Rata, ultimo sprint per la Lega Pro
O sarà il baratro

IL PUNTO - Dalla cordata locale alle promesse di Liotti, dalle possibili dimissioni di Gravina al mercato che vede Giunti e diversi giocatori appetiti da molte squadre. Il 3 giugno, quando la Lega dovrà pronunciarsi su onorabilità e solvibilità della nuova proprietà napoletana, si potrà comprendere meglio il futuro che attende il club biancorosso
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La visita a Macerata di Gabriele Gravina

 

di Mauro Giustozzi

Claudio Liotti garantisce che iscriverà la Maceratese alla Lega Pro, le cordate locali che infittiscono le riunioni per trovare una via d’uscita nel caso in cui l’annuncio dell’attuale proprietà del club non fosse seguito da atti concreti, il mercato che vede allenatore e giocatori biancorossi appetiti da club di terza divisione. Ed un Gravina che, facendo trasparire la possibilità di dimissioni a breve da presidente della Lega Pro, chiede in futuro controlli più stringenti sui pagamenti da parte delle società ai tesserati da effettuarsi con cadenza mensile. Passano i giorni senza che accada nulla di concreto in casa Rata, mentre si avvicina la scadenza del 30 giugno che segnerà il limite per iscriversi alla prossima Lega Pro. Ma già entro il 3 giugno, quando la stessa Lega dovrà pronunciarsi su onorabilità e solvibilità della nuova proprietà napoletana della Maceratese, si potrà comprendere meglio il futuro che attende il club biancorosso.

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MISTERO – Claudio Liotti, proprietario della Maceratese

In città, tra i tifosi, regna il pessimismo: sono pochissimi i supporters che credono alle parole pronunciate, tramite comunicato di ieri che ha interrotto il silenzio stampa, da Claudio Liotti. E cioè che in Campania si sta lavorando a tappeto per iscrivere la Maceratese alla prossima Lega Pro. Del resto come dar torto alla tifoseria, visto che la nuova proprietà ha prima mandato in avanscoperta Alessio Matrecano, subito rientrato alla base, e poi ha visto la presenza mordi e fuggi di un giorno di Liotti solo per sbloccare a livello bancario il pagamento degli stipendi ai calciatori ai primi di maggio. Ciò che i tifosi ricordano, molto bene, di questa nuova proprietà è stato il fatto di aver chiuso lo stadio Helvia Recina in occasione dell’ultima partita stagionale contro il Venezia di Inzaghi. Presto, però, si passerà dalle parole ai fatti. Se davvero Liotti vorrà iscrivere il club al campionato dovrà prima superare il giudizio della Lega Pro e, subito dopo, mettere mano al portafogli per liquidare con almeno 180 mila euro le spettanze di marzo-aprile e maggio dei calciatori. Quindi dovrà staccare un altro assegno da 95 mila euro quale tassa di iscrizione al campionato e contemporaneamente firmare la fidejussione da 350 mila euro necessaria per le norme di iscrizione. Se tutto questo avverrà, allora magari i tifosi potranno ricredersi.

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CERTEZZE – Maurizio Mosca e l’avvocato Gabriele Cofanelli stanno lavorando per trovare una soluzione

Intanto proseguono i movimenti della cordata locale per trovare soluzioni alternative nel caso in cui la proprietà napoletana faccia default. La cordata coordinata dai commercialisti Berrè e sostenuta tra gli altri da Maurizio Mosca e Maurizio Gagliardini si è riunita in serata con l’avvocato Gabriele Cofanelli, sempre in prima linea per trovare una soluzione. L’obiettivo è quello di individuare anche un duplice percorso: uno che salvi il club in Lega Pro, sempre più difficile sia per il tempo che resta e soprattutto per la mole debitoria ingente che presenta la Rata. L’altra, invece, che individui spiragli per far sopravvivere il calcio in città, anche in categorie inferiori, se Liotti non riuscisse a iscrivere il club in terza serie. Anche questa è una strada complicata, perché non esiste una situazione simile verificatasi in passato. Quindi parlare di una Maceratese allocata in serie D, Eccellenza o Promozione al momento è impossibile. Perché, ad oggi, il campionato di appartenenza resta la Lega Pro. Qualcosa in più si potrà valutare dopo il giudizio che esprimerà la Lega fiorentina. Il cui presidente Gabriele Gravina, intervenuto sul sito Tuttolegapro, ha affrontato il tema sollevato da molti club che riguarda quelle società (tra queste anche la Maceratese) che non hanno pagato ancora parte degli stipendi o già penalizzate ottenere la salvezza ai danni di club che hanno invece rispettato sempre tutte le scadenze. “Mi trovo d’accordissimo con queste lamentale. Quando si parla di riforme bisognerebbe incidere anche su questo. –ha detto Gravina- Perché non accorciamo le tempistiche nei pagamenti? Perché non si applicano meccanismi di maggior puntualità nell’erogare sanzioni? Mettiamo nuove condizioni: pagare gli stipendi mese per mese e mettere in atto controlli più veloci. Non capisco perché gli emolumenti di gennaio e febbraio devono essere pagati ad aprile, facendo sì che non ci sia più tempo di irrogare le giuste sanzioni. E’ giusto però sottolineare che quest’anno le criticità sono state 3-4 e non più una decina come accadeva nel recente passato. Le penalizzazioni sono state notevolmente ridotte, mi sembra che ci sia un trend positivo”.

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Il tecnico Federico Giunti, richiestissimo il Lega Pro

Sul fronte del mercato, quello della Maceratese ovviamente non esiste al momento. Però alcuni sondaggi sono stati fatti, con in prima fila l’allenatore Federico Giunti richiestissimo in Lega Pro dopo l’ottima stagione sulla panchina biancorossa. Ultima società in ordine di tempo che ha Giunti nel mirino è l’Arezzo, dopo che già Reggiana e Sambenedettese si erano interessate a lui. Colombi si è accasato al Monza, è quasi fatta per Turchetta al Lecce mentre il capitano Quadri ha ricevuto proposte da Fermana e un paio di club del nord Italia. Diversa la posizione di Gattari, Perna, Sabato e Moscatelli, gli unici calciatori sotto contratto con la Maceratese che dovranno attendere di conoscere il futuro della società prima di potersi muovere.



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