Natante in fiamme,
donna si getta e va in arresto cardiaco:
esercitazione in mare
POTENZA PICENA - Simulate le manovre salvavita. Andrea Baggiarini, comandante della Capitaneria di Civitanova: «La prevenzione resta il primo e più efficace strumento di sicurezza». Il sindaco Noemi Tartabini: «Il mare deve continuare a essere un luogo di svago da vivere con consapevolezza e responsabilità»

Esercitazione stamattina sulla spiaggia di Porto Potenza in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione dell’annegamento, istituita dall’Organizzazione mondiale della sanità e sostenuta dalle Nazioni unite con la Risoluzione dell’aprile 2021. Nei pressi del belvedere Baden Powell si è svolta una complessa simulazione di soccorso in mare.

Il messaggio che l’Oms porta avanti a livello mondiale è netto: ogni annegamento è prevenibile, le soluzioni esistono. Ed è esattamente questo il senso di una giornata che ha portato in spiaggia, davanti ai cittadini, quello che normalmente accade lontano dagli occhi di tutti.

L’esercitazione ha simulato un incendio improvviso a bordo di un natante da diporto con quattro persone a bordo. La richiesta di aiuto è arrivata al Numero unico di emergenza 112, che ha attivato immediatamente il dispositivo di soccorso integrato. Hanno preso parte alla simulazione la Capitaneria di porto di Civitanova, il Comando dei vigili del fuoco di Civitanova, la Cooperativa 539 rescue, la Croce rossa con il comitato di Potenza Picena e il Nucleo Opsa (Operatori polivalenti di salvataggio in Acqua) e l’equipaggio sanitario a terra.

Durante le fasi iniziali dell’evento una delle persone a bordo si è gettata in mare per sfuggire alle fiamme. Su attivazione della Capitaneria di porto, il Nucleo opsa della Croce rossa è intervenuto raggiungendo e recuperando la donna, trovata in stato di incoscienza e in arresto respiratorio.

Una volta portata a riva sono state avviate immediatamente le manovre salvavita previste dal protocollo Bls per annegamento, a partire dalle cinque insufflazioni efficaci. «È un dettaglio tecnico che vale la pena spiegare – dicono dal comitato di Potenza Picena della Croce rossa – nell’annegato il cuore non si ferma subito, prima c’è una fase prolungata di carenza di ossigeno dovuta alla presenza di liquido nelle vie aeree. Per questo, a differenza dell’arresto cardiaco classico, la priorità assoluta è ripristinare».

«La prevenzione resta il primo e più efficace strumento di sicurezza – prosegue il comandante della Capitaneria di porto, Andrea Baggiarini -. Il mare non è mai un ambiente privo di rischi e nessun mezzo di soccorso può sostituire la responsabilità di chi entra in acqua o prende il largo. Informarsi sulle condizioni meteomarine, valutare con onestà le proprie capacità, dotarsi delle attrezzature previste e rispettare le regole sono gesti semplici che evitano la gran parte delle emergenze. Per tutta la stagione estiva proseguiremo nell’ambito dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, con una vigilanza costante lungo la costa e in mare, affiancata da iniziative di informazione e prevenzione e, dove necessario, dalla sanzione delle condotte imprudenti che compromettono la sicurezza della navigazione e della balneazione.

La sicurezza è anche un presupposto economico. Un litorale sicuro sostiene la nautica da diporto, il turismo balneare e l’intera filiera della blue economy, preservando l’attrattività della costa marchigiana nel periodo di massima affluenza. Ricordo infine che in caso di emergenza in mare è attivo il Numero blu 1530, gratuito e operativo 24 ore su 24, insieme al Nue 112 e al canale radio Vhf 16. La tempestività della chiamata e la precisione delle informazioni fornite possono risultare determinanti per attivare subito i mezzi più idonei. La sicurezza in mare è una responsabilità condivisa: prudenza, preparazione e rispetto delle regole sono il primo strumento di prevenzione».

Il sindaco Noemi Tartabini
A parlare anche il sindaco Noemi Tartabini: «La sicurezza in mare è un valore che si costruisce ogni giorno attraverso la prevenzione, l’informazione e la collaborazione tra istituzioni, volontari e operatori del soccorso. Ringrazio la Capitaneria di Civitanova, il Comitato locale della Croce rossa italiana, i vigili del fuoco e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della dimostrazione di soccorso e delle attività di sensibilizzazione. In occasione della Giornata mondiale della prevenzione dell’annegamento, come comune Bandiera blu, vogliamo ribadire il nostro impegno, affinché il mare continui a essere un luogo di svago da vivere con consapevolezza e responsabilità».





