Ceccotti: accordo tra Comune e privati
Riduzione della cubatura in tempi certi

CIVITANOVA - Sarà ripensato il progetto adottato in consiglio. Corvatta: "Vogliamo una progettazione partecipata"
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L’assessore Micucci e il sindaco Corvatta

di Laura Boccanera

Area Ceccotti, una nuova svolta. Ad annunciarla è il sindaco Tommaso Claudio Corvatta che questa mattina nel corso di una conferenza stampa, a sorpresa, ha rivelato che è stato raggiunto un accordo con i proprietari per ripensare al progetto per l’area Ceccotti dopo che il consiglio comunale, sotto la giunta Mobili aveva adottato il progetto. Alla base delle sostanziali novità sembra esserci un accordo, per ora verbale, preso tra il Sindaco e i lottizzandi della Ceccotti le imprese Terzo Millennio e XXI secolo. I privati (anche se diversa è invece la posizione di alcuni proprietari delle strutture già edificate) sarebbero arrivati ad un compromesso con il Comune, un accordo bilaterale: i privati sono disposti a rivedere il progetto tenendo conto delle esigenze del pubblico e rinunciando ad una parte di edificato, in cambio chiedono tempi certi per la riqualificazione dell’area. In questo caso le due società sarebbero anche disposte a ritirare la denuncia e il contenzioso aperto con il Comune per milioni di euro.  “E’ una svolta – ha commentato Corvatta – abbiamo esposto che per noi quella zona dovrà necessariamente avere diverse destinazioni dal momento che è strategica per la città, in  particolare parcheggi, verde, mobilità pubblica e privata. Ovviamente terremo anche conto delle aspettative dei proprietari ma ripensando alla progettazione che sarà partecipata. Stiamo ora studiando con alcuni esperti anche le modalità per coinvolgere la cittadinanza”. Corvatta però non si sbilancia sul progetto che bolla come top secret, anche se trapela che un forte imprinting sarà dato dal “modello Calafati”. Sicuramente verrà stralciato il grattacielo, ma spetterà all’adozione di alcune delle osservazioni che vanno discusse in consiglio entro il 25 novembre il compito di iniziare a cambiare la rotta segnata dal progetto precedente.  L’assessore all’urbanistica Micucci spiega meglio l’iter: “stiamo vagliando varie possibilità e l’intenzione è di procedere il più speditamente possibile per confezionare un’idea che vada bene per la città. Attualmente il progetto prevede 97 metri cubi di edificato (da 108 iniziali) di cui 50% commerciale e 50% residenziale. La visione dei proprietari è diversa: da un lato ci sono i due gruppi che sono disposti a ridurre la cubatura a fronte di un impegno dell’amministrazione a procedere celermente, dall’altro ci sono i privati che già possiedono le strutture edificate. Stiamo dunque ragionando su una soluzione che non preveda un’unica destinazione, ma che sia un buon compromesso, ad esempio ipotizziamo la realizzazione di un’area verde che sia l’arrivo per il parco del Castellaro”. Ancora non è però chiaro come si giungerà a rielaborare il progetto, ma Micucci si dice fiducioso: “siamo ancora all’inizio, non c’è il piano particolareggiato ed è possibile apportare cambiamenti, se le osservazioni che andremo a discutere stravolgeranno il piano potremo iniziare un percorso con alcune idee da sottoporre alla cittadinanza per progettare in maniera collettiva quell’area e poi riaprire i termini per le osservazioni”.



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