Maceratese-Venezia a rischio,
Carancini: “Situazione allarmante”

CAOS BIANCOROSSO - Il sindaco interviene dopo la riunione del Gos a cui non ha partecipato il rappresentante degli steward e pone un problema di ordine pubblico se l'incontro di domenica salterà o si disputerà a porte chiuse. Il dg Matrecano: "E' una situazione che abbiamo ereditato dalla vecchia proprietà, il patron Liotti sta facendo di tutto per risolverla e poter disputare la gara"
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L’assessore Alferio Canesin e il sindaco Romano Carancini

 

AGGIORNAMENTO DELLE 21,15 – In serata non è arrivata nessuna novità in merito alla disputa o meno della partita. Attesa per domani la decisione del Prefetto.

di Mauro Giustozzi

(foto di Lucrezia Benfatto)

Maceratese-Venezia al momento non si gioca. Oppure se si giocherà sarà a porte chiuse. La decisione verrà presa nelle prossime ore dal prefetto Roberta Preziotti che ha ricevuto stamattina il verbale del Gos per la tradizionale riunione pre partita. All’incontro erano presenti tutti gli attori principali ma non la Top Security Guard, l’agenzia che effettua il servizio di sicurezza allo stadio che vanta un arretrato di circa 15 mila euro che non è stato ancora pagato dalla nuova società di Liotti. Il questore ha informato della situazione il prefetto che nelle prossime ore prenderà la decisione di non far disputare la gara oppure di farla giocare ma a porte chiuse. Anche in questo caso servirà una presenza minima di steward. Della situazione è stato avvertito anche l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive.

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Romano Carancini, sindaco di Macerata

Una comunicazione che ha raggiunto anche il sindaco Romano Carancini che ha immediatamente convocato una conferenza stampa assieme all’assessore allo sport Alferio Canesin per denunciare la gravità della situazione che non avrebbe riscontri nella storia quasi centenaria della Rata. Mai una partita non si è disputata per colpe ricadenti sulla stessa società. Passata in soli 6 mesi da Tardella a Spalletta ed oggi Liotti. “L’ennesimo affronto che subiscono i tifosi, la squadra, la città intera –ha detto Romano Carancini – che rischia anche di creare problemi di ordine pubblico in città visto la tensione che c’è per una situazione allucinante e vergognosa attorno alla Maceratese alla quale stiamo assistendo da mesi. E che ha responsabilità in chi ha venduto la società prima, chi l’ha acquistata e poi rivenduta nei giorni scorsi”.

Matrecano

Alessio Matrecano

Interpellato al telefono Alessio Matrecano ha confermato la situazione anche se si è detto fiducioso che si possa trovare una via d’uscita all’ultimo momento. “Purtroppo è una situazione che abbiamo ereditato dalla vecchia proprietà e so che il patron Liotti sta facendo di tutto per risolverla e poter disputare la gara –ha detto Matrecano al telefono-. Spero che in serata possa fornirvi novità positive. Capisco che chi ha lavorato è giusto che venga pagato e da parte nostra questa intenzione c’è. Però avrei voluto un minimo di aiuto da parte della società degli steward in questa fase finale del campionato perché ribadisco che da parte del patron Liotti c’è la volontà di intervenire sulle situazioni debitorie della Maceratese. Ma dateci il tempo di farlo”. “E’ una situazione allarmante – ha detto il sindaco -. La Maceratese, e con essa tutta la città, rischia di non arrivare all’ultima partita con la vincitrice del girone in cui milita o di giocarla a porte chiuse. A oggi non conosco i proprietari della squadra ma mi sento in dovere di dire che la città, il gruppo sportivo e i tifosi non meritano questi comportamenti indecenti. Ritrovarci a 3 giorni dall’incontro in queste condizioni è follia, è uno schiaffo ai giocatori e alla squadra”. “Quella a cui stiamo assistendo è una situazione inaccettabile che ci farà fare una brutta figura. In un rigurgito di dignità questa gente dovrebbe provvedere perlomeno a portare avanti la normale amministrazione come ad esempio pagare gli steward. Ci raccontino altrimenti cosa sono venuti a fare oltre che a scaraventare la città dentro una vergogna”.

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Claudio Liotti, nuovo proprietario della Maceratese

Pensa ai tifosi Carancini “che hanno seguito con passione la squadra e che non meritano tutto questo. Tra una settimana, a campionato finito, l’attenzione sulla vicenda Maceratese potrebbe scemare e allora cosa succederà?” e riferendosi alla possibilità che l’incontro di domenica possa saltare o disputarsi a porte chiuse il primo cittadino esprime il timore “che possa determinarsi un problema di ordine pubblico e aprirsi una qualche discussione”. Carancini dice ancora che i tifosi e l’istituzione “non hanno interlocutori” e sottolineando “che non sono cose personali” afferma: “Hanno assunto quote della Maceratese e allora dico loro che devono presentarsi e dire quello che hanno intenzione di fare. E’ impensabile che si nascondano dietro i loro mandatari. E’ uno scandalo che ci coinvolge tutti. Vorremmo proteggere la città da possibili scenari di situazioni gravi che vorremmo proprio evitare. Se sono venuti per far fallire la Maceratese lo dicano. Ci sentiamo tutti impotenti perché non si riesce a sapere chi abbiamo di fronte e si è venuta a creare una situazione da cui è difficile tirarsi fuori”. “Chi ha venduto all’inizio, chi si è lamentato dei debiti e chi oggi si è fatto avanti per acquistare le quote societarie della Maceratese – conclude il sindaco Carancini – dovrebbe avere il buon senso di risolvere il problema magari offrendo ad altri la possibilità di acquisto della squadra”.

 

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