Lorenzini sale sul Carro(ccio):
«Squadra coesa, io ci credevo.
Sì ai giovani, ma che si impegnino»
MACERATA AL BALLOTTAGGIO - Un grande risultato per il 26enne, che ha chiuso secondo nella lista della Lega alle spalle solo dell'ex assessore Andrea Marchiori: sarà uno dei pochissimi "under" in Consiglio: «Normale che i più esperti raccolgano di più. Incontri tra la gente per dare la spinta finale a Parcaroli»

Tommaso Lorenzini durante il confronto tra i giovani candidati organizzato da Cronache Maceratese e Next Gen
di Marco Pagliariccio
È stato uno dei protagonisti del grande risultato della Lega (più civici) al primo turno delle elezioni comunali. E non era scontato che lo fosse. Tommaso Lorenzini, 26 anni, ci aveva provato già nel 2020, quando era poco più che adolescente, e in un Carroccio che faceva da traino alla coalizione raccolse 91 preferenze. Stavolta i salviniani hanno passato lo scettro a Fratelli d’Italia, ma nonostante l’emorragia sofferta nel corso del quinquennio, il risultato è stato sorprendente: un 12,87% difficile da immaginare prima di lunedì scorso, cui Lorenzini ha contribuito con 131 preferenze, secondo nella lista alle spalle solo dell’assessore uscente Andrea Marchiori.
«Io ci credevo in un risultato così da parte della nostra lista – sottolinea Lorenzini – mi aspettavo una bella performance complessiva. L’alleanza con i civici ci ha rafforzato, ma in generale è stata la coesione della squadra a far bene al nostro risultato».

Lorenzini nei giorni scorsi durante un incontro gioca a biliardino con Sandro Parcaroli e Paolo Renna
Risultato di cui, come detto, il 26enne laureato in giurisprudenza e praticante avvocato, già leader provinciale dei giovani della Lega, è stato uno dei traini. «Credo che abbia influito in primis la presenza costante che ho cercato di avere in questi anni – sottolinea Lorenzini – non ho e non abbiamo mai rinunciato al contatto con la gente e questo poi si riflette nei risultati che abbiamo avuto».
Come preventivabile, nonostante gli auspici e le belle parole di tutti in campagna elettorale, alla fine di giovani se ne vedranno ben pochi sugli scranni del nuovo Consiglio comunale. Lui sarà uno di questi. «Sono contento in generale per i ragazzi che, come me, ce l’hanno fatta – continua il neo consigliere leghista – ma l’importante è che, giovani o meno, chi entra in Consiglio lo faccia con la voglia di impegnarsi per dare il proprio contributo alla città. Mi ha fatto piacere vedere una bella partecipazione da parte dei giovani in città ed è stato un fenomeno piuttosto trasversale. Poi è chiaro e normale che i candidati con più esperienza alle spalle riescano a drenare più preferenze, essendosi creati nel tempo un bacino più ampio».

Sandro Parcaroli e il centrodestra in corso Cairoli (Lorenzini è il terzo da sinistra)
Niente scatti in avanti per quanto riguarda i temi da affrontare come priorità una volta sui banchi. «Seguiremo gli impegni di Sandro Parcaroli, poi alcuni spunti credo di averli dati in campagna elettorale – continua Lorenzini – penso al tema del sostegno al lavoro giovanile, alla promozione di eventi e iniziative e alla valorizzazione della storia e cultura della città, un aspetto che mi sta particolarmente a cuore. E poi lo sviluppo dei consigli di quartiere, altro tema a me caro».
Il ballottaggio è alle porte e naturalmente ora bisogna spingere sull’acceleratore: «Stiamo continuando a fare quello che abbiamo sempre fatto: incontri con la gente, come quello di stamattina in corso Cairoli con Parcaroli e altri esponenti della coalizione di centrodestra, e poi le riunioni in sede per preparare e poi distribuire il materiale promozionale. Crediamo sia questa la ricetta giusta».
Tommaso un giovane che ammiro ha fatto una campagna elettorale strepitosa e non mi riesce difficile pensare che magari tra dieci/quindici anni sara’ lui Sindaco di Macerata non mi sbaglio sono sicuro e adesso al ballottaggio andiamo a votare tutti Parcaroli.