Isabella Di Mattia ancora in aula:
revocata la sospensione
per due lontane sentenze

CIVITANOVA - Oggi si è svolta l'udienza al tribunale di Macerata. La questione legata a fatti del 2014. Il giudice ha revocato la sospensione della pena in seguito ad una ulteriore condanna che risale al 2024. La donna è in carcere per aver ucciso Marco Pennesi

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Isabella Di Mattia in tribunale sabato scorso

di Alessandro Luzi

Isabella Di Mattia ritorna in tribunale a Macerata, la questione non riguarda però l’omicidio di Marco Pennesi, 62 anni, di cui è accusata, ma vecchi procedimenti. Si tratta di vicende di spaccio di droga (2014), evasione (2014), resistenza (2020). In esame c’era la sospensione della pena che era stata riconosciuta alla 33enne per le sentenze legate ai fatti del 2014.

Oggi si è svolta l’udienza davanti al giudice Francesca Grassi in seguito alla richiesta della procura della revoca dei benefici (la 33enne non era presente in udienza). L’accusa, sostenuta dal pm Rocco Dragonetti ha chiesto e ottenuto la revoca della sospensione della pena per le sentenze legate ai fatti del 2014. Una di queste vicende, relativa allo spaccio di droga (fatti che sarebbero avvenuti il 25 febbraio 2014 ad Ancona) aveva portato ad una condanna a 6 mesi, l’altra, relativa ad un reato di evasione (fatti avvenuti a Morrovalle il 21 maggio 2014), era finita con una seconda condanna, sempre a sei mesi.

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Marco Pennesi e Isabella Di Mattia

A far scattare la revoca della sospensione della pena, come disposto oggi dal giudice, una condanna diventata definitiva il 18 marzo 2024. Di Mattia era stata condannata a un anno e 4 mesi con l’accusa di aver fatto resistenza alle forze dell’ordine. Cosa che sarebbe avvenuta a Civitanova il 23 febbraio 2020.

l'avvocato Vanni Vecchioli

L’avvocato Vanni Vecchioli

In aula a difendere la 33enne c’era l’avvocato Vanni Vecchioli, in sostituzione del legale Massimo Pistelli.

Al momento Isabella Di Mattia si trova nel carcere di Pesaro su disposizione del gip Giovanni Manzoni. Il giudice, al termine dell’udienza di convalida del fermo della 33enne, che si è svolta sabato scorso, ha disposto la misura cautelare in carcere per rischio di reiterazione del reato. La donna è accusata e ha confessato di aver ucciso Marco Pennesi colpendolo con una coltellata ad un braccio nel pomeriggio del primo luglio scorso, mentre si trovava con lui nella mansarda dell’uomo, in via Matteotti, a Civitanova. La ragazza sostiene di essersi difesa. Sul corpo dell’uomo trovate anche due lesioni alla testa che lei nega di aver provocato.  


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