Via Natali, lunedì partono i lavori:
«Abbiamo atteso la fine della scuola»
«No, hanno aspettato il ballottaggio»
MACERATA - L'opera in questi giorni è finita al centro delle polemiche social dopo il manifesto elettorale di Gianluca Tittarelli che lo indicava tra le sue proposte per Sforzacosta, nonostante il progetto fosse stato approvato nel 2025. L'assessore Andrea Marchiori: «Tutto programmato, volevamo avere il sottopasso pronto». Ninfa Contigiani (Pd): «Potevano farlo in sei anni, arrivano durante le elezioni»

Via Natali
di Marco Pagliariccio
Ora è ufficiale: partono lunedì i lavori in via Natali. La Polizia locale ha infatti emesso l’ordinanza che modifica la viabilità a Sforzacosta dall’8 giugno al 25 luglio per consentire il rifacimento dell’asfaltatura lungo una delle principali arterie della frazione, che da tempo necessita di un sostanzioso lifting.

Andrea Marchiori
La questione è finita al centro della campagna elettorale nei giorni scorsi provocando un batti e ribatti tra centrodestra e centrosinistra. Nell’occhio del ciclone erano finiti i manifesti elettorali di Gianluca Tittarelli che annunciano, tra le proposte per la frazione, proprio la manutenzione di via Natali. Un’opera il cui progetto esecutivo, da 450mila euro, aveva avuto il via libera a maggio 2025 (leggi l’articolo), ma che arriva al via del cantiere più di un anno dopo. «Siccome noi non facciamo asfalti elettorali, ma programmiamo le opere, questa abbiamo deciso di avviarla in concomitanza con la fine dell’anno scolastico e dopo l’apertura del sottopasso di via Roma per creare meno disagi – aveva rivendicato l’assessore ai lavori pubblici uscente Andrea Marchiori – dopo due mesi di zero proposte e sole critiche delle opere fatte dall’amministrazione Parcaroli, Tittarelli se ne esce con la proposta di rifare il manto stradale di via Natali. Ma è già appaltato, l’impresa è già pronta. Se non ha proposte che non le faccia proprio: ci lasci governare che non sappiamo cosa è utile per la città».

Ninfa Contigiani
A ribattere la segretaria comunale del Pd Ninfa Contigiani, che evidenziava la coincidenza dell’inizio dei lavori con il secondo giorno del ballottaggio. «Lo potevano fare in sei anni, l’hanno messo in opera sotto elezioni ma hanno sbagliato i tempi e per un soffio, e sembra una maledizione, questa faccenda del non arrivare per un soffio, il cantiere ancora non c’è – punge Contigiani – così, adesso, addirittura siamo alla drammatizzazione via social. Non c’è la data di inizio, né di fine del cantiere e “favoleggiano” di un 8 giugno per cominciare i lavori. L’8 giugno, il secondo giorno di ballottaggio asfaltano via Natali. Fa ridere (o piangere) già così».
Di sicuro quella dell’8 giugno come data di avvio dei lavori ora non è più una favola, con l’ordinanza messa nero su bianco dagli uffici. Ordinanza che prevede in via Natali, lungo tutta la via, il divieto di sosta con rimozione forzata h24; nel tratto interessato dai lavori limite massimo di velocità 30 chilometri all’ora, divieto di sorpasso, chiusura di una corsia di marcia con deviazione del traffico, secondo l’andamento dei lavori; senso unico di marcia secondo la direzione via Liviabella – Borgo Sforzacosta, direzione obbligatoria destra o sinistra secondo le necessità, sulle traverse, sulle aree parcheggio e sulle pertinenze, istituzione della segnaletica di senso vietato in prossimità dell’intersezione con Borgo Sforzacosta. In via Liviabella, nel tratto compreso tra la statale 78 e via Natali, limite massimo di velocità a 30 chilometri all’ora, divieto di sorpasso, istituzione temporanea della segnaletica di chiusura di una corsia di marcia, con deviazione del traffico, secondo l’andamento dei lavori e in Borgo Sforzacosta direzione obbligatoria dritto in prossimità dell’intersezione con via Natali. Prevista, infine, l’interruzione del transito degli autobus del trasporto pubblico locale secondo la direzione Borgo Sforzacosta – via Liviabella con conseguente rimodulazione delle linee urbane in base alle disposizioni delle società erogatrici del servizio.
Da Francesco Cappelletti, riceviamo:
Gentile Redazione di Cronache Maceratesi,
scrivo a seguito dell’intervento della consigliera Contigiani in merito ai lavori di asfaltatura avviati in via Natali, per portare un contributo da cittadino, genitore e residente a Sforzacosta.
Pur essendomi collocato politicamente a sostegno di Gianluca Tittarelli con la lista Strada Comune in occasione dell’ultima tornata elettorale, ritengo corretto riconoscere che si tratta di interventi necessari. La manutenzione delle strade è un’esigenza reale della città, così come lo sarebbero interventi analoghi in altre zone, a partire da via Liviabella e dall’area industriale, che presentano criticità note da tempo.
Proprio partendo da questo presupposto, credo sia utile concentrarsi sulle modalità di programmazione.
Nel caso specifico, i lavori si sovrappongono a un periodo in cui i servizi educativi della zona sono ancora pienamente attivi: le scuole dell’infanzia fino al 30 giugno e gli asili nido fino al 15 luglio. Parliamo di circa 50 bambini, oltre a insegnanti, operatori e personale, con accessi quotidiani che richiedono condizioni di sicurezza e organizzazione particolarmente attente.
Si tratta di un elemento oggettivo che, se considerato in fase di pianificazione, avrebbe probabilmente consentito di ridurre i disagi o di prevedere soluzioni alternative.
Allo stesso modo, da residente, rilevo come non vi sia stata una percezione diffusa di coinvolgimento preventivo del quartiere. I Consigli di Quartiere, indicati più volte come strumenti di collegamento tra cittadini e Amministrazione, avrebbero potuto rappresentare un utile canale di confronto su un intervento di questo tipo. Per esperienza personale, avendone fatto parte, ritengo che tali strumenti, per come sono stati finora strutturati, non siano riusciti a esprimere pienamente questo potenziale.
Senza entrare in valutazioni di parte, la percezione maturata in questi anni è che diversi interventi siano stati realizzati in modo puntuale, senza sempre essere inseriti in una visione complessiva e coordinata della città. Questo rischia di ridurne l’efficacia e di generare criticità evitabili, soprattutto nei contesti più sensibili come quelli legati ai servizi educativi.
L’auspicio è che situazioni come questa possano rappresentare un’occasione per migliorare il coordinamento tra lavori pubblici, servizi attivi e territorio, nell’interesse delle famiglie e della vivibilità dei quartieri.
Cordiali saluti,
Francesco Cappelletti
basta, basta,basta ,non se ne può più, avete stressato talmente tanto che non si riesce può leggere cronache!