Lega, cronaca di un esodo annunciato.
Tutti spariti dai radar i nove eletti del 2020
ma gli uscenti assicurano: «Motivi personali»
ELEZIONI MACERATA - Alcuni consiglieri hanno lasciato il partito di Salvini da tempo, gli altri hanno detto no alla ricandidatura: «Ma restiamo vicini a Parcaroli»

Come erano i banchi della Lega in Consiglio comunale
di Luca Patrassi
La Lega si rinnova, anche perché non è che avesse molte altre soluzioni stante l’esodo più o meno di massa chiuso con l’uscita del segretario e capogruppo comunale Aldo Alessandrini annunciato nella lista di Forza Italia e poi escluso.

Aldo Alessandrini, ex segretario cittadino e capogruppo della Lega aveva lasciato il partito per approdare nella lista di Forza Italia, poi escluso dai vertici nazionali
Che non si dica però che è una sfiducia nei confronti del sindaco leghista Sandro Parcaroli, come ha fatto peraltro di recente anche l’ex capogruppo comunale Dem Narciso Ricotta che ha evidenziato come l’intero gruppo consiliare Lega non si sia ricandidato. A tale proposito gli ex consiglieri comunali salviniani Roberto Fabiani, Laura Orazi, Giovanni Pianesi e Paola Pippa scrivono: «Vogliamo rassicurare gli esponenti del Partito Democratico che la nostra mancata ricandidatura non è legata al giudizio negativo sul sindaco, ma da ragioni del tutto personali. Riteniamo tutt’altro, che l’amministrazione Parcaroli abbia portato indubbi risultati sotto vari aspetti e che il sindaco uscente avesse tutto il diritto/dovere di ricandidarsi. Respingiamo, con forza, ogni tentativo di trasformare legittime critiche politiche al sindaco in attacchi alla Lega, partito nel quale abbiamo deciso di proseguire il nostro impegno per Macerata».

Francesco Luciani, presidente del Consiglio comunale, è passato ai “Maceratesi per Parcaroli”
Questo per l’oggi. Sembra ieri quando nel 2020 le gioiose truppe salviniane si affermarono alle comunali con il 20% dei voti ed elessero nove consiglieri nelle persone di Francesco Luciani, Andrea Blarasin, Aldo Alessandrini, Laura Orazi, Laura Laviano, Claudio Carbonari, Paola Pippa, Giordano Ripa e Giovanni Pianesi. Nove consiglieri, tre assessori (Laura Laviano, Andrea Marchiori e Oriana Piccioni) e Francesco Luciani fu indicato per la presidenza del Consiglio comunale.
Lo stato della Lega Macerata 2026: in lista non ci sono consiglieri uscenti ed erano nove. C’è chi ha lasciato il partito da tempo e si tratta di Andrea Blarasin (ora Fdi), Claudio Carbonari (Gruppo Misto), Giordano Ripa (passato prima a Fdi, poi al Gruppo Misto e ora candidato sindaco con la sua civica Futuro per Macerata) mentre gli altri hanno declinato l’invito a ricandidarsi compreso quel Roberto Fabiani che era subentrato a Laura Laviano nominata assessora.

L’ex sindaca e consigliere regionale Anna Menghi non si è candidata
Francesco Luciani si è candidato con la lista civica “Maceratesi per Parcaroli” mentre l’ex consigliera regionale Anna Menghi ha detto no alla candidatura alle comunali. Si discute se si tratti di un fenomeno attribuibile alla volontà di qualcuno di saltare sul proverbiale carro del vincitore o di saltare giù del carro della Lega non fidandosi troppo delle traiettorie seguite da chi lo guida.

Candidato come capolista l’assessore Andrea Marchiori, al fianco del sindaco leghista Sandro Parcaroli
Intanto la Lega ha presentato una lista coabitati dai “Civici per Parcaroli”: il capolista è l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori, poi c’è anche l’assessora al Bilancio Oriana Piccioni mentre il presidente dell’associazione dei commercianti del centro storico Giuseppe Romano si è cambiato di abito e quest’anno corre da civico mentre nel 2020 si era presentato direttamente con la Lega.







































