Fraticelli “vede” il ballottaggio:
«I progetti avviati vanno conclusi,
scelgo la continuità amministrativa»
MACERATA - L'ex segretario provinciale di Azione in passato è stato critico con il sindaco Sandro Parcaroli. «Non lo rinnego, ma ora le opere intraprese vanno concluse. Il centrosinistra dovrebbe chiarire le sue idee sul futuro della città. Sarebbe un rischio se venissero rallentati o interrotti i progetti avviati»

Massimiliano Fraticelli
«Al ballottaggio sostengo la continuità amministrativa. Molti dei progetti oggi in corso sono giunti a un punto decisivo e meritano di essere completati, un rischio rallentare o interrompere questo percorso». A dirlo Massimiliano Fraticelli, ex segretario provinciale di Azione che ammette di essere stato «molto critico nei confronti del sindaco Sandro Parcaroli, specie nei prima anni della sua amministrazioni», non vuole «smentirle né attenuarle» visto che le ha espresse «perché ritenevo che in quel momento vi fossero problemi politici e amministrativi che meritavano di essere evidenziati nell’interesse della città». E proprio per questo, continua Fraticelli «ritengo di poter esprimere oggi un giudizio libero da pregiudizi e condizionamenti». Secondo l’ex esponente di Azione «sarebbe intellettualmente disonesto non ammettere come negli ultimi anni questa amministrazione abbia impresso un evidente cambio di passo alla propria azione, portando a compimento opere pubbliche di importanza strategica per Macerata e avviando progetti destinati a incidere profondamente sullo sviluppo della città».
Cita tra questi il sottopasso di Collevario. «Penso, inoltre, all’avvio dell’intervalliva Mattei – La Pieve, infrastruttura fondamentale per il futuro della mobilità locale». Poi, cita il nuovo polo scolastico delle Vergini e il nuovo mercato ortofrutticolo «opere che richiedono continuità amministrativa per essere completate e valorizzate nell’interesse della collettività».
Tirando le somme: «nel momento in cui i cittadini sono chiamati a scegliere chi dovrà governare Macerata nei prossimi cinque anni, ritengo sia necessario valutare non soltanto gli errori del passato ma anche i risultati raggiunti, i progetti avviati e la capacità di garantire una prospettiva concreta per il futuro. A questa amministrazione si contrappone oggi una coalizione che, almeno fino a questo momento, non è riuscita a delineare con chiarezza una propria idea di città. In questi anni l’opposizione è apparsa spesso unita più dalla contrapposizione al centrodestra che dalla condivisione di una visione amministrativa alternativa. Anche in questa fase di ballottaggio assistiamo a tentativi di aggregazione politica che sembrano rispondere principalmente a esigenze elettorali, senza che siano state chiarite ai cittadini le reali convergenze programmatiche e le priorità amministrative per il futuro della città. Sarebbe utile sapere con chiarezza quale sia la posizione del centrosinistra sulle principali opere strategiche oggi in corso. Sarebbe utile comprendere se i progetti già avviati verrebbero portati avanti senza esitazioni o se, al contrario, subirebbero rallentamenti o revisioni». Tra le questioni, continua Fraticelli, il nuovo ospedale «verrebbe confermato il progetto già in fase avanzata o si cambierebbe rotta?». E poi la questione Simonetti oggetto di recentissima pronuncia del Tar Marche, «nonostante l’evidente conflitto di interesse del candidato sindaco Tittarelli».
Sul ballottaggio: «non si può ignorare la partita che si è giocata fino ad oggi. Il risultato del primo turno ha dimostrato che una parte molto significativa della cittadinanza ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’amministrazione uscente e per il percorso intrapreso. Per queste ragioni ritengo che i cittadini maceratesi debbano valutare con grande attenzione il valore della continuità amministrativa. Molti dei progetti oggi in corso sono giunti a un punto decisivo e meritano di essere completati. Interrompere o rallentare questo percorso rappresenterebbe un rischio che la città potrebbe pagare negli anni a venire».
