Ricorso al Tar del centrodestra:
«Istanza al momento inammissibile»
Niente sospensione del ballottaggio
MACERATA - I giudici si sono pronunciati oggi: «Non si configura la lesione immediata e irreparabile di un interesse concreto e attuale, il sindaco uscente potrebbe risultare vincitore all’esito del secondo turno». Fissata per il 18 giugno l'udienza per la discussione in contraddittorio della istanza di riconteggio delle schede

Il sindaco Sandro Parcaroli dopo il voto
di Luca Patrassi
Inammissibile l’istanza del sindaco uscente Sandro Parcaroli. Così il Tar che ha poi fissato per il prossimo 18 giugno l’udienza per la discussione in contraddittorio della istanza di riconteggio delle schede (nessuna di queste era stata contestata).
In ogni caso la decisione arriverà dopo il voto di ballottaggio, il Tar non ha ravvisato l’urgenza di una decisione immediata e ha dunque respinto la richiesta cautelare avanzata dal centrodestra e dal sindaco Sandro Parcaroli per il controllo immediato e il rinvio del ballottaggio e questo in considerazione del fatto che Parcaroli partecipa al ballottaggio e non si verrebbe dunque a ledere alcun interesse.
«Va esclusa – si legge nella motivazione della decisione dei giudici del Tar delle Marche – l’ammissibilità dell’istanza non potendo allo stato configurarsi la lesione immediata e irreparabile di un interesse concreto e attuale da parte del ricorrente che potrebbe ben risultare vincitore all’esito del secondo turno. Quanto alla richiesta di riconteggio delle schede…ogni decisione resta demandata al Collegio all’esito del contraddittorio tra le parti conseguendo l’esclusione di ogni ipotesi di sospensione del turno di ballottaggio». Dunque via libera al ballottaggio di domenica prossima ed eventualmente valutazione nel merito del ricorso nell’udienza del prossimo 18 giugno. Eventualmente perchè nel caso dovesse vincere Parcaroli verrebbe a cessare il motivo del contendere mentre se dovesse vincere Tittarelli i giudici dovranno valutare l’istanza.
Nel ricordo Parcaroli, assistito dall’avvocato Massimo Spinozzi, sottolineava la questione dei 10 voti mancanti: 10.044 quelli ottenuti, 10.054 quelli per vincere al primo turno. Resta comunque che di schede contestate non ce n’erano.





































L’articolo contiene una evidente contraddizione, non può essere stato giudicato inammissibile il ricorso, dato che è stata fissata l’udienza di discussione. Quello che si può comprendere dalla notizia è che il presidente del Tar abbia dichiarata inammissibile l’istanza di provvedimento cautelare inaudita altera parte. L’informazione deve essere corretta e verificata prima di pubblicarla, altrimenti si crea confusione in chi legge senza avere rudimenti della procedura.
Tenetevi pronti: se dovessero perdere, a questi non rimarrebbe che imitare Capitol Hill. Speriamo almeno che trovino una scalinata abbastanza capiente…
Infatti mi sembrava un po’ contorta la decisione del Tar. Adesso dopo la spiegazione di cui sopra, assolutamente buio completo. Sono d’accordo: gli italiani in gran numero, io compreso, non capiscono quello che leggono.
Ma cosa ci si poteva aspettare dal Tar infarcito da giudici comunisti dalla testa ai piedi !!!!
Non riesco a comprendere la sentenza del TAR anche in assenza di contestazioni sulle schede conteggiate ma essendo la differenza di sole 10 un’inezia sul totale sarebbe stato più logico e sensato il riconteggio anziché il ballottaggio inutile nel caso tale differenza fosse recuperata; leggo all’inizio dell’articolo che gli stessi giudici dichiarano “….lo stesso sindaco uscente nel ballottaggio POTREBBE uscire vincitore….” Al condizionale usato non essendo certezza replico che il riconteggio delle schede sarebbe dovuto avvenire prima e poi l’eventuale ballottaggio dopo nel caso di mancata vittoria del sindaco uscente.
Avv. Renato Coltorti, perchè non lo spiega a tutti in termini legali cosa vuole dire, per capire.
….se il risultato del ballottaggio confermasse la vittoria di PARCAROLI la successiva riunione del 18/6 dei giudici TAR sarebbe inutile mentre nel caso di vittoria di TITTARELLI come potrebbero decidere il riconteggio delle schede con eventuale non escluso esito di vittoria di’ PARCAROLI recuperando la differenza delle 10 schede mancanti del 1* turno..??? PARADOSSALE..!!!
…’Er Parcarolo va contro corente’…ah, no, ‘spetta’…non è lui che va contro corrente, pare proprio, ma qualcun altro…eh!!! gv
Bartolò, cerca altre motivazioni… Con il solito “è colpa di quelli di prima” e “i giudici sono tutti comunisti” non stai andando molto lontano.
Sai una cosa? Fra me e me sto quasi tifando per Parcaroli, giusto per poterti prendere in giro per altri cinque anni…
Bisognerebbe capire il motivo di un secondo scrutinio. Uno psichiatra lo chiamerebbe con il suo nome: ossessione.
Con questa logica del Tar si può anche dire che se Parcaroli perde il ballottaