La Lega si arrampica sugli specchi:
«Il Consiglio non è iniziato perché
qualcuno si sarebbe potuto ammalare»

CIVITANOVA - Attraverso un comunicato stampa gli esponenti locali del partito di Salvini provano a spiegare quanto accaduto dentro e fuori dall'aula la sera del 25 aprile. Nessun commento dal sindaco Ciarapica
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Giorgio Pollastrelli, coordinatore cittadino della Lega

di Giovanni De Franceschi

«L’ultima seduta di Consiglio non aveva i presupposti per poter iniziare e portare a completamento tutti i punti programmati e pertanto i consiglieri hanno deciso di non far partire per niente il Consiglio comunale evitando che durante la serata qualcuno, per motivi di salute o lavoro, poi dovesse andar via. Quindi nessun gossip e nessun problema interno alla coalizione politica che l’altra sera si è presentata unita e compatta».

Con queste parole Giorgio Pollastrelli, commissario cittadino della Lega e i consiglieri del Carroccio Vincenzo Pizzicara, Fabiola Polverini e Armando Lazzarini provano a spiegare quando accaduto nel Consiglio del 25 aprile, dove clamorosamente la maggioranza ha fatto mancare per la seconda volta in quattro giorni il numero legale. Visto che il sindaco Fabrizio Ciarapica, cercato più volte, continua a negarsi, dobbiamo accontentarci delle spiegazioni che arrivano da altri esponenti della maggioranza. E che però si contraddicono a vicenda. Insomma, la confusione regna sovrana.

Brevemente i fatti. Il primo Consiglio è stato convocato venerdì scorso, ma la maggioranza non è riuscita a garantire il numero legale. Così sabato mattina la conferenza dei capigruppo ha deciso che si sarebbe dovuto svolgere lunedì. Nel frattempo la candidata sindaca Silvia Squadroni, nella giornata di sabato, rende pubblico il famoso video del fuori onda con protagonisti il sindaco Fabrizio Ciarapica, il presidente del Consiglio Morresi  e il segretario comunale Sergio Morosi. Così si arriva a lunedì sera dove, all’ordine del giorno si aggiunge anche un’interrogazione d’urgenza del capogruppo dem Giulio Silenzi proprio sul video in questione, in particolare sul passaggio in cui si sente il sindaco vantarsi di aver sponsorizzato il suo collega di partito Corrado Perugini per un incarico tecnico. Ma nonostante diversi consiglieri di maggioranza siano stati visti a palazzo Sforza (Silenzi stesso ne ha citati dieci e non è stato ancora smentito) anche il 25 Aprile nessuno di loro si è presentato all’appello.

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I banchi vuoti della maggioranza

Il punto è capire perché? Cosa è successo lunedì sera? Come mai l’amministrazione ha deciso di lasciare un’aula vuota come ultima immagine di sé? Buttando all’ortiche anche tutto il lavoro sulla Ceccotti. Dunque, premesso che in questi due giorni il sindaco non ha mai risposto, il primo a fornire una spiegazione e metterci in ogni caso la faccia è stato il presidente del Consiglio Claudio Morresi: «Era festa, qualcuno aveva problemi di salute, altri il Covid, altri ancora avevano degli impegni e non ce l’abbiamo fatta». Insomma, ha dato la colpa al fatto che non ci fossero abbastanza consiglieri per fare partire la seduta. Secondo qualche indiscrezione arrivata dalla maggioranza, invece, il sindaco avrebbe addotto come problema principale ai suoi consiglieri presenti ieri sera quello del regolamento Tari, che avrebbe trovato in disaccordo gli artigiani. Per questo avrebbe preferito non fare per niente il Consiglio e rinviare tutto alla prossima amministrazione. Indiscrezione tra l’altro che sembrava confermata dalla parole dello stesso Pollastrelli, che aveva dichiarato che i consiglieri c’erano ed era stata una specifica richiesta del sindaco a far annullare il Consiglio.

consiglio-civitanova1-325x267Oggi, terza versione, gli esponenti della Lega ci dicono che sono stati i consiglieri stessi a decidere di non far partire il Consiglio con una formula che dice tutto e niente: «Non c’erano i presupposti per poter iniziare e portare a completamento tutto i punti programmati». Cioè? Quali presupposti non avrebbero permesso di portare a termine tutti punti? C’era disaccordo su qualcosa? Ma soprattutto, questi presunti presupposti non si sarebbero dovuti già discutere nella conferenza dei capigruppo di sabato mattina? Quindi che cosa è cambiato da sabato mattina a lunedì sera? Mistero. Aggiungono i leghisti: «I consiglieri hanno deciso di non far partire per niente il Consiglio comunale evitando che durante la serata qualcuno, per motivi di salute o lavoro, poi dovesse andar via». Il passaggio fondamentale qui è quel “durante la serata”. Avevano per caso previsto che qualcuno potesse avere un problema di salute improvviso durante il Consiglio? E infine, chi e quanti erano i consiglieri che hanno deciso?

Comunque sia, e qualunque sia la versione che più si avvicina alla realtà, la Lega sfrutta l’occasione per passare al contrattacco. «Ai vari esponenti delle diverse opposizioni Silenzi, Ghio, Mei e Franco – dicono Pollastrelli, Pizzicara, Polverini e Lazzarini – rispondiamo che l’illusione di vedere un centrodestra diviso politicamente è svanita subito ma rimane la cruda realtà: il centrodestra è unito e la sinistra civitanovese è divisa in 6/7 candidati a sindaco, non è che forse sono loro la peggior opposizione mia vista a Civitanova? Sulla interrogazione di Silenzi? Non scherziamo dai, non era neppure citata nell’ordine del giorno e comunque come avrebbe potuto presentarla in continuazione alla seduta di venerdì sera? Qui in molti giocano a fare gli investigatori e i pubblici ministeri mentre dovrebbero solo impegnarsi per fare opposizione ma evidentemente non hanno idee e progetti da proporre ma solo attacchi personali da organizzare, preparare e confezionare ad arte. Noi della Lega continuiamo la nostra campagna elettorale convinti più che mai che il centrodestra sarà vincente il 12 giugno e che il nostro partito non scenderà mai così in basso da trasformare l’aula consiliare in un Tribunale del Popolo». Ecco, che sia proprio in quest’ultimo passaggio la spiegazione del perché il Consiglio è saltato? Attendiamo risposte.

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