Ceccotti, la Terzo Millennio ricorre al Tar
Chiesto l’annullamento della delibera

CIVITANOVA - Il documento era stato adottato dal Consiglio il novembre scorso. Il sindaco: "Presto giungeremo ad un accordo". Domani presentate in maggioranza le proposte per il futuro dell'area
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Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta

Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta

di Laura Boccanera

Un nuovo ricorso al Tar è stato presentato dalla società Terzo millennio contro il Comune di Civitanova. Si apre una nuova puntata giudiziaria sulla storia infinita del comparto Ceccotti. “Una mossa attesa e prevedibile da parte della proprietà” ha commentato il sindaco Tommaso Corvatta che però non sembra preoccupato dell’ennesimo contenzioso (sul Comune pende già una richiesta di risarcimento danni pari a 20milioni di euro per i ritardi accumulati). “Lo scorso 18 marzo la società ha fatto ricorso contro la delibera consiliare del 23 novembre con la quale rigettavamo le osservazioni della società stessa – ha commentato Corvatta – da un lato ci aspettavamo questa mossa perchè si inserisce nella querelle giudiziaria già iniziata, ma questo non significa che inasprisce il dialogo che si era aperto con la società o che abbiamo visto tale ricorso come un’operazione aggressiva nei nostri confronti”. Infatti dal punto di vista amministrativo pare che si stia aprendo uno spiraglio. L’architetto Sandro Polci, incaricato di avviare un percorso per la riprogettazione dell’area e del comparto pare abbia già fatto delle proposte che saranno visionate domani sera nel corso della riunione di maggioranza e solo in seguito proposte anche alla proprietà che ha già costruito una parte della sua area edificabile. “Questo ricorso semmai per noi è uno sprone ad accelerare i tempi per risolvere velocemente la questione. La nostra speranza è che si raggiunga un accordo e si inizi un percorso con la Terzo

La variante Ceccotti approvata dal Consiglio di Civitanova

La variante Ceccotti approvata dal Consiglio di Civitanova

millennio e con gli altri proprietari, un percorso che tenga conto delle nostre esigenze e della nostra idea di città”. Con il ricorso la società chiede che venga annullata la delibera consiliare in toto (non solo per le 4 osservazioni presentate dalla Terzo Millennio). Il Comune si costituirà in giudizio con l’ufficio legale, anche se il sindaco si dice fiducioso di sciogliere il nodo e giungere ad un accordo prima del 30 giugno.



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