«Al pronto soccorso di Civitanova
organici garantiti secondo gli standard.
Case di Comunità per rispondere ai bisogni»

SANITA' - L'Ast di Macerata replica alla Uil Fp: «Si registra specie nel periodo estivo un incremento significativo degli accessi, la direzione generale ha messo in atto tutti gli strumenti amministrativi per garantire all’utenza un’adeguata risposta ai bisogni di cura»

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pronto soccorso civitanova

Pronto soccorso di Civitanova sotto pressione, l’Ast contesta le dichiarazioni del segretario generale della Uil Fp, Marcello Evangelista: «Non corrispondono alla realtà dei fatti e generano soltanto ingiustificati allarmismi».

Il sindacalista ha segnalato le difficoltà di chi lavora al pronto soccorso e la carenza del personale. «L’aspetto evidente e noto è che il pronto soccorso di Civitanova, soprattutto nel periodo estivo, registra un incremento significativo degli accessi, che mette a dura prova l’organizzazione e il personale sanitario. Nonostante questo, le dotazioni organiche dei diversi setting afferenti al Dipartimento di Emergenza ad oggi sono garantite secondo gli standard previsti dalle norme, così come sono garantiti gli standard assistenziali. La Direzione generale ha messo in atto tutti gli strumenti amministrativi, come il reclutamento del personale sanitario, e organizzativi per garantire all’utenza un’adeguata risposta ai bisogni di cura». La Uil contesta, sull’organizzazione che «va fatta prima».

Secondo l’Ast «vengono garantiti tutti i diritti previsti dal Ccnl al personale sanitario e socio sanitario che, con abnegazione e impegno quotidiano, ogni giorno fornisce assistenza anche in condizioni di forte pressione, come nel periodo estivo.

marcello evangelista

Marcello Evangelista

E’ stato garantito il turn over di personale con assunzioni di personale a tempo indeterminato, e ad oggi le assenze straordinarie e impreviste, intercorse nel piano ferie estivo programmato e garantito, sono state gestite attraverso e nel rispetto degli istituti contrattuali previsti, cioè straordinario e prestazioni aggiuntive, e attraverso il reclutamento ad oggi in corso di personale a tempo determinato.

Bisogna evidenziare, poi, che il personale del Pronto Soccorso proprio per il disagio operativo associato al lavoro che svolge, riceve dal mese di giugno una specifica indennità mensile di circa 300 euro (media fra le varie figure). A tutela della salute e del benessere psicofisico del lavoratore è stato messo in campo ogni strumento previsto dalle norme e dal contratto».

Altra critica sulle case di comunità, che l’Ast difende: «preme sottolineare come queste strutture rappresentino un vero e proprio presidio territoriale per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini, decongestionare i Pronto soccorso e riservare all’ospedale soltanto l’erogazione di prestazioni per patologie acute».

«Al pronto soccorso di Civitanova siamo al collasso assistenziale. S’inaugurano contenitori vuoti»

 


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