«I medici rifiutano Camerino,
eppure neanche una parola
da sindaci e consiglieri regionali»

IL PRESIDENTE del comitato in difesa dell'ospedale Angiolo Napolioni: «Il sistema sanitario è ormai incapace di rispondere alle esigenze di tutta la popolazione marchigiana. Ma ai nostri rappresentanti sembra non interessare. Nell’attesa consoliamoci con lo spettacolo delle luminarie che, grazie alle laute elargizioni della Regione, abbelliscono le nostre città»

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L’ospedale di Camerino

di Monia Orazi

«Con rammarico ma non certo con sorpresa, apprendiamo della mancata assunzione di medici da destinare all’ospedale di Camerino dove i reparti di Medicina e Cardiologia (ma stessa sorte tocca gli altri reparti) sono da tempo, troppo tempo, carenti di dirigenti medici. Il nulla di fatto dei concorsi banditi per la copertura delle vacanze organiche, certifica l’estrema difficoltà di gestione di un sistema sanitario regionale ormai incapace di rispondere alle esigenze di tutta la popolazione marchigiana». Così il comitato per la difesa dell’ospedale di Camerino commenta quanto successo coi bandi di concorso per Cardiologia e Medicina interna, con i vincitori che hanno rifiutato la destinazione finale.

Il presidente Angiolo Napolioni punta il dito sulle criticità maggiori del settore sanitario: «Gli abbandoni e le fughe di professionisti verso il sistema sanitario privato; le esternalizzazioni dei servizi affidati alle cooperative che avvengono con una frequenza che sembra non destare più alcuno stupore o preoccupazione; il ricorso all’utilizzo di professionalità sempre più anziane per coprire i vuoti di organico; l’arroganza dimostrata con la nomina di dirigenti generali risultati persino sprovvisti dei requisiti di legge necessari a ricoprire ruoli apicali, descrivono in modo impietoso, al di là della propaganda governista, il grave stato di salute in cui versa la nostra sanità. Ciò nonostante continuano a non mancare le occasioni per le autocelebrazioni, i proclami, le passerelle e il taglio di nastri pomposamente celebrati ogni qual volta, persone di buona volontà, donano macchinari e strumentazioni in sostituzione di apparecchiature molto spesso vetuste o non funzionanti che il sistema pubblico non è in grado di sostituire».

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Angiolo Napolioni

Riguardo alle inefficienze Napolioni rileva che non ci sono proteste per l’ospedale di Camerino. «La cronaca locale non manca di informarci delle inefficienze, dei disservizi, dei tempi di attesa che sono diventati intollerabili, dei buchi nell’acqua per le mancate assunzioni, soprattutto quando a farne le spese sono i piccoli ospedali di provincia come quello di Camerino, un tempo gioielli di efficienza oggi considerati quasi un peso di cui liberarsi. Un resoconto che sembra essersi trasformato in una litania, tanta ormai la velocità e la ripetitività del susseguirsi di situazioni analoghe: e dire che l’attuale maggioranza di governo regionale aveva vinto le elezioni puntando proprio sul malcontento generale dovuto alle scelte infauste compiute in campo sanitario dal governo di centrosinistra. Oggi, a parte qualche polemica di scarso contenuto quando le inefficienze riguardano l’ospedale del capoluogo, non ci pare si levino voci di disappunto quando a farne le spese sono i piccoli ospedali di provincia».

Nel mirino del comitato il silenzio dei rappresentanti regionali locali e dei sindaci della zona: «Evidentemente, al di là delle dichiarazioni dell’assessore alla salute, in questo momento, la situazione del sistema sanitario in generale e dell’ospedale di Camerino in particolare, non sono argomenti ritenuti d’interesse da parte dei nostri rappresentanti locali e regionali atteso che nessuno di essi si è mai espresso sulla situazione che pure meriterebbe qualche riflessione. L’imbarazzante silenzio dei sindaci dell’intero entroterra e dei rappresentanti politici regionali, di maggioranza e di opposizione, offre la misura di quanto possa essere “scomodo”, o poco conveniente, denunciare il fatto che, da mesi, il nuovo primario di cardiologia (dopo il caso più unico che raro della mancata conferma del precedente primario per motivi ancora tutti da chiarire), risulta l’unico medico in servizio, così come si registrano carenze di personale negli altri reparti del nosocomio camerte: “all’ospedale di Macerata, inoltre, vengono spesso portati anche i malati che ufficialmente dovrebbero essere presi in carico dalla struttura di Camerino: qui, però, mancano diversi reparti specialistici, per cui le persone non riceverebbero comunque le cure necessarie”».

Conclude Napolioni: «Meglio rimanere silenti piuttosto che correre il rischio di irritare i manovratori, non si sa mai. La prudenza consiglia di stare alla finestra e attendere che il quadro politico si faccia un po’ più chiaro per capire da quale parte buttarsi. Nell’attesa consoliamoci con lo spettacolo delle luminarie che, grazie alle laute elargizioni regionali, abbelliscono le nostre città e regalano momenti di spensieratezza augurandoci di passare le feste in buona salute».

 

I medici rifiutano Camerino, bandi bis per Cardiologia e Medicina interna

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