Dalla memoria alle sfide del digitale,
la formazione continua fuori dall’aula
con il progetto “Destinazione Auschwitz”
ATENEO - L'attività ha coinvolto venti studenti dell'Università di Macerata in un percorso di studio e partecipazione civile. Cinque corsi di laurea tra comunicazione, politica, sostenibilità e relazioni internazionali

Il viaggio ad Auschwitz
Esperienze sul campo, confronto con le principali istituzioni del Paese e occasioni di approfondimento accompagnano la didattica del Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell’Università di Macerata. Tra i progetti più significativi, “Destinazione Auschwitz” ha coinvolto venti studentesse e studenti in un percorso di studio sulla memoria e sulla responsabilità civile, culminato nella visita al campo di concentramento e sterminio nazista.
L’iniziativa riflette uno dei tratti distintivi del Dipartimento: integrare gli insegnamenti con attività capaci di mettere in relazione conoscenze, competenze, territori e istituzioni. Seminari con riconoscimento di crediti, laboratori, incontri con esperti, tirocini e programmi di mobilità internazionale completano una formazione fondata sull’integrazione tra diritto, economia, storia, filosofia, sociologia, lingue, scienza politica e comunicazione. «L’università non può limitarsi a trasmettere nozioni, ma deve aiutare studentesse e studenti a comprendere il mondo in cui vivono e ad assumersi responsabilità nei suoi confronti – sottolinea il direttore Angelo Ventrone -. Progetti come “Destinazione Auschwitz” mostrano il valore di una formazione che unisce conoscenza, esperienza diretta e partecipazione civile. È lo stesso metodo che guida la nostra offerta formativa, costruita per fornire strumenti critici con cui interpretare la politica, la comunicazione, le trasformazioni digitali e gli equilibri internazionali».

Alla Camera dei Deputati
Il Dipartimento comprende due lauree triennali ad accesso libero. Scienze politiche e relazioni internazionali prepara a comprendere e gestire fenomeni politici, economici, giuridici e sociali dal livello locale a quello globale. Scienze della comunicazione forma invece nei campi dell’informazione, dei media, della pubblicità, delle relazioni pubbliche e della comunicazione digitale.

Angelo Ventrone
Tre le lauree magistrali: Comunicazione e culture digitali, dedicata alle trasformazioni dei media e delle professioni comunicative; Politiche per la sostenibilità e l’innovazione digitale, rivolta alla progettazione e alla gestione delle politiche pubbliche e dei processi di innovazione; International Relations, interamente impartita in inglese, con studenti provenienti da numerosi Paesi e opportunità di conseguire doppi titoli internazionali. La formazione post laurea comprende il master interuniversitario di secondo livello in Scienze amministrative e innovazione nella pubblica amministrazione e il corso di perfezionamento in Etica, diritto, tecnologie del digitale. Percorsi che completano un’offerta multidisciplinare pensata per formare professionisti capaci di orientarsi nelle istituzioni, nelle organizzazioni internazionali, nelle imprese, nei media e nelle pubbliche amministrazioni.