Il Pd dopo il ko: «Grazie a Tittarelli,
destra organizzata e radicata.
Preoccupante il voto nelle frazioni»
BALLOTTAGGIO MACERATA - Il commento di Angelo Sciapichetti, segretario provinciale del Partito Democratico: «Complimenti alla coalizione di Parcaroli, sono riusciti a riportare tutti alle urne. Ci aspetta un'attraversata nel deserto complicata, perderemmo due volte se le tante risorse umane, gli entusiasmi che si sono creati, le amicizie che sono nate dovessero disperdersi»

Angelo Sciapichetti oggi pomeriggio con Gianluca Tittarelli
In attesa delle analisi interne, Angelo Sciapichetti, segretario provinciale del Pd in serata ha commentato la sconfitta al ballottaggio del centrosinistra sottolineando la debacle nelle frazioni dove il centrodestra si è attestato ben sopra il 60% nei tre seggi di Villa Potenza, al 64% e 59% a Sforzacosta, oltre il 56 e 57 nei due seggi di Piediripa: «A Macerata ha vinto la destra che ha dimostrato radicamento e capacità organizzativa anche al ballottaggio, essendo riuscita a riportare al voto tutti i suoi elettori: complimenti alla coalizione e a Sandro Parcaroli rieletto sindaco di Macerata – scrive Sciapichetti – Ha perso il centrosinistra nonostante il candidato Tittarelli abbia fatto un grande lavoro per mettere in piedi un’ampia coalizione.

I cittadini hanno sempre ragione e si sono espressi in maniera forte e chiara. Un grazie a Gianluca Tittarelli e a tutti i candidati che ci hanno messo la faccia e si sono impegnati in una battaglia dura e difficile. Adesso, ci vuole lucidità, calma e sangue freddo; analizzata la sconfita, bisogna ripartire insieme da questo risultato per continuare un’attraversata nel deserto complicata, per nulla semplice e tanto meno breve. Perderemmo due volte se le tante risorse umane, gli entusiasmi che si sono creati, le amicizie che sono nate dovessero disperdersi. Molti sono i dati da analizzare, ma quello che balza agli occhi più di ogni altro è il risultato nettamente negativo nelle frazioni. Senza radicamento, senza organizzazione, senza punti di riferimento territoriali, le amministrative non si vincono. Adesso si deve ripartire con il rispetto necessario che si deve per chi ha vinto, l’umiltà per capire ciò che non ha funzionato al fine di organizzare un’ efficace opposizione. Rispetto per il risultato perchè il “cittadino arbitro”, assegna con il proprio voto, vittorie e sconfitte e la sconfitta non può certo uccidere la partecipazione, l’impegno e la passione perchè bisogna guardare avanti. Il voto è stato chiaro, ora restano i problemi reali della nostra comunità da una parte e dall’altra, il senso di responsabilità che deve contraddistinguere il nostro impegno con ruoli e compiti diversi».








































Calma e sangue freddo…
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