Nacciarriti contattato dai napoletani:
“Sarò il nuovo direttore generale
se la squadra verrà iscritta in serie C”

CAOS BIANCOROSSO - L'ex amministratore delegato ha incontrato Liotti e Battiloro: "Ho dato la mia disponibilità se ci saranno determinate condizioni economiche"
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Marco Nacciarriti

 

di Mauro Giustozzi

Pagamento degli stipendi ai giocatori, un cronoprogramma per il ripianamento dei debiti con i fornitori, la sottoscrizione della nuova fidejussione da 350 mila euro per il prossimo campionato e, ovviamente, il pagamento della tassa di iscrizione alla serie C. Se queste condizioni verranno messe in pratica dal presidente Claudio Liotti il nuovo direttore generale della Maceratese sarà Marco Nacciarriti, ex dirigente dell’Ancona ma anche ex amministratore delegato della Rata di due stagioni fa, quella targata Bucchi che sfiorò la serie B. A confermare il contatto con la proprietà napoletana è proprio lo stesso Nacciarriti che sarebbe sponsorizzato anche da diversi imprenditori maceratesi, tra cui la cordata locale legata a Maurizio Mosca ed allo studio Berrè, che aveva provato a creare una sorta di paracadute in caso la situazione fosse precipitata in casa Rata. Ma questo sarà solo un passaggio successivo, nel caso in cui la proprietà napoletana darà quelle garanzie economiche e burocratiche chieste dallo stesso Nacciarriti. “Non scrivete che sono il nuovo direttore generale della Maceratese –ci dice al telefono il professionista- ma quello che posso dire è che sono stato contattato dal presidente Liotti, ho parlato anche con Gaetano Battiloro e l’avvocato napoletano Marinelli, ed ho dato loro la mia disponibilità a ricoprire l’incarico di direttore generale della Maceratese ma solamente se ci saranno determinate condizioni economiche che, peraltro, sono imprescindibili perché in assenza di queste la squadra non potrà essere iscritta alla serie C.

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Claudio Liotti, proprietario della Maceratese

Condizioni che sono il pagamento dei residui degli stipendi ai calciatori, avere contezza del piano economico e delle disponibilità economiche che questa proprietà vuol mettere nella società, la sottoscrizione della fidejussione chiesta dalla Lega Pro per la prossima stagione. Ed ovviamente la tassa di iscrizione al campionato. Accanto a questo un progetto di ripianamento del debito esistente con i fornitori, nella modalità che la proprietà deciderà, rateizzazione compresa. Se questo avverrà, e lo vedrò nei prossimi giorni perché oramai il tempo stringe per davvero, allora ho detto a Liotti che sono pronto a ricoprire il ruolo di direttore generale della Maceratese”. Dunque Nacciarriti direttore generale in pectore, anche se la società di Liotti dovrà ora dimostrare coi fatti, ossia mettendo mano al portafogli, di avere le buone intenzioni sempre professate a parole. “E’ evidente che d’ora in avanti debbano parlare i fatti –spiega Nacciarriti- ma sia Liotti che Battiloro mi hanno assicurato che stanno sistemando tutte le questioni burocratiche legate alla società e che iscriveranno regolarmente la Maceratese alla serie C. Dal mio ingresso nel club vorrei ripartire con un bilancio a zero e con un budget prestabilito: è evidente che, nel caso dei debiti coi fornitori residui siano due partite che si intersecano anche con la gestione del futuro. Ma su quello sono pronto a mettere la mia professionalità per gestire questa situazione. L’importante è che adesso vengano trovati quei denari indispensabili per far fronte alle scadenze più immediate che ci sono. Superati questi step che ho chiesto alla proprietà mi metterò al lavoro per organizzare una Maceratese che abbia un organigramma pieno di maceratesi, di gente che opera sul territorio e che vuol bene a questa società. Ma non voglio mettere il carro davanti ai buoi. Aspettiamo qualche giorno e tutto sarà più chiaro”. Dunque un Marco Nacciarriti possibilista ma che attende segnali chiari dalla proprietà prima di immergersi in questa nuova avventura, dopo essere forse rimasto scottato dall’ultima esperienza dorica. Ma stavolta, dietro al futuro direttore generale del club, sembrerebbero poterci essere per davvero un gruppo di imprenditori maceratesi che, finora, avevano provato senza averne la forza di rilevare la società. Ma che, adesso, potrebbero dare un robusto sostegno all’azione di Nacciarriti. “Ci sono imprenditori maceratesi disposti a sostenere la società –afferma Nacciarriti- che fanno riferimento alle cordate di cui si è parlato tanto in questi mesi. C’è una disponibilità ma questa sarà messa nero su bianco solo in caso di ripartenza della Maceratese che spetta all’attuale proprietà di Liotti. Che mi ha assicurato che farà tutti i passi necessari per iscrivere la squadra al campionato. Siamo già molto in ritardo dal punto di vista dell’organizzazione sportiva ma prima è necessario avere la certezza che la Maceratese sarà ai nastri di partenza della serie C. Poi toccherà al sottoscritto correre per recuperare il tempo perduto”.

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