«Non siamo un’opzione,
l’esclusione dalla Giunta Parcaroli
è un fatto politico»

MACERATA - Noi Moderati e Civici Marche all'attacco: «Chi concorre a una vittoria con pari dignità non è un servitore della coalizione, ne è socio. La lealtà che abbiamo sempre garantito non è un automatismo né una sottomissione: si fonda sul rispetto reciproco e sul riconoscimento dei ruoli»

- caricamento letture
Gabellieri_Lupi

Maika Gabellieri con Maurizio Lupi

Dopo le parole al vetriolo della consigliera comunale Deborah Pantana che ieri sera attraverso Cronache ha attaccato la Lega per l’esclusione dalla Giunta (leggi l’articolo), oggi intervengono i coordinatori provinciali Maika Gabellieri (Noi Moderati) e Matteo Pompei (Civici Marche) che insieme hanno formato la lista Macerata Unica a sostegno del candidato del centrodestra Sandro Parcaroli. Con l’ingresso in Giunta di Deborah Pantana sarebbe entrato in Consiglio l’ex Lega Claudio Carbonari, esponente di Civici Marche.

L’area moderata, civica e centrista che ha contribuito alla rielezione di Sandro Parcaroli prende atto della composizione della nuova giunta: una squadra dalla quale resta esclusa ogni nostra rappresentanza, pur essendo noi a pieno titolo parte della coalizione di maggioranza. È un fatto politico, e come tale va detto con chiarezza. Non per polemica, ma perché chi ci ha votato ha diritto a una parola netta. I numeri parlano da soli. Il primo turno si è deciso per una manciata di voti: Parcaroli si è fermato al 49,96%, a una decina di voti dalla vittoria diretta. In una partita così stretta nessun contributo è stato secondario, e il nostro è stato pieno e convinto. Noi Moderati e i Civici Marche, uniti nella lista Macerata Unica, hanno portato alla coalizione un apporto di voti determinante, ottenendo l’elezione di un proprio rappresentante in Consiglio comunale. Abbiamo vinto insieme agli altri, con tutti e da pari: non dietro nessuno. Per questo respingiamo, con fermezza e senza acrimonia, l’idea che l’area moderata possa essere trattata come un’opzione: un elemento accessorio da includere o escludere secondo convenienza, un alleato buono per raccogliere consensi ma non per sedere ai tavoli che contano. Chi concorre a una vittoria con pari dignità non è un servitore della coalizione: ne è socio. Una scelta come quella maturata in questi giorni non è priva di conseguenze politiche, e noi la registriamo per quello che è. La lealtà che abbiamo sempre garantito non è un automatismo né una sottomissione: si fonda sul rispetto reciproco e sul riconoscimento dei ruoli. Lo diciamo senza alzare la voce, certi che chi deve comprendere comprenderà. Rappresentiamo una sensibilità precisa — moderata, civica, fatta di dialogo e concretezza — che è la voce di tanti cittadini che chiedono di essere rappresentati e che in altri spazi politici non si riconoscono. Quella voce è radicata nei territori, nei quartieri e nelle frazioni di Macerata, e lì continueremo a lavorare ogni giorno: in Consiglio comunale, attraverso i nostri eletti, e fuori dal Consiglio, accanto alle persone. Speriamo che la nuova amministrazione sappia governare bene, nell’interesse della città. Noi faremo la nostra parte con la responsabilità di sempre, ma anche con la piena consapevolezza del nostro valore e del nostro peso. Perché l’area moderata c’è, e intende farsi sentire: nei fatti, non solo nei ringraziamenti della sera della vittoria».

Articoli correlati


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X