Il primo atto del manager Marco Ricci:
Daniela Corsi nuova direttrice sanitaria
L’ex dg torna ai vertici della Ast

MACERATA - La nomina era nell'aria stante le ripetute dichiarazioni di stima rivoltele dai vertici della Regione. Il consigliere regionale di Fdi Pierpaolo Borroni replica a Carancini sul'ex dg («E' ossessionato, si rischia lo stalking») e minimizza il caso dei budget 2023

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Daniela Corsi

di Luca Patrassi

Il primo atto del nuovo direttore generale della Ast Macerata Marco Ricci, appena messo piede nel quartier generale di Piediripa, è stato il via libera alla nomina come direttrice sanitaria della ex direttrice generale Daniela Corsi.

La notizia non è ancora stata ufficializzata dall’azienda sanitaria, ma nelle strutture ospedaliere la voce è subito rimbalzata nel pomeriggio di oggi. Si scioglie così l’interrogativo sul perché, ai tempi della direzione Corsi, non sia stato nominato il direttore sanitario. Daniela Corsi, occorre ricordare, era stata estromessa dalla guida della Ast in forza della sentenza dello scorso 11 settembre che ha bocciato il ricorso da lei contro il Ministero per l’esclusione dall’elenco degli idonei alla carica di direttore generale delle aziende sanitarie pubbliche.

Il Tribunale in quella sede aveva osservato che è sostenibile la posizione del Ministero che aveva ritenuto non attinente al profilo del management e della direzione aziendale la guida di un reparto di Rianimazione e nemmeno alcune pubblicazioni come quelle sulle infezioni addominali alle quali non era stato accordato alcun punteggio. Ora la dottoressa Daniela Corsi torna ad avere anche formalmente un ruolo apicale all’interno della Ast guidata dal lombardo Marco Ricci, nomina che era comunque nell’aria stante le ripetute dichiarazioni di stima rivoltele dai vertici della Regione Marche.

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Il civitanovese Pierpaolo Borroni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia

Intanto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Pierpaolo Borroni replica all’intervento di ieri del Dem Romano Carancini e alla questione del budget 2023 formalizzato lo scorso 4 dicembre. «Romano Carancini – scrive Borroni – è letteralmente ossessionato da Daniela Corsi e si rischia uno stalking ante litteram. Come si spiegherebbe altrimenti il marcamento a uomo, pardon donna che il non rimpianto ex sindaco di Macerata riserva quasi quotidianamente nei confronti di colei che, grazie al suo lavoro, ha impresso una svolta significativa verso una piena efficienza dell’Ast 3. La verità è una sola, all’ex sindaco di Macerata mancano gli anni in cui il Pd amministrava la sanità in base alle tessere, si rassegni il vento è cambiato».

Sul fronte dei budget Borroni dice: «è lapalissiano ricordare le ultime tappe che hanno portato prima alla creazione delle 5 Ast regionali e poi alla nomina del Direttore generale. Basta questo per capire, fermo restando una certa farraginosa burocrazia che continueremo a contrastare noi per primi, il perché del ritardo per questo annualità».

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