Lucentini si scaglia contro Gentilucci
per le mancate deleghe in Provincia
MACERATA - Il leader provinciale della Lega durissimo ieri sera contro l'esponente meloniano che peraltro aveva già lasciato la festa per la vittoria di Parcaroli: un intervento ad alta voce alla presenza di molte persone: «Lo facciamo cadere»

Mauro Lucentini ieri durante la telefonata di Salvini
di Luca Patrassi
La festa di ieri sera in piazza della Libertà per la vittoria al ballottaggio di Sandro Parcaroli ha lasciato qualche strascico. A lasciare di stucco i presenti e quanti erano seduti ai tavolini del bar adiacente il Palazzo del Comune in piazza della Libertà è stato il commissario provinciale della Lega Mauro Lucentini che è partito da solo con un attacco ad alta densità acustica al presidente della Provincia Alessandro Gentilucci che peraltro era andato via da diverso tempo.

Alessandro Gentilucci venerdì sera durante la chiusura della campagna elettorale di Parcaroli insieme ad Acquaroli e Castelli
Un mix di frasi, anche in dialetto e diversamente affettuose, per contestare il fatto (visto dalla Lega) che il meloniano Gentilucci non avrebbe assegnato le deleghe ai consiglieri in Provincia e al vice presidente Luca Buldorini (Lega) nonostante i mesi trascorsi dall’elezione: «lo facìmo casca’» è una delle frasi riferibili con allusione al fatto di fargli mancare i voti utili a far passare gli atti in Consiglio. Classico esempio di filiera istituzionale.

Mauro Lucentini ieri nella sede elettorale esulta dopo lo spoglio
Detto del retroscena (nessun orecchiare dietro le porte, Lucentini aveva di fronte diversi giornalisti e nelle immediate vicinanze diverse altre persone sedute ai tavolini), a tenere banco sono le mosse per la formazione della nuova giunta. Si cerca di trovare la soluzione ma le richieste di partiti e liste civiche sono evidentemente sovradimensionate e il rispetto della norma che impone il 40% di quote di genere infrange le speranze di alcuni dei consiglieri più votati. Fratelli d’Italia chiede quattro assessorati e una presidenza, Forza Italia e Lega due assessorati, i Maceratesi per Parcaroli, Udc e Noi Moderati un assessorato.

Alessandro Gentilucci (secondo da sinistra vicino al governatore Acquaroli) ieri ha partecipato al brindisi n piazza
I conti non tornano e le forbici sono in arrivo. In tutto questo il centrodestra istituzionale riparte mostrando nuove divisioni e particolarissimi modi di esporle: mancava soltanto una diretta social. Proprio ieri il veregrense Mauro Lucentini è entrato nel direttivo nazionale del partito di Salvini (leggi l’articolo).

Mauro Lucentini, Sandro Parcaroli e Luca Buldorini






















































Urge abbassare i toni per cortesia e concentrarsi sulle questioni piu urgenti…e ce ne sono!!