Traffico di droga, arrestato Mellino
CIVITANOVA - Il 66enne, collaboratore del patron della Civitanovese calcio Giuseppe Cerolini, è finito in manette per fatti diversi a quelli contestati dalla procura di Macerata e legati all'imprenditore (era stato già arrestato il 21 luglio). Deve scontare, per una sentenza definitiva, due anni e otto mesi per episodi commessi nel crotonese dove gli viene contestata l'aggravante del metodo mafioso

Giovanni Aldo Mellino
Arrestato Giovanni Aldo Mellino, collaboratore del patron della Civitanovese calcio Giuseppe Cerolini. Il 66enne, già finito in manette il 21 luglio e messo ai domiciliari nell’ambito dell’indagine che ha portato all’arresto dello stesso Cerolini, deve ora rispondere di traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante del metodo mafioso. Una vicenda che non è collegata a quella dell’imprenditore Cerolini dove la procura di Macerata gli contesta l’associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale. Il 2 dicembre scorso infatti è arrivata la sentenza definitiva per il reato contestato al calabrese che lo hanno visto protagonista in episodi commessi dal 1998 al 2002, all’isola di Capo Rizzuto, nel crotonese. Mellino è stato arrestato ieri dai carabinieri di Civitanova e si trova ora rinchiuso nel carcere di Fermo. Deve scontare due anni e otto mesi. Attualmente era domiciliato a Fermo e aveva il divieto di dimora a Civitanova.













