Area Ceccotti, respinto il ricorso Frontoni:
il Comune non pagherà risarcimenti

CIVITANOVA - Si chiude dopo quasi 20 anni il contenzioso iniziato nel 2003 fra i privati e l'ente. Il Consiglio di Stato ha respinto la revisione della sentenza del Tar. Il vicesindaco Troiani: «l'amministrazione potrà finalmente iniziare a disegnare una riqualificazione della zona»
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ceccotti

L’area Ceccotti

 

di Laura Boccanera

Ceccotti, il Consiglio di Stato dà ragione al comune di Civitanova sul contenzioso Frontoni, si chiude una vicenda iniziata quasi 20 anni fa tra ricorsi, espropri e piani urbanistici mai realizzati sul futuro di un’area strategica per la città. Una vicenda che ha riguardato due generazioni di proprietari e varie amministrazioni. Ieri la sezione Iv del consiglio di Stato ha respinto la richiesta del proprietario di un lotto Gabriele Frontoni di vedersi riconosciuto il diritto a riavere indietro il 100% dei terreni espropriati dal consorzio per l’attuazione del comprensorio Ceccotti con una richiesta di risarcimento danni milionaria.

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Il segretario comunale Sergio Morosi

A darne notizia, questa mattina, è il segretario generale Sergio Morosi, che ripercorre la vicenda iniziata nel 2003 quando i proprietari delle aree del Comparto 1 del piano attuativo D1B della cosiddetta area Ceccotti si erano riuniti in un consorzio al quale però non avevano aderito i fratelli Frontoni (allora Ellero e Paolo Francesco). Gli altri proprietari aderenti al consorzio, avendo oltre la metà delle aree del comparto, chiesero al Comune l’emissione del decreto di esproprio nei confronti delle proprietà dei fratelli Frontoni. L’espropriazione avvenne con provvedimento del Comune del 2003 per una indennità iniziale calcolata dall’ufficio. Per la determinazione di questa indennità si sviluppò un contenzioso giudiziario che si è concluso solo poco tempo fa. Nello stesso tempo si è aperto un altro filone di contenzioso perché il Tar Marche con sentenza 232 del 16 aprile 2019 aveva riconosciuto all’erede di uno dei fratelli, Gabriele Frontoni il diritto di avere indietro il 50% (insieme alla sorella) degli immobili espropriati dietro il pagamento del prezzo di mercato odierno e previa la possibilità per il comune di Civitanova di esercitare su tali terreni l’opzione di acquisto per sé. Frontoni però ricorre nel 2019 chiedendo al Consiglio di stato la riforma della sentenza del Tar Marche per vedersi riconosciuto il diritto alla retrocessione completa dei terreni e il risarcimento danno nei confronti del Comune per avere ritardato la ripresa in disponibilità dei terreni non utilizzati per lo scopo dell’esproprio. Con l’ultima sentenza il Consiglio di stato ha completamente respinto le richieste di Frontoni ed ha accolto il contro ricorso del Comune.

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L’inviato delle Iene con Gabriele Frontoni

Della vicenda si era interessata anni addietro anche la trasmissione le Iene dopo il fallimento delle società Prica Immobiliare e Terzo millennio che lì avrebbero dovuto costruire un nuovo polo residenziale e commerciale. Nei vari processi, il Comune è stato rappresentato dall’avvocato Andrea Calzolaio. Fausto Troiani assessore all’urbanistica esprime la sua soddisfazione per questa quarta vicenda giudiziaria che arriva dopo l’accordo con il fallimento Ventunesimo Secolo, la transizione con il fallimento Prica srl, la sentenza riguardante Sapienza e Samesi e l’accordo transattivo con i Frontoni sullo svincolo dell’indennità di espropriazione, ora la sentenza di chiusura con richiesta di retrocessione dell’area del comparto Ceccotti. «Si tratta di sentenze di rilevante importanza per il Comune, che finalmente trovano una conclusione – ha detto Troiani -. Dopo anni di blocco per questioni legali pregresse, l’Amministrazione comunale potrà finalmente iniziare a disegnare una nuova e attesa riqualificazione della città in un’area strategica».

 

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