Poi c’è, dice ancora Fraticelli «la convergenza istituzionale tra Comune, Provincia, Regione e Governo nazionale costituisce oggi una condizione favorevole per il reperimento delle risorse, per la realizzazione delle opere programmate e per la tutela degli interessi del territorio. Per tutte queste ragioni, pur nella piena autonomia di giudizio che ha sempre caratterizzato il mio impegno politico, ritengo che la scelta più utile per Macerata sia quella di garantire continuità al lavoro avviato in questi anni e sostenere la coalizione di centrodestra nel prossimo turno di ballottaggio».







































E così il fighetto pariolino Calenda (tradotto: pagliaccetto!) anche a Macerata si butta a destra!!!
Grande l’ex Segretario Fraticelli !!!
La continuità amministrativa senza PNNR… Ci sarà da ridere o meglio PIANGERE
Caro Massimiliano, parere rispettabilissimo ma motivazioni alquanto labili, molto più valide, a parere mio, per suggerrire di votare Tittarelli e non Parcaroli.
L’intervalliva La Pieve – Mattei non ha nulla a che fare con il colore politico dell’amministrazione comunale di Macerata e verrà portata avanti dalla Quadrilatero a prescidere da chi sarà il Sindaco che non ha in merito alcuna competenza e voce in capitolo.
Quest’opera tra l’altro renderà il sottopasso di Collevario, come era facilmente prevedibile, molto meno utile di quanto lo sia adesso.
Non dimentichiamoci che è costato circa 8 milioni, dei quali sette sottratti ai fondi per i terremotati e modificato più volte, con conseguente aumento dei costi e dei tempi, perchè sia allagava.
Il fatto che dopo sei anni, non cinque come di regola, ci siano come dici alcuni lavori iniziati e non conclusi (alcuni inaugurati comunque), nonostante la gran massa di soldi che hanno avuto a disposizione, soldi che i loro partiti non volevano neanche e prima o poi dovranno essere restituiti, non solo dovrebbero portare a non rivotarli ma, se fossero stati ancora in carica, a pretendere le immediate dimissioni.
La storia dell’ospedale (non metto nuovo perchè non esiste) è sintomatica di quanto non ci sipossa più fidare di questa amministrazione e della così detta filiera istituzionale.
C’era un progetto già pronto e finanziato per un Ospedale provinciale di primo livello, con tanto di palo per fare incatenare Parcaroli, arrivata la filiera tutto stracciato, e nonostante i proclami, ovviamente pre elettorali, non c’è ancora nè un progetto serio nè un euro, si sa solo che invece di Ospedale di primo livello, con tutto quello che comportava, sarà forse solo l’Ospedale prima del passaggio a livello.
La valutazione ambientale strategica (???) forse finirà a fine anno.
La vicenda Simonetti poi credo sia il non plus ultra dell’inettitudine di questa amministrazione, il Tar ha chiaramente fatto emergere che la delibera non è stata motivata nei suoi punti salienti e specifici, redatta in maniera confusionaria dopo un assemblea caotica tenutasi senza alcun ordine logico, un errore tecnico commesso da chi? E chi ce l’ha messo?.
A ciò si è aggiunta la debacle politica di una amministrazione che ha portato al voto in assemblea una delibera bocciata dalla sua stessa maggioranza.
E dovremmo rivotarli per paura che qualcuno ci tolga i fondi perchè politicamente la si pensa diversamente ??
Questa è mafia non politica.
Nessuno ha interesse a non terminare le opere già avviate, speriamo solo che non siano finiti i soldi.
Ricapitolando, quattro anni di critiche a Parcaroli, con addirittura una preghiera ai partiti di sfiduciarlo. Ha definito l’amministrazione uscente “la peggiore di sempre”, ha detto che il sogno era diventato un incubo, ha promosso sit-in, ha detto che il sindaco era inesistente e in balia degli eventi. Per i numerosi cantieri invitava riflettere sull’utilità.
Ora, dopo appena poco più un anno e mezzo dalla richiesta di sfiducia, invece ne tesse le lodi, invitando a votarlo nuovamente, invocando l’opportunità della garanzia della continuità amministrativa.
Poi non domandiamoci perché chi fa politica perde sempre più credibilità.