Rata: Liotti amministratore unico
Avanti con il concordato in bianco
Pagati gli stipendi

CESSIONE BIANCOROSSA - L'imprenditore campano, assente all'assemblea dei soci, è stato nominato al vertice del club. L'avvocato Valori: "Potrebbero essere trovati accordi stragiudiziali per pagare alcuni dei creditori". Spaccatura su tutta la linea tra minoranza e maggioranza. Si attendono i soldi per la partita col Venezia. E intanto la Lega ha escusso i 181mila euro della fidejussione
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Claudio-Liotti

Claudio Liotti, nuovo proprietario della Maceratese

 

di Mauro Giustozzi

Via libera a Claudio Liotti, nuovo amministratore unico della Maceratese e azzeramento del vecchio consiglio di amministrazione della società. Questo l’esito dell’assemblea dei soci che si è tenuta oggi pomeriggio davanti al notaio Belogi che ha sancito, plasticamente, la spaccatura tra chi detiene la maggioranza del sodalizio oggi, Liotti rappresentato con delega dall’avvocato Federico Valori, e la minoranza composta da Gabriele Cofanelli e Massimo Paci che ha votato contro su tutta la linea. Un voto di pura testimonianza, adottando un termine politichese, che non può incidere sulle decisioni di chi detiene il 95% del pacchetto azionario. Dunque decade il cda nel quale Filippo Spalletta era consigliere e presidente della Rata e vengono approvate le dimissioni inviate dal consigliere nonché amministratore delegato Simone Sivieri. Tutto azzerato e, per qualche ora o giorno, la Maceratese non avrà neppure gli organi dirigenziali in carica, in quanto Claudio Liotti dovrà inviare attraverso una lettera raccomandata l’accettazione dell’incarico di amministratore unico del club. Lo dovrà fare rapidamente, presumibilmente entro la giornata odierna, perché bussa alle porte l’ultima partita di campionato contro il Venezia. E c’è da far fronte ai pagamenti di steward e personale vario per consentire l’apertura dell’Helvia Recina e la disputa della partita. Stavolta non ci saranno collette o raccolte fondi dei tifosi a coprire le magagne societarie, visto anche che in carica c’è questa nuova dirigenza.

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L’avvocato Federico Valori

All’uscita dall’assemblea Massimo Paci ha paventato come reale il rischio di non poter disputare la partita. Sarà, comunque, una corsa ad ostacoli contro il tempo che darà anche la prova della tenuta della nuova società targata Mediterranea Metalli srl di Napoli. L’assemblea è durata un’ora e ci sono stati anche diversi momenti di tensione tra maggioranza, che voleva andare dritta verso questo epilogo già disegnato, e minoranza che ha provato ad appellarsi prima ad una delega che è stata presentata non in pec ma in fotocopia di mail dall’avvocato Valori, poi al fatto che i tempi fossero troppo ravvicinati e che sarebbe stato più opportuno prima concludere il campionato e poi procedere a questo cambio di compagine societaria. Non c’è stato nulla da fare: Valori, per conto di Liotti, ha tirato dritto facendo pesare il 95% delle quote possedute dal patron napoletano. Va detto, ad onor di cronaca, che neppure in questa circostanza alcun rappresentante della Mediterranea Metalli si è presentato fisicamente all’assemblea. Neppure l’avvocato Fabio Marinelli che aveva seguito nella prima fase con lo stesso Valori le trattative per il passaggio delle quote da Spalletta a Liotti. Dunque fuori Spalletta e Sivieri e dentro come amministratore unico Claudio Liotti che perfezionerà nelle prossime ore l’accettazione della carica. Anche sul futuro, su come affrontare il monte debitorio, c’è stato un chiaro indirizzo, votato contro dalla minoranza, esplicitato dall’avvocato Federico Valori. “Da parte di Claudio Liotti c’è la volontà di percorrere la strada del concordato preventivo prenotativo – ha detto il legale maceratese – tenendo però in debita considerazione la possibilità che prima o durante questo procedimento si possano raggiungere accordi stragiudiziali con alcuni creditori per chiudere alcune partite debitorie. Per quanto mi riguarda nei prossimi giorni effettuerò il passaggio di consegne alla nuova proprietà e poi valuteremo assieme se una mia collaborazione futura potrà esserci oppure no”. A margine dell’assemblea è arrivata la bella notizia per i giocatori: la Lega Pro ha finalmente incassato i 181mila euro dalla fidejussione escussa all’oramai ex patron Filippo Spalletta per pagare gli stipendi arretrati di novembre-dicembre. Adesso il problema sarà come tecnicamente questo denaro, riservato esclusivamente a calciatori e staff tecnico, potrà arrivare loro, visto che c’è una società dove al momento sono azzerate tutte le cariche: decaduto il vecchio cda non ancora in carica il nuovo amministratore unico. Insomma pare l’ennesima beffa di una stagione tribolata che non vuol regalare neppure un bel finale a Quadri e compagni autentici protagonisti positivi in mezzo al campo.



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