
Un rendering del progetto Dubai per il porto presentato da Eurobuilding
di Laura Boccanera
Porto “Dubai”, non è ancora detta l’ultima parola: il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della Eurobuilding e chiede chiarimenti alla Regione. La società dell’imprenditore Umberto Antonelli aveva appellato la sentenza del Tar, che aveva respinto il precedente ricorso dopo il no del Consiglio comunale al progetto. Nella deliberazione del 3 marzo 2022 l’assise infatti aveva valutato come irricevibile la domanda di concessione di 90 anni del porto a fine edificatorio presentata da Antonelli nel 2021.

L’imprenditore Umberto Antonelli
Il Consiglio di Stato ha valutato positivamente le motivazioni addotte dall’imprenditore che lamentava come il Tar “non abbia compreso l’effettiva natura della domanda presentata al comune di Civitanova, così confondendo i poteri di quest’ultimo con quelli della Regione Marche, quale titolare del potere pianificatorio in materia portuale, ma soprattutto con quelli che il legislatore nazionale ha attribuito alla Conferenza di servizi che dovrebbe essere indetta a seguito della denegata pubblicazione”. Nel ricorso Eurobuilding sottolinea quelli che a suo avviso sono una serie di errori dovuti soprattutto ad un mancato approfondimento su questioni tecniche e di competenza, richiamando anche il così detto decreto Burlando, normativa che secondo i proponenti del progetto consentirebbe l’edificazione dell’area portuale con la concessione a 90 anni.
Per questo il collegio giudicante ha asserito che «a fronte di questo complesso quadro giuridico e fattuale, non possano condividersi le motivazioni addotte dal Tar a sostegno dell’assorbimento delle eccezioni preliminari sollevate dal Comune, non palesandosi così immediata la rilevata manifesta infondatezza dei ricorsi nel merito».
Per questo secondo il Consiglio di Stato vanno anzitutto esaminate le eccezioni, ma tuttavia ritenendo la causa non matura per la decisione, dispone chiarimenti alla Regione Marche rimandando la sentenza all’esito del deposito dei chiarimenti richiesti. La Regione avrà 90 giorni di tempo per depositare le risposte.
Il progetto della Eurobuilding che molto ha fatto discutere in città sollevano anche la popolazione con una raccolta firme prevede una concessione demaniale marittima a 90 anni sul porto per la realizzazione e gestione delle opere previste dal piano regionale dei porti per una superficie totale di 197.750 metri quadrati di area a terra e di 292.600 metri quadrati di specchio acqueo, finalizzato alla realizzazione di torri abitative e commerciali e servizi per la nautica come il nuovo porto turistico per 90 anni.
Riqualificare un area o rigenerarla è un modo per migliorare la vita dei cittadini oltre che una opportunità economica. Un investimento privato che quindi non costa nulla alla comunità ... non vedo il motivo per buttare all' aria questa proposta
Matteo Staffolani se vieni al porto te lo spiego
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Meglio un Porto ‘Ndovai con torri a banana.
Ma ancora si parla del porto stile di DUBAI, verra’ alla “luce” se tutto andra’ bene fino a 50 anni.
Ancora con questa storia? Non vuole mollare l’osso? Vedremo se i civitanovesi staranno a guardare.
Prima qualcuno voleva un paesello di 1500 abitanti nella zona Ceccotti, senza nemmeno le strade per entrare ed uscire.
Adesso, qualcun’altro vuole un altro paesello dentro al porto, di nuovo, senza nemmeno le strade per entrare ed uscire.
Ma questi paeselli a cosa servono realmente?
Il giro di denaro che riguarda questo progetto è talmente alto che tutti ci vogliono mettere le mani a discapito della città e del reale utilizzo e servizio….come mai la sinistra non raccoglie le firme per dare voce ai cittadini che hanmo capito il danno estetico per le piccionaie che sono previste e non solo…