Parcheggio Ceccotti,
Legambiente al Tar:
“Deve essere pubblico”

CIVITANOVA - Il primo aprile il tribunale esaminerà la richiesta di sospensione dell'ordinanza comunale che concedeva alla Depositi e vendite di attivare un'area sosta privata ad uso pubblico: "Va riconsegnato alla collettività"
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I lavori nel parcheggio Ceccotti

I lavori nel parcheggio Ceccotti

di Laura Boccanera

E’ stata fissata il 1 aprile l’udienza al Tar per discutere del parcheggio Ceccotti. Il ricorso era stato presentato dal circolo Legambiente di Civitanova tramite il legale Roberto Gaetani e chiedeva il ripristino del parcheggio pubblico ad uso gratuito dietro la stazione. Da discutere la richiesta di sospensiva dell’ordinanza comunale che concedeva alla Depositi e vendite (la ditta che ha acquistato all’asta l’area dopo il fallimento della Prica) di attivare sull’area un parcheggio privato ad uso pubblico. Nel ricorso il legale aveva appunto sottolineato come la terminologia ad uso pubblico differisca dalla proprietà pubblica dell’area.  Il circolo Sibilla Aleramo ha contestato la contraddittoria ordinanza comunale, sia perché l’area deve ritenersi destinata a “parcheggio pubblico” essendo vincolato come standard supplementare di “spazi pubblici”, collegato al rilascio dei permessi a costruire realizzati, per tre consistenti edifici, dalla Terzo Millennio srl e dalla XXI° Secolo srl, prima del loro fallimento a Roma.  «Con la contestata ordinanza il Comune verrebbe, di fatto, a rinunciare allo “spazio pubblico” – spiega Gaetani – asservito alle esigenze della collettività civitanovese, restituendo l’area al nuovo acquirente dal fallimento Prica, che, in virtù della gestione del futuro parcheggio privato a pagamento, realizzerebbe un utile di oltre 100 mila euro annui, a  discapito del Comune.  Il ricorso del circolo avrà anche notevoli riflessi sul futuro assetto del terzo piano attuativo della zona Ceccotti, tuttora in itinere, poiché, se il tar Marche riconoscesse che i 3.800 metri quadri dell’area destinata a parcheggio debbano essere trasferiti al Comune, come da convenzioni  sottoscritte nel 2003, la futura edificabilità di quell’area spetterebbe al Comune di Civitanova, e non già alla Depositi e vendite srl».  Legambiente chiederà al tribunale regionale di far tornare il parcheggio di proprietà della collettività.



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