«Sono tutti in cerca di poltrone più sicure»
L’affondo di Munafò sul centrodestra
MACERATA - Le critiche dell'ex assessore: «Saltano da un partito all'altro come grilli, l'incoerenza è sinonimo di mancanza di idee. Stanno mettendo in scena uno spettacolo che dà adito alla sinistra di far passare l’idea che la destra sia rappresentata da persone ignoranti, arroganti e amministrativamente incapaci»

Il sindaco Sandro Parcaroli in Consiglio comunale
Centrodestra diviso sulle poltrone, con un rimpasto di giunta a pochi giorni dall’insediamento. A questo si aggiungono il clima sempre più teso in Consiglio comunale, dove il sindaco Sandro Parcaroli ha alzato i toni durante l’intervento del consigliere Pd Andrea Perticarari, e i continui cambi di casacca: ultimo in ordine di tempo quello del consigliere Andrea Blarasin, passato da Fratelli d’Italia alla Lega quando Salvini era al 30%, poi tornato in FdI con cui è stato rieletto e infine approdato pochi giorni fa a Futuro Nazionale di Vannacci. Su questo scenario interviene l’ingegnere Placido Munafò, ex assessore della giunta Menghi ed ex consigliere comunale.

Placido Munafò
«Questo centrodestra maceratese politicamente fa fare una brutta figura a chi gli ha dato fiducia – esordisce Munafò – Non tutte le persone che si sentono vicine al pensiero di destra sono rappresentate politicamente da chi oggi esprime la maggioranza in Consiglio comunale di Macerata e non solo, perché lontane anni luce per idee e visione amministrativa. Inoltre, a mio avviso il centrodestra maceratese e non solo quello maceratese sta mettendo in scena uno spettacolo che dà adito alla sinistra di far passare l’idea che la destra sia rappresentata da persone ignoranti, arroganti e amministrativamente incapaci e che di conseguenza fa dire loro che la cultura amministrativa sia solamente di sinistra, quando ovviamente non lo è. Per non parlare poi dei tanti personaggi che con apparente indifferenza passano da una formazione politica all’altra, anche della stessa coalizione, come se fossero tanti grilli che saltano per cavalcare la cosiddetta “onda del consenso”, o forse semplicemente perché sono in cerca di poltrone più sicure, comportamento che dimostra incoerenza e l’incoerenza è sinonimo innanzitutto di mancanza di idee e di incapacità di dare un contributo fattivo alla propria attività politica. Il centrodestra maceratese ha avuto la possibilità di governare la città per altri cinque anni e considerando anche i precedenti cinque, poteva dare una alternativa credibile ai venti anni di amministrazione di sinistra e invece ha ridotto l’amministrazione della città in un pantano di litigi e lotte intestine a cui i cittadini sono estranei e per questo credo si sentano profondamente delusi e perplessi. È poi mia opinione che avendo la percezione che sia arrivato politicamente al capolinea e che nel migliore dei casi non gli rimane che altri cinque anni per amministrare la città, si sente libero di litigare dando sfogo a personalismi per accaparrare poltrone e incarichi amministrativi, altre spiegazioni che giustificano il suo comportamento sin dall’insediamento del nuovo Consiglio comunale, personalmente non le trovo e in ultimo, non posso che stendere un velo pietoso sulla scelta di nominare ben nove assessori per una citta di poco più di quaranta mila abitanti con alcune deleghe sovrapponibili e in alcuni casi fumose».
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è la più netta delle verità di fatto, d’altro canto la mia cara sinistra è globalmente da buttare via, con le ultime nomine che ha fatto in evidente mediocrità..altrettanto evidente come il vannacci acquisisca spazio nel vuoto d’una destra pavoneggiante e una sin che è una crisalide vuota, e continuano gli echi di due giganti che hanno solo portato la vecchia dc sulle spalle, ciaffi e tambroni, poveri noi , ancora il passato incombe e nulla abbiamo imparato, chissà quanto tempo ancora dobbiamo aspettare il famoso carisma che non possono avere ricotta e sciapi , no, non lo avranno mai, e osservo per i nostri quartieri un vuoto dilagante, baldanzosa la bernini con battistoni alla inaugurazione, sì a loro va tutto bene, “Ghe pensi mi”…il loro motto, e imprenditori affamati di suolo avanti tuttaaaaaaa qui a mc…
Analisi sempre molto Lucia e veritiera quella di Placido!
“Persone ignoranti, arroganti e amministrativamente incapaci”. Un’inappuntabile definizione di questi tragicomici personaggi.
Leggete le avventure della maggioranza amministrativa civitanovese e non potete non sentirvi orgogliosi della vostra. Per quanto decadente, mediocre, ridicola una certa parvenza seppur minima di dirigenza ce l’avete ancora. A Civitanova non solo è saltato il banco ma ognuno cerca di difendersi accusando l’altro che effettivamente è peggiore di lui. E questo provoca un girotondo dove nessuno può uscire dalla fila a meno che non dimostra di essere migliore del vicino che gli dà la mano. Il che è impossibile, bisognerebbe legarli tutti assieme e far fare loro un altro gioco magari sotto il sole infuocato della meravigliosa Valle della Pazzia sul Varco al mare.