Rata, La Cava c’è:
“La situazione è migliorata,
contatterò le controparti maceratesi”

SOMMA ALGEBRICA - L'imprenditore umbro: "I tempi sono stretti. L'operazione è importante e merita adeguata riflessione. La mia intenzione è ottenere collaborazione da altri". Il sindaco Romano Carancini dovrebbe essere coordinatore di eventuali manifestazioni di interesse per il club
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Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini

PRIMA UN ENORME SIGARO CUBANO (+); poi lente volute di fumo che rischiano di compromettere il mio recente, tribolato divorzio dalle amate bionde; infine lui, due metri d’altezza allungati su una poltroncina dell’Helvia Recina.

TRE FERMO IMMAGINI che mi hanno portato a conoscere (+) Joe Tacopina. L’italo-americano presidente del Venezia.

RILANCIATO DOPO ANNI DI AUSTERITA’ (+), ma ancora a metà strada verso il calcio che conta.

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Mister Filippo Inzaghi in panchina all’Helvia Recina

NON SARA’ UN POMERIGGIO FACILE PER IL VENEZIA (-). Iniziato con l’influenza di Pippo Inzaghi, comunque eroicamente presente in panchina; proseguito con l’immediata espulsione di Galli ed il calcio di rigore del primo vantaggio concretizzato da Quadri; ed alfine concluso dal gol della certificazione della sconfitta di De Grazia (leggi la cronaca).

SITUAZIONI CHE PERO’ HANNO LASCIATO PRESSOCHE’ INDIFFERENTE l’avvocato newyorkese (+). Invece incuriosito dal vuoto dell’Helvia Recina.

NE ABBIAMO PARLATO davanti alle telecamere, in un groviglio di italiano stentato (il suo) e d’inglese arrischiato (il mio).

“I’M SORRY” , è stata la sua naturale conclusione. Accompagnata da un atteggiamento di disgusto per l’indegno spettacolo degli spalti deserti dell’Helvia Recina (—), ma anche di comprensione per i quattro addetti ai lavori presenti.

M’E’ VENUTO DA CHIEDERGLI se non avesse qualche spicciolo da spendere per la Maceratese fra le decine di milioni di dollari in corso d’investimento sul Venezia.

MI HA RISPOSTO CON UN SORRISO, subito interpretato da Alessandro Chiaraluce – indomito professionista ancora operativo in biancorosso – come uno spiraglio d’apertura (+), e quindi sufficiente a provocargli un’emotiva battuta di (vana) insistenza.

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La formazione della Maceratese che ha battuto il Venezia

LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI DELLA MACERATESE deve essere naturalmente trovata in loco (+). Lontano dalle suggestioni… intercontinentali. Se ancora esiste…

MA C’E’ IL RISCHIO DELL’EUTANASIA (-), più volte da me medesimo paventato.

L’ALTRO IERI CITATO (+) perfino dal sindaco di Macerata. Nel corso di una conferenza stampa, ha dichiarato di “temere l’oblio una volta spentesi le luci della ribalta delle partite” (leggi l’articolo).

MI PERMETTO DI RIBADIRE l’invito che ho già rivolto all’avvocato Carancini. Che cioè dovrebbe essere suo il ruolo (+) di promotore innanzitutto e di coordinatore poi delle eventuali manifestazioni d’interesse proposte per l’acquisto della Rata.

SE NON CI SONO, amen! (-).

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Romano Carancini, sindaco di Macerata

MA IN CASO CONTRARIO (+), dovrebbero essere sollecitate, valutate, e anche selezionate per non ripetere recenti, disastrose avventure. Soprattutto collegate fra loro, in modo da creare sinergie indispensabili ad affrontare i pesanti impegni che attendono la Maceratese. Sia immediati (pendenze della stagione appena conclusa), sia dietro l’angolo (tassa d’iscrizione al prossimo campionato, fidejussione, ripatrimonializzazione per l’inadeguatezza del PA, mercato).

UN PREZIOSO AIUTO POTREBBE ESSERE DATO da personaggi ancora in vocazione di volontariato attorno alla Maceratese (+). Fra questi Alessandro Chiaraluce. Si è speso moltissimo negli ultimi tempi: come capo della sicurezza dello stadio e come… generoso amico/confidente dei giocatori.

CANDIDATURA DI SPESSORE resta quella di Giorgio La Cava (+).

NEL SUO ULTIMO CONTATTO (+) con gli interlocutori della città – fra questi la dottoressa Tardella -, aveva subordinato la sua possibile partecipazione al capitale della Maceratese al positivo esito dell’escussione della fidejussione depositata in Lega Pro dall’ex proprietà Spalletta. Come sottolineato da questa rubrica la scorsa settimana (leggi l’articolo).

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L’imprenditore Giorgio La Cava

OPERAZIONE REALIZZATA AL 50%. (+). Va detto che preziosa è risultata, a tal fine, la collaborazione fra l’avvocato Gabriele Cofanelli e la dottoressa Chiara Faggi, responsabile dell’ufficio legale dell’organismo fiorentino. Sono stati infatti capaci di indurre Liotti ad anticipare i tempi della sua inaugurale visita a Macerata in un giorno lavorativo (venerdì scorso), rispetto all’iniziale programma di una meno stringente trasferta domenicale.

QUESTO HA SOSTANZIALMENTE permesso di negoziare l’assegno circolare della liquidazione (parziale) della garanzia maltese in bonifici accreditati (+) sui conti dei dipendenti della Rata, a saldo totale degli stipendi dell’ultimo bimestre 2016 e parziale di quello dello scorso febbraio.

«E’ SUFFICIENTE A SCIOGLIERE LA SUA RISERVA?», ho chiesto a La Cava.

LA SUA RISPOSTA: «Certamente la situazione è migliorata rispetto ai giorni scorsi. In settimana contatterò le mie controparti maceratesi (+). Mi rendo conto che i tempi sono stretti. Tuttavia l’operazione è importante e merita adeguata riflessione».

L’IMPRENDITORE UMBRO, con la consueta linearità d’esposizione (+), mi ha confermato che «…in ogni caso, la mia intenzione è di ottenere collaborazione da altri».

SINERGIE CHE POTREBBERO essere offerte da una cordata domestica, magari con ramificazioni provinciali (+).

QUINDI OSTACOLI ECONOMICI DA SUPERARE (-), a meno di due mesi dalla data d’iscrizione al campionato 2016/17.

ANCORA PIU’ COMPLESSI quelli giuridici (-). Che stavolta vi risparmio.

POTREBBE ESSERE FIRENZE A RISOLVERLI (+). Sveltendo al massimo la pratica sul “gradimento” della nuova dirigenza.

***

Nota della Maceratese: “il dottor Gabriele Di Leginio ha inviato una nota firmata nella quale dichiara che, “vista l’assenza di un vincolo contrattuale e federale con la Società sportiva Maceratese, rinuncia al ruolo di segretario generale”.

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