«Chi prende il reddito di cittadinanza
può controllare l’accesso al centro»
MACERATA - La proposta della residente Stefania Morri per evitare che le auto entrino in piazza se i parcheggi sono tutti occupati: «Basterebbe un semplice walkie talkie»
di Luca Patrassi
A loro chi pensa? La domanda non riguarda i percettori del reddito di cittadinanza, ognuno ha una idea per loro, a fin di bene naturalmente. Da alcuni mesi uno dei temi cittadini di maggior rilievo – a parte il Covid, ovviamente – è la sostanziale riapertura dell’isola pedonale e la contestuale realizzazione di una ventina di posti auto in piazza della Libertà con parcheggio libero per un’ora a disco orario. Bene, commercianti soddisfatti, qualcun altro un po’ meno, specie tra gli ex amministratori. Alcuni obiettano che si è riempito il centro storico di automobilisti che fanno il loro bel giretto spesso a vuoto alla ricerca di un parcheggio che non c’è, altri rilevano che senza quell’intervento il centro storico sarebbe stato definitivamente tramortito dalla seconda ondata Covid.

I parcheggi in piazza della Libertà
Bene, c’è una residente del centro storico, Stefania Morri, che avanza una proposta «a costo zero, sulla scia di quello che hanno iniziato a fare diversi altri Comuni anche nel nostro territorio provinciale. Un semplice walkie talkie, un paio di percettori del reddito di cittadinanza, o quelli che servono allo scopo nell’arco della giornata, e li si mettono uno all’ingresso del varco di via don Minzoni e l’altro in piazza della Libertà. Se ci sono parcheggi in piazza, bene, altrimenti l’auto passerà dalla via sottostante con destinazione piazza San Giovanni».





















Oppure si utilizza il semaforo che già esiste. Basterebbe installare una fotocamera con annesso software che rilevi le auto realmente parcheggiate. Ma poi che senso avrebbe? Ci sono molti altri parcheggi, i parcheggi con il disco orario in piazza sono la minoranza in centro.
E’ veramente un’enorme cavolata.
Ma secondo voi giggino ha dato il reddito di cittadinanza per far poi lavorare i percepitori?
Già lavorano in nero, il reddito di cittadinanza altro non è che il secondo lavoro.
Se fossero obbligati a lavorare, la gran parte rinuncerebbe al reddito e ‘o bibbitaro non beccherebbe più un voto.
Pare stupido ma non lo è…
mi sembra una proposta sensata…
Nei prossimi consigli comunali del 21/22/23 dicembre sarà discussa un’apposita proposta all’Amministrazione per far sì che i percettori del Reddito di cittadinanza effettuino lavori di pubblica utilità per la città, come previsto da un Decreto del 2019. 600 sono circa i percettori in città dei quali una buona parte sono nelle condizioni di offrire questi LPU. Crediamo che la città ne abbia bisogno e speriamo che la proposta passi.