«Il vaccino anti influenzale attiva il Covid»,
tagliato lo stipendio al medico negazionista
PROVVEDIMENTO - Giuseppe Delicati, 60enne medico di base di Borgaro nel Torinese, iscritto all’Ordine di Macerata, aveva diffuso la preoccupante teoria in un video sui social, poi rimosso. Il procedimento disciplinare dell'Asl To4 ha stabilito la riduzione del 20% del compenso per cinque mesi, la procura di Ivrea ha aperto un fascicolo per procurato allarme
In un video sconsigliava la vaccinazione anti influenzale, indicandola come causa dell’attivazione del Covid. L’Asl To4 ha disposto cinque mesi di stipendio ridotto del 20% per Giuseppe Delicati, 60enne medico di base di Borgaro, nel Torinese, iscritto all’Ordine di Macerata pur lavorando in Piemonte. A ottobre in un video aveva diffuso l’allarmante teoria: «Si sa con certezza da uno studio del Pentagono che il Coronavirus subisce un’attivazione per azione del vaccino antinfluenzale», idea in netto contrasto con le analisi scientifiche effettuate dall’Istituto Superiore della Sanità e del Ministero della Salute. Segnalato dai colleghi all’Ordine di Macerata, anche la procura di Ivrea aveva aperto un fascicolo per procurato allarme partendo da una segnalazione dei carabinieri del Nas. Il procedimento disciplinare nei confronti del medico originario di Foligno, ex ufficiale medico di complemento richiamato durante la guerra in Kosovo, è stato il primo a concludersi, con la riduzione dello stipendio per aver diffuso teorie negazioniste. L’Ordine dei medici ha ricevuto la documentazione per eventuali e ulteriori provvedimenti e prenderà decisioni dopo che si concluderà l’indagine della procura di Ivrea (Romano Mari, presidente dell’Ordine dei medici di Macerata, aveva segnalato le dichiarazioni di Delicati alla procura del capoluogo). Il medico è stato già ascoltato a Macerata lo scorso 3 novembre per chiarire le affermazioni rilasciate nel video, rimosso poi dai social dove era stato pubblicato.





































Esiste un articolo pubblicato a gennaio 2020 sulla rivista specialistica “Vaccine” (G. Wolff: Influenza vaccination and respiratory virus interference among Departement of Defence personnel during the 2017-2018 influenza season) in cui si studiano gli effetti del vaccino antiinfluenzale somministrato al personale del Dipartimento americano della Difesa. Lo studio era finalizzato a verificare se la vaccinazione antinfluenzale avesse accresciuto il rischio di contrarre altre malattie respiratorie causate da virus diversi da quello influenzale, un fenomeno conosciuto come interferenza virale. Il risultato di questa analisi ha evidenziato una maggiore incidenza di malattie respiratorie proprio da coronavirus nei soggetti vaccinati contro l’influenza rispetto al gruppo di controllo dei non vaccinati. Questo è un dato da non sottovalutare.
https://www.bergamonews.it/2020/10/04/vaccinazione-antinfluenzale-tra-dubbi-e-perplessita/396581/
Amicus dominus et minus amica veritas…
Ora non resta che attendere riscontri dal ministero