Servizio prescuola a pagamento,
Sinistra Italiana all’attacco:
«Scelta contro le famiglie»

MACERATA - Intanto tra i partiti maggioranza è tornato il silenzio in attesa della seduta di giunta comunale che il primo cittadino Sandro Parcaroli ha convocato per il pomeriggio di domani
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Una giornata, quella di oggi, di tregua armata per i partiti di maggioranza in attesa di verificare contenuti ed esito della riunione di giunta, convocata per domani dal sindaco Sandro Parcaroli, al rientro da alcuni giorni di  riposo. Rientro ad alta tensione per via della divisione che attraversa i singoli partiti e coinvolge anche la giunta. Nel mirino, per ora, resta l’assessore comunale Katiuscia Cassetta per via del servizio prescuola che è a carico delle famiglie ed affidato a una cooperativa.

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Michele Verolo (Sinistra Italiana Macerata)

Ad intervenire oggi sono i referenti di Sinistra Italiana Leonardo Piergentili e Michele Verolo: «Bye bye prescuola, Lega e Fdi sono troppo impegnati nei loro Game of Thrones. La politica maceratese si presenta, per l’ennesima volta, totalmente noncurante e sprezzante dei bisogni della comunità cittadina. Con le elezioni imminenti, Lega e Fratelli d’Italia fanno di tutto per cercare di accaparrarsi i titoli dei giornali e riequilibrare i rapporti di forza all’interno della loro coalizione. La spesa di questo teatrino è, di nuovo, pagata dalle famiglie maceratesi che si sono viste negare il diritto di usufruire gratuitamente del pre scuola. In un momento di crisi energetica, economica e sociale come quello che stiamo vivendo, i servizi di prossimità, soprattutto quelli che riguardano l’istruzione, come il pre scuola per i bambini e le bambine, diventano un servizio fondamentale il cui costo deve gravare il Comune, non le famiglie. Il sindaco Parcaroli, frontman di questa amministrazione, dovrà rendere conto alle famiglie che in questi giorni hanno protestato contro questa scelta e deve, inoltre, rileggersi molto attentamente l’art. 3 della Costituzione che, con il secondo comma, mette in mano alla Repubblica, e alle sue declinazioni locali, il compito di rimuovere gli ostacoli di natura economica e sociale che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini e delle cittadine. Che uguaglianza può esserci se una famiglia potrà permettersi il pre scuola ed un’altra no? E se all’interno di una stessa famiglia ci fossero le condizioni per pagare il servizio ad uno solo di due o tre figli?».

Anche da Sinistra Italiana arrivano contestazioni indirizzate all’assessore Cassetta: «Concludiamo con una breve risposta all’assessora Cassetta che ha la delega all’istruzione e quindi più di tutte e tutti dovrebbe remare nella direzione delle scuole. Non si può giustificare questa scelta come dettata dall’indisponibilità di fondi nel bilancio comunale. Questa è una scelta politica che ha posto, come sempre fatto dalla destra, il mondo scolastico come fanalino di coda delle politiche pubbliche. Il bilancio è stato deciso dalla giunta comunale e approvato dal consiglio, non è stato sancito dal caso o da qualche forza mistica. Ed è quindi questa giunta che deve assumersi la responsabilità politica di aver fatto una scelta contro le famiglie maceratesi, senza cercare scuse e arrampicarsi sugli specchi del bilancio comunale».

(L. Pat.)

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