Unione Province d’Italia,
Parcaroli all’assemblea:
«Scuole futuro dei nostri territori»

IL PRESIDENTE dell'Ente a Ravenna: «A Macerata in questi anni sono stati programmati investimenti per 160 milioni di euro, tra Pnrr e fondi sisma, che permetteranno di costruire nuovi edifici e di adeguare sismicamente quelli esistenti»
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Assemblea-Upi

L’assemblea Upi

«Investire nel futuro: sostenibilità, sicurezza, innovazione. I piani per le scuole superiori nel Pnrr», questo il tema al centro dell’intervento del presidente Sandro Parcaroli all’assemblea nazionale dell’Upi (Unione Province d’Italia) che si è tenuta il 13 e 14 luglio a Ravenna.

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Sandro Parcaroli

Per la Provincia di Macerata erano presenti anche il segretario generale Ennio Guida e la consigliera Laura Sestili. «Il Pnrr ha messo a disposizione una grande opportunità con notevoli risorse, il più imponente sistema di finanziamento dopo il Piano Marshall, e le Province si sono fatte trovare pronte per questa sfida – ha spiegato il presidente Parcaroli durante il suo intervento davanti al ministro Bianchi, collegato on line -. Le Marche hanno ricevuto più di 50 milioni dai piani, divisi in due tranche, presentando progetti per oltre 30 scuole. Per la provincia di Macerata in questi anni sono stati programmati investimenti per 160 milioni di euro (tra Pnrr e fondi sisma) che permetteranno di costruire nuovi edifici scolastici e di adeguare sismicamente quelli esistenti. Tra i progetti più importanti ci sono sicuramente la costruzione del nuovo polo scolastico a Cingoli (per 26 milioni), quello a Tolentino (per 23 milioni) e la nuova scuola innovativa a Macerata. Abbiamo i progetti pronti, ma i decreti operativi, già firmati dal Ministro, non sono usciti, perché ancora in fase di registrazione».

Il presidente Parcaroli, quindi, ha espresso la sua preoccupazione relativamente a questi ritardi e anche all’aumento dei prezzi «che ha modificato le stime parametriche e i quadri economici, oggi pressoché diventati inattendibili. Dobbiamo poter utilizzare i ribassi d’asta – ha aggiunto – cosa che è adesso possibile solo per i fondi della viabilità». Parlando, invece, dell’importanza della scuola come presidio contro lo spopolamento dei territori, tanto più di quelli interessati dal sisma, inoltre, Parcaroli ha sottolineato la necessità di non guardare solo ai numeri. «Serve un equilibrio tra l’esigenza di garantire scuole anche nelle zone dell’entroterra, nelle aree disagiate nonostante gli esigui numeri di alunni e la necessità di non sprecare risorse – ha concluso -. E’ fondamentale dare attuazione al Piano per l’istruzione per le aree montane e rurali. Le scuole vanno costruite dove strategicamente servono a determinare socializzazione, inclusione, garanzia di sicurezza, raccordo tra i Comuni. Il nostro territorio si sta spopolando, sono uscite le statistiche in questi giorni e la nostra provincia continua a perdere residenti. Dopo il terremoto, con una ricostruzione che è partita lentamente e con le infrastrutture che fanno fatica ad essere avviate, se portiamo via anche le scuole non possiamo garantire un futuro».

 

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