasciato il posto ad Alice Verdicchio
di Luca Patrassi
Manca la convocazione ma il primo Consiglio comunale del Parcaroli bis dovrebbe svolgersi il prossimo 29 giugno e proseguire quindi nella tradizione delle sedute consiliari fissate al lunedì da alcuni anni a questa parte. L’atto ufficiale dovrebbe arrivare in settimana mentre i partiti stanno cercando di definire schemi e ruoli da suggerire al primo cittadino che nominerà gli assessori. Ieri sera si è riunito un gruppo allargato di Fratelli d’Italia ma la riunione non sembra aver portato a conclusioni di alcun tipo: né sui numeri ed ancora meno sulle persone da indicare.
Una riflessione preliminare va fatta: il prossimo anno si vota per le Politiche ed i partiti più grandi (quelli che indicano i candidati che possono essere eletti) hanno tutto l’interesse a non creare divisioni e a non provocare passaggi dei cespugli minori (civiche varie, Udc, Noi Moderati) da un fronte all’altro. Premesso questo, ecco perché sembra abbastanza logica una corrente di pensiero che indica la presenza di tutti nelle undici caselle di peso che sono i nove assessorati, la presidenza del Consiglio e la presidenza dell’Apm.

Il sindaco Sandro Parcaroli
Divisioni in base ai pesi e ai contrappesi ma anche scelte che consentano di governare in tranquillità, cosa che negli ultimi cinque anni è sembrata mancare per le scorribande di diversi ex consiglieri comunali di maggioranza, alcuni dei quali rientrati in assise ed altri rimasti fuori. Una soluzione potrebbe essere quella che vede Fratelli d’Italia con quattro apicalità (tre assessori e una presidenza o quattro assessori) due assessori a testa per Lega e Forza Italia, una posizione di vertice per i civici “I maceratesi per Parcaroli”, Udc e Noi Moderati-Civici Marche.
Facile il conteggio, complicata la scelta delle foto da inserire nelle caselle considerando che per legge ci devono essere quattro donne, indicazioni al femminile che dovrebbero rimanere a carico dei tre partiti maggiori che sono Fdi, Lega e Fi. I primatisti di preferenze vorrebbero una scelta con unico parametro appunto la fiducia degli elettori e per Fdi scatterebbero D’Alessandro, Renna, Tasso e Blarasin ma il quartetto citato vede presente una sola donna mentre l’ipotesi più probabile è che i meloniani ne indichino due e sarebbero D’Alessandro e Lorella Benedetti. All’interno dei vertici di Fdi c’è chi vorrebbe “tagliare” qualche testa per fare spazio a Simone Livi. Non bastasse la confusione legata ai nomi, si aggiunge quella delle deleghe da assegnare.

Anna Menghi sabato alla partenza del Pellegrinaggio Macerata-Loreto
In casa Lega resta in piedi l’ipotesi – sostenuta da alcuni vertici regionali del centrodestra – di un assessorato ad Anna Menghi. La notizia del possibile inserimento di Anna Menghi data da Cronache ha avuto echi positivi sui social, i commenti sono unanimi, ma in città il silenzio dei partiti lascia intuire contrarietà, non tanto per le ruggini di qualche decennio fa quando l’allora sindaca ed ora esponente della Lega fu sfiduciata dalla sua maggioranza quanto per il semplice fatto che toglierebbe spazio ad altri. Dunque i due Lega potrebbero essere Andrea Marchiori e Anna Menghi, oppure una scelta civica al femminile. Nulla di nuovo in casa di Forza Italia: si attende la prima mossa, Riccardo Sacchi ha la conferma in tasca mentre l’eventuale secondo assessorato dovrebbe andare alla segretaria del partito Barbara Antolini.
Un assessorato o la presidenza del Consiglio per I “Maceratesi per Parcaroli” (Francesco Luciani) e per Noi Moderati (Deborah Pantana, un assessorato infine per l’Udc da affidare a Marco Caldarelli. Ultima annotazione non secondaria: l’attenzione è rivolta non soltanto a chi entra in giunta ma anche a chi entrerebbe in Consiglio in caso di surroghe. Come dire che si vorrebbero evitare partenze in salita con pezzetti di maggioranza che si staccano subito per incarichi non ricevuti.
LA SITUAZIONE IN CONSIGLIO
Per l’Udc l’assessore sarà Marco Caldarelli, con l’ingresso in Consiglio di Antonella Fornaro.
Per I Maceratesi per Parcaroli con Francesco Luciani in giunta entrerebbe in Consiglio Gianni Giuli.
Secondo queste ipotesi ci sarebbero tra Consiglio e Giunta, per il centrodestra: Sandro Parcaroli (sindaco).
In Fratelli d’Italia considerando 3 posti tra Giunta entrerebbero in assise Alberto Tombesi, Romina Leombruni e Claudio Caproli.
Nella Lega Parcaroli Sindaco entrerebbero Matteo Palermo e Alessandra Procaccioli (se non ci sarà Anna Menghi in Giunta).
In Forza Italia entrerebbe in assise l’assessore uscente Silvano Iommi oltre a Barbara Antolini.
In Noi Moderati Civici Marche entrerebbe Claudio Carbonari .







































