Fallimento della Civitanovese,
Cerolini a processo per bancarotta

IN AULA - Partito oggi il procedimento in cui è sotto accusa al tribunale di Macerata l'ex patron del club
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Giuseppe Cerolini

 

Bancarotta nell’ambito del fallimento della Civitanovese, sotto accusa l’ex patron del club, Giuseppe Cerolini: oggi si è aperto il processo al tribunale di Macerata. Secondo l’accusa, il club rossoblu era stato dichiarato fallito il 5 luglio del 2017 quando Cerolini ne era l’amministratore unico. All’imprenditore l’accusa contesta di non aver tenuto libri e scritture contabili, in modo da causare un danno ai creditori (i fornitori, il Fisco e la Lega Calcio). Oggi si è aperto il processo al tribunale di Macerata con l’udienza che è stata subito rinviata (non c’è stata costituzione di parti civili). Cerolini è assistito dagli avvocati Massimo Di Bonaventura e Clara Di Bonaventura. L’ex patron del club possedeva, tramite la Cerolini srl, il 98% delle quote della società rossoblu. Quando venne dichiarata fallita la Cerolini srl, nl giugno 2017, le quote della Civitanovese finirono in mano al curatore fallimentare per essere messe in vendita. Il nome di Cerolini negli ultimi anni è comparso più volte nelle cronache in seguito ad indagini che sono state aperte sul suo conto e relative a presunti illeciti fiscali. L’imprenditore aveva creato un piccolo impero, in passato aveva gestito attività commerciali a Civitanova e a Macerata aveva preso la gestione dello storico bar Venanzetti.

 

Fallita la Cerolini srl, le quote della Civitanovese in mano al curatore

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