Rata, la cordata locale
aspetta un segnale dal sindaco

SOMMA ALGEBRICA - Sette/otto imprenditori del Maceratese (più uno esterno), aggregati e coordinati dallo studio dei commercialisti Berrè, sono pronti a manifestarsi. Fra questi, forse, anche Maurizio Mosca. Un mese e mezzo per evitare l'irreparabile ma "da palazzo" tutto tace: si spera che sia un silenzio motivato da trattative segrete
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Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini

CONCLUSO IL CAMPIONATO, “Somma Algebrica” dovrebbe andare in vacanza (+). Come da tradizione.

NON COSI’ QUEST’ANNO. Per le insistenze dei lettori che ringrazio della loro stima (+), ed anche del direttore Matteo Zallocco, che mi ha sensibilizzato sul periodo drammatico che sta attraversando la Maceratese.

CON IL RISCHIO di non vederla più (-) in una competizione professionistica; né, addirittura, in un torneo federale. Salvo il riavvio dalla terza categoria. Già accaduto a Macerata.

LA REALTA’ E’ LA SEGUENTE: Lega Pro 2017-18 soltanto se non ci sarà fallimento e si troveranno le risorse necessarie per iscriversi; possibilità di partecipazione al Campionato Nazionale Dilettanti se invece le medesime dovessero mancare, pur in assenza di default; baratro imperscrutabile – il fondo dipenderà principalmente dall’ “incidenza” dell’attività politica locale – nel caso di presenza di procedure concorsuali e carenza di liquidità/merito di credito.

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Mister Federico Giunti

SE NE DISCUTEVA (AMARAMENTE) CON GIUNTI l’altra sera, in un ristorante cittadino.

IN MEZZO A TANTI GIORNALISTI che, anfitrione Lorenzo Ottaviani, si sono ritrovati insieme per salutare l’allenatore biancorosso ed il suo vice.

EVENTO STRAORDINARIO (+), a mia memoria. Mai verificatosi neanche in occasione di ricorrenze più significative come, ad esempio, i trionfi collezionati in serie D con Pino Brizi, Giovannino Pagliari, Peppe Magi ed altri ancora, o quelli – i più prestigios i- sfiorati con Bucchi o, nell’antichità, con Tony Giammarinaro.

IL MIRACOLO DELLA RATA (+++) ha coinvolto tutti, senza distinzione di testate.

IL SENTIMENT BIANCOROSSO ha contagiato anche i non…stanziali. Come appunto Giunti (+): nonostante le terribili difficoltà dell’habitat, si è fatto prendere dalla città, dalla sua gente per bene e dalla sua tifoseria.

SINO AL PUNTO DI DICHIARARE (+) di «considerare l’eventuale rinnovo del mio contratto con la Maceratese al vertice dei miei desideri».

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Claudio Liotti, proprietario della Maceratese

MA CHI PUO’ DARGLI ASSICURAZIONI, nel momento in cui la concorrenza sta muovendo i primi passi (esempio Sambenedettese)? Nessuno.

NON IL PRESIDENTE LIOTTI,CHE HA CHIESTO/IMPOSTO L’ARMISTIZIO (-). Almeno due mesi di silenzio, al termine dei quali si conoscerà il destino della Rata. Che, considerate le premesse, potrebbe identificarsi nell’ipotesi più spaventevole fra quelle sopraccitate.

LA RECENTE ESCURSIONE FRA I CONTI DELLA MACERATESE IN LEGA PRO ha comprensibilmente frenato le possibili iniziative di La Cava. Anche se l’imprenditore umbro ieri mi ha confermato di non aver tagliato i ponti con Macerata (+). Nel contesto però di una rapporto sinergico.

RESTA SOLTANTO UNA POSSIBILITA’(+) Concreta, considerevole, ma paradossalmente ancora non sdoganata in alto loco (-).

MI RIFERISCO ALLA “CORDATA BERRE’”ed al sindaco di Macerata.

LA PRIMA PRONTA ORA A MANIFESTARSI COMPIUTAMENTE (+) con i suoi attori ed il suo copione economico-finanziario. Sette /otto imprenditori della provincia di Macerata (più uno esterno), aggregati e coordinati appunto dallo studio dei fratelli Berrè attraverso mesi di lavoro. Tutti top-secret.

MA TRA LORO CI SAREBBE un imprenditore già accostato nei mesi scorsi alla Maceratese.

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Il sindaco Romano Carancini e Maurizio Mosca

E CREDO PERO’ DI NON SBAGLIARE se fra questi indico il nome di Maurizio Mosca. Personaggio amatissimo (+) dai supporters biancorossi, nel cui curriculum brilla un precedente, periglioso salvataggio della Maceratese, annientata dal fallimento Ulissi.

IN QUELLA CIRCOSTANZA AGI’ in sintonia con Massimo Paci (+), che non si è mai allontanato dai colori biancorossi nonostante il divorzio dall’allora imperante Tardella.

DALL’ALTRA PARTE, A “PALAZZO”, L’AVVOCATO CARANCINI. Il quale auspica da sempre una soluzione domestica del problema e teme (+) l’estinzione per eutanasia della Benamata.

LA LOGICA IMPORREBBE UN LORO INCONTRO (+). Urgente, dal momento che c’è soltanto un mese e mezzo a disposizione per evitare il funerale biancorosso.

INVECE DALLA TURRIS EBURNEA nessun segnale (-). Neanche di fumo.

SILENZIO CHE POTREBBE ANCHE AVERE una lettura positiva se motivato (+) da trattative segrete in corso a piazza della Libertà. Come si sarebbe lasciato sfuggire ieri mattina l’assessore allo sport.

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I tifosi della Maceratese in occasione del match contro il Venezia giocato a porte chiuse

MI AUGURO che sia così!

I NUMERI (-), che non hanno anima, informano di una certezza negativa (debiti fiscali) e di un dubbio amletico (escussione della restante fidejussione). E rendono ancora più oneroso il salvataggio (-).

IL DATO AGGIORNATO relativo all’esposizione della Maceratese verso il fisco (-) è salito infatti a 200mila euro. Il monte stipendi verso i dipendenti – considerato il residuo di circa 70mila euro dello scorso febbraio – è di circa 430mila euro. Compresa l’ultima mensilità di giugno, però da liquidare il successivo metà agosto. A fronte, premi di valorizzazione. Ed appunto il ricavato della seconda attivazione della polizza fideiussoria.

CHE TUTTAVIA – PROBLEMA!!! – POTRA’ ESSERE EFFETTUATA (+) non prima del 16 giugno, scadenza ultima per pagare ai dipendenti – insieme al suddetto rateo – anche i successivi emolumenti di marzo, aprile e maggio 2017.

CIOE’ A MENO DI UN PAIO DI SETTIMANE(-) dall’ultima, decisiva chiamata di fine giugno per l’iscrizione al campionato. Possibile soltanto con stipendi ok.

MARGINI STRETTISSIMI, se stimati in una decina di giorni i tempi minimi necessari ad escutere il titolo in garanzia (-).

CI SARA’ ALLORA DA CORRERE. Ma ho l’impressione che in città nessuno abbia infilato le scarpe da tennis (-).

 

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