Rinvio della mozione sull’ospedale,
Iommi: «Attendiamo il confronto
tra Comune, Provincia e Regione»
MACERATA - Il consigliere di Forza Italia interviene «per evitare che una questione importante venga ridotta a una polemica personale. Ritirare la firma non significa aver cambiato opinione ma aver preso atto dell'avvio del percorso richiesto»

Il consigliere di Forza Italia Silvano Iommi
«Il sindaco Sandro Parcaroli ha annunciato in Consiglio l’incontro con Regione e Provincia sull’ospedale. Se chiarirà i quesiti posti dalla mozione avremo ottenuto ciò che avevamo chiesto». A dirlo è il consigliere di Forza Italia Silvano Iommi che interviene dopo che ieri, durante l’assise, la mozione relativa alla semplificazione amministrativa e al contenimento del consumo di suolo per il nuovo ospedale alla Pieve era stata rinviata.
L’ex assessore all’Urbanistica della prima giunta Parcaroli interviene «per evitare che una questione importante come il nuovo ospedale venga ridotta a una polemica personale. Ho ritirato la mia firma dalla mozione, di cui ero primo firmatario insieme ad altri quattro consiglieri di maggioranza, per una ragione molto semplice: il sindaco Sandro Parcaroli ha assunto l’impegno, prima nel confronto interno alla maggioranza e successivamente in Consiglio comunale, di promuovere un incontro interistituzionale con Regione e Provincia per chiarire definitivamente quale sia la superficie effettivamente necessaria e sufficiente alla realizzazione del nuovo ospedale e, conseguentemente, quale area debba essere sottoposta al vincolo espropriativo».
«Era precisamente questo uno degli obiettivi sostanziali della mozione, unitamente al richiamo della competenza in capo al Consiglio comunale degli orientamenti e decisioni da assumere sul relativo piano attuativo (Pp11) – continua Iommi -. Il testo della mozione, infatti, non pretendeva di fissare autonomamente una superficie, ma chiedeva di assumere come riferimento quella che sarebbe stata definita e comunicata dalla Regione all’esito delle verifiche progettuali e delle indagini archeologiche».
L’ex assessore spiega che «di fronte all’impegno formale del Sindaco ad aprire questo confronto istituzionale, ho ritenuto corretto attenderne l’esito. Ritirare la firma non significa quindi aver cambiato opinione sulle questioni poste, ma aver preso atto dell’avvio del percorso richiesto. Quanto all’osservazione sul perché non avrei affrontato il problema quando ero assessore all’Urbanistica, ricordo che la variante generale che ha destinato alla funzione sanitaria circa 23,5 ettari con 450mila metri cubi fu approvata in via definitiva nel maggio 2020, prima dell’inizio del mio mandato assessorile, quando l’ipotesi progettuale della Regione aveva caratteristiche e dimensioni differenti – spiega Iommi -. Anche l’intervento del presidente dell’Istituto nazionale urbanistica delle Marche ricostruisce la variante del 2020 in relazione all’allora prevista struttura ospedaliera, distinguendola dal progetto successivamente ridimensionato».
La progettazione del nuovo ospedale è inoltre di competenza regionale. «La Regione ha approvato prima il masterplan nel 2021 poi il Documento di indirizzo alla progettazione (Dip) nel febbraio 2024 e ha successivamente affidato la progettazione del progetto di fattibilità tecnico-economica. È con l’evoluzione di tale progetto regionale (pervenuto in Comune recentemente) che è diventato necessario verificare la corrispondenza tra il vecchio dimensionamento urbanistico e il fabbisogno effettivo dell’opera – spiega Iommi -. La questione, perciò, non è essere “maggioranza” o “opposizione”. Il compito di un consigliere comunale è porre problemi quando emergono dagli atti concreti e contribuire a trovare soluzioni nell’interesse della città».
«Ora attendiamo il confronto annunciato dal sindaco con Regione e Provincia – conclude il consigliere azzurro -. Se chiarirà definitivamente quanta area serve all’ospedale, quali superfici debbano essere espropriate per l’utilità pubblica e quale destino urbanistico debba essere dato alle eventuali aree eccedenti, avremo ottenuto esattamente il chiarimento che la mozione chiedeva».
Riconoscimento per Andrea Angeli: Consiglio unanime e commosso. Rinviata la mozione sull’ospedale