Stretta di mano di ghiaccio
tra Parcaroli e Tittarelli:
«Scambi critiche per attacchi personali»
BALLOTTAGGIO MACERATA - Il candidato sconfitto è arrivato in Comune alle 18,30 per il consueto saluto al vincitore. Ma non ha mancato di far presente di non essere mai andato fuori dalla politica. Irene Manzi (Pd): «Grazie Gianluca, continuiamo a lavorare». Marco Sigona: «Dispiace perché pensavamo che la città rispondesse al cambiamento». I VIDEO

La stretta di mano tra Gianluca Tittarelli e Sandro Parcaroli
di Marco Pagliariccio (foto/video di Fabio Falcioni)
Arriva dopo le 18,30 la stretta di mano tra i due competitor. Gianluca Tittarelli è arrivato in Comune quando ormai la festa del centrodestra era in corso da ore e la stretta di mano con Sandro Parcaroli è stata cordiale sì, ma non senza qualche punta di acredine.

Gianluca Tittarelli in Comune con diversi rappresentanti delle sue sette liste
Il candidato del centrosinistra è arrivato nell’atrio del municipio entrando dall’ingresso posteriore, quello che da su via De Vico, seguito da una rappresentanza della sua coalizione. Parcaroli, avvertito dell’arrivo del suo competitor, ha lasciato le sedie sotto i portici dove staziona lo stato maggiore della coalizione e l’ha subito raggiunto.

Stretta di mano, congratulazioni e sorrisi tirati per le foto di rito, ma poi Tittarelli un rimprovero ce l’ha per il neo primo cittadino: «Non ti ho mai attaccato sul personale, non scambiare la critica per questo». Parcaroli abbozza e i due si separano frettolosamente: il sindaco torna dai suoi in piazza, il leader dell’opposizione torna nell’atrio con la sua squadra.

Tittarelli con Paolo Renna (FdI)
Dopo poco arriva anche Paolo Renna a concedere l’onore delle armi agli sconfitti, in un clima in questo caso decisamente più sereno. Ma la tensione, a poche ore dai risultati definitivi, non sembra ancora smaltita.

A destra Irene Manzi durante lo scrutinio
Anche Irene Manzi, deputata del Pd ha commentato la sconfitta: «Non è stato sufficiente il lavoro fatto. Siamo cresciuti rispetto al primo turno, ma non è bastato per recuperare quel gap che c’è. Ringrazio Gianluca Tittarelli per il lavoro fatto e tutti i candidati. C’è un tema politico comunque, abbiamo mostrato che c’è un’alternativa. Continueremo a lavorare, ad ascoltare i cittadini, recuperare gli errori che abbiamo fatto e che non ci hanno consentito di arrivare al risultato. In questo momento è comprensibile l’amarezza, ma c’è da continuare a lavorare».

L’abbraccio tra Marco Sigona e Tittarelli dopo la sconfitta
Marco Sigona: «Sono dispiaciuto ovviamente perché l’impegno messo è stato grande. Dispiace perché pensavamo che la città rispondesse al cambiamento, invece anche in questo secondo turno la città ha voluto la continuità e ne dobbiamo prendere atto. Da domani, vedremo. Ci sarà una fase di metabolizzazione del risultato. Io spero di poter essere in Consiglio comunale, avendo superato la soglia del 3%». Non ha voluto commentare l’ex sindaco Romano Carancini, presente nella sede elettorale di Tittarelli.

A sinistra Romano Carancini davanti la sede elettorale di Tittarelli









































Non capisco Sigona che dice che la citta’ non ha voluto il cambiamento ma il cambiamento di che sono stati cinque anni di buona Amministrazione Macerata si e’ risvegliata dal torpore il cambiamento sarebbe stato un passo indietro un salto nel buio il Maceratese non e’ stupido, poi comunque gli inciuci non pagano !!!
Ne potranno derivare conseguenze sul clima del pianeta? la Scienza ci dirà.
Gentilissima on. Manzi si sbaglia di grosso. I maceratesi hanno voluto il cambiamento ma 5 anni fa, quando hanno deciso di mandarvi a casa. Il vostro slogan “SI RIPARTE” non è propriamente un segnale di cambiamento ma di ritorno al passato. Onore al merito a Tittarelli ma con quella squadra poteva solo perdere.
Salve. Solo domenica mattina 7 giugno ho avuto occasione di leggere un volantino di due facciate col quale si invitava a votare Tittarelli. Ottimo curriculum; 28 anni Direttore del centro commerciale Valdichienti: acido muriatico gettato sugli occhi dei commercianti. Per esperienza personale so che, tendenzialmente, il governo di ogni città o paese dipende dalla corporazione dei commercianti. Nel volantino erano confermate un paio di opere pubbliche in modo ambiguo, rotatoria in Piazzale della Vittoria (perchè?), NEMMENO UNA PAROLA, NEMMENO UNA, PER LE ATTIVITA’PRODUTTIVE. Ho inteso subito che con questo programma poteva vincere solo l’avversario, (qualsiasi avversario), malgrado ogni eventuale difetto o lacuna, anche rilevante suo o della sua compagine. Le poche ed estremamente limitate attività prospettate nel volantino, non consentono di svolgere l’attività di sindaco; questo, a modesto parere di chi scrive, ha condotto all’inevitabile risultato.
…’stretta di mano di ghiaccio’…ottima occasione per proporre e progettare il Palaghiaccio a Macerata per quest’inverno…se poi a primavera, la stretta di mano si farà più calda, bè, allora porteremo il mare a Macerata, ecco, così Civitanova ‘impara’!!! gv
Giuseppe, così ti liberi del Bullonaire, e buonanotte al secchio.