Di Fabio non ci sta e replica a Vissani:
«La società non voleva vincere,
la Serie D sarebbe costata troppo»
CAOS RATA - L'ex tecnico, che martedì ha lasciato dopo le divergenze con la società: «Io ho risposto, mi avete preso per perdere le partite? Quando mi sono accorto che erano in difficoltà ho preferito fare la valigia per rispetto della Maceratese. La gente mi conosce, sono una persone seria». Per il nuovo attaccante salgono le quotazioni di Gabriele Tramontano

Guido Di Fabio lunedì scorso al primo giorno di raduno, 24 ore dopo ha lasciato la Maceratese
di Andrea Cesca
«Quello che afferma il direttore generale della Maceratese non corrisponde assolutamente a verità». Guido Di Fabio non ci sta e replica alle dichiarazioni fatte dal direttore generale Enzo Vissani a Cronache Maceratesi (leggi l’articolo). «Non mi piace fare polemica, non sarei voluto tornare sull’argomento, ma non si possono raccontare cavolate, mi da fastidio».

Di Fabio con il direttore sportivo Giuseppe Sfredda che se ne è andato con lui
Mister Di Fabio, è vero o non è vero che la Maceratese aveva sforato il budget?
«Alla festa dei tifosi eravamo io, Giuseppe Sfredda, Alberto Crocioni ed Enzo Vissani. Il presidente ha fatto scrivere a me personalmente il budget, abbiamo sommato tutte le spese di ogni singolo giocatore e compreso lo staff tecnico la somma che ne derivava era di 230mila euro e non di 310mila euro come dice il direttore generale. Ci era stato anche detto che potevamo prendere un altro attaccante da 20mila euro. Tutte le decisioni sono state prese in accordo con il presidente».
Cosa vi aveva chiesto la società, quale era l’obiettivo per la stagione attuale?
«Personalmente ero convinto di poter fare un bel campionato con la Maceratese, sopperendo magari a qualche lacuna con il duro lavoro sul campo. La società doveva essere più chiara su quelli che erano gli obiettivi da perseguire».

Enzo Vissani, direttore generale della Maceratese
In che senso?
«Vuoi sapere cosa mi ha detto Vissani?»
Se è possibile.
«Se andiamo in Serie D che facciamo, chi ce li da i soldi?»
E lei?
«Che mi avete preso per perdere le partite? ho risposto. Quando mi sono accorto che erano in difficoltà ho preferito fare le valige per rispetto della Maceratese. Vissani mi ha detto che sono stato un signore a prendere questa decisione».
«La gente mi conosce, sa che sono una persona seria, e spero che conoscano anche lui – conclude Di Fabio – A me personalmente ha detto delle cose ed ora fa discorsi completamente opposti. Facciamo lavorare in serenità mister Trillini e i ragazzi. Pensiamo solo al bene della Rata che a questa persona credo interessi poco».

Paolo Siroti (a sinistra) sarà il vice allenatore, Srefano Ramundo (a destra) il preparatore dei portieri. Al centro mister Trillini
Guido Di Fabio dunque si toglie qualche sassolino dalle scarpe, il divorzio lampo al secondo giorno di ritiro farà ancora discutere.
Domani pomeriggio allo stadio Helvia Recina la Maceratese inizierà la seconda settimana di lavoro agli ordini del nuovo staff tecnico capeggiato da Sauro Trillini. La rosa dei giocatori a disposizione dell’allenatore non dovrebbe subire stravolgimenti se non per quanto riguarda gli under. Sul piede di partenza ci sarebbe il difensore Niccolò Armellini. La dirigenza è alla ricerca di un difensore centrale e di un attaccante. Nelle ultime ore sono salite le quotazioni di Gabriele Tramontano, capocannoniere nel campionato di Eccellenza umbra con 29 reti la passata stagione con la maglia Olympia Thyrus. Tramontano (cercato anche dal Fabriano Cerreto) aveva iniziato la preparazione con il Figline in Serie D ma ha lasciato il ritiro dopo i primi due giorni; sembra quasi certo che il Figline non parteciperà alla serie D, la Procura Federale ha aperto un’inchiesta per la presunta combine nella gara contro il Tau Altopascio valida per la poule promozione.





























Dirigenza!!! dilettanti allo sbaraglio, grande mister Di Fabio era il momento di azzerare tutto ripartire con nuove ambizioni. poi arriva il genio stoppa tutto , figura de mmmmmm a
Mi sembra che la società si sua guadagnata sul campo la fiducia dei tifosi .i conti sono fondamentali specialmente in una realtà come la nostra dove non ci sono peperoni neanche all orizzonte.a chi blaterare a vanvera sulle dimissioni di crocioni o sul fatto che macerata granne merita la lega pro per il suo blasone?!? Ricordiamo che per cantare ci vuole la voce e che macerata da sempre anche negli anni in cui si poteva spendere ha sempre fatto la C2 ovvero l attuale serie D…se poi siete giovani e non conoscete la storia della Rata…fatevi un corso accelerato…