Giunta Parcaroli, ultimi giri di valzer.
Anna Menghi? La Lega punta su Romano
oltre alle riconferme di Marchiori e Piccioni
MACERATA - Le novità sull'esecutivo prossimo al varo. I salviniani vorrebbero tre assessorati tagliando così fuori dal giro delle nomine Udc e Noi Moderati ma l'operazione rischia di avere ripercussioni negative in vista delle prossime elezioni politiche

Giuseppe Romano alle spalle del sindaco Sandro Parcaroli
di Luca Patrassi
Tabelle con l’indicazione degli assessori da distribuire in base ai quozienti elettorali, fatti girare sui social video con interventi non ben riusciti nella scorsa legislatura di attuali aspiranti assessori: il centrodestra vive in forte tensione le ultime due/tre giornate prima della nomina della giunta. A chi, come la Lega, espone calcoli matematici fanno osservare, sempre all’interno della maggioranza, che quella della giunta è una nomina fiduciaria del sindaco che non si basa solo sui voti ma investe anche il senso dell’unità della coalizione e il possesso delle capacità.
La Lega pretende tre assessorati (oltre al sindaco), la qual cosa produrrebbe l’esclusione dall’esecutivo di Udc e Noi Moderati-Civici Marche che pure hanno eletto un consigliere ciascuno. Lo stato delle trattative: Fratelli d’Italia chiede quattro assessorati (o tre e la presidenza del Consiglio), la Lega tre, Forza Italia due, i Maceratesi per Parcaroli, Udc e Noi Moderati. Il totale è 12, la disponibilità è 10 (9 assessori e il presidente del Consiglio). Il sindaco Sandro Parcaroli non sembra propenso a sposare del tutto la posizione della Lega (che ha anche il primo cittadino). Le elezioni comunali sono passate ma incombono quelle politiche e non appare una mossa azzeccata non considerare quel 6% dei votanti del centrodestra che si sono espressi per i centristi.

Parcaroli tra i leghisti Mauro Lucentini e Luca Buldorini
La richiesta della Lega maceratese (guidata dal fermano Mauro Lucentini) peraltro rischia in prospettiva di far mancare i voti potenzialmente decisivi (Udc e Noi Moderati) al candidato del centrodestra, peraltro la deputata maceratese uscente è l’ascolana Giorgia Latini che è anche segretaria regionale della Lega. Se non si volesse pensare alle politiche, bisognerebbe però ricordarsi dell’esperienza passata con la maggioranza di centrodestra in fibrillazione ad ogni seduta, nello scorcio finale di legislatura, per i tanti passaggi da uno schieramento all’altro. Ora partire subito con il vento contrario sembra una mossa azzardata. Lo scenario. Parcaroli potrebbe quindi tener fuori solo Noi Moderati (magari affidando deleghe a Deborah Pantana) e dunque con 4 assessori a Fdi, due ciascuno a Lega e fi ed uno ai Civici e all’Udc oppure inserire tutti lasciando un solo assessore a Fi.
I possibili candidati a un ruolo in giunta. Fratelli d’Italia presenta un quartetto per ora formato da due uomini (Paolo Renna e Pierfrancesco Tasso) e da due donne (Francesca D’Alessandro e Lorella Benedetti). La Lega indica Andrea Marchiori (che è quello certo di un posto), Giuseppe Romano e Oriana Piccioni e comunque vorrebbe indicare soltanto uomini in caso di due assessorati.

Anna Menghi durante la visita di Matteo Salvini
Sembra essersi alzato un muro in casa Lega Macerata rispetto all’ipotesi di un assessorato ad Anna Menghi. Forza Italia indica Riccardo Sacchi e l’eventuale seconda dovrebbe essere la segretaria cittadina del partito Barbara Antolini a meno che non la spunti l’ex assessora della Lega Laura Laviano. I Civici per Parcaroli puntano su un posto in giunta per Francesco Luciani, operazione che farebbe entrare in Consiglio Gianni Giuli, ma pare che l’interessato preferisca ripetere l’esperienza di presidente del Consiglio. Infine l’Udc con Marco Caldarelli e Noi Moderati-Civici Marche con Deborah Pantana.







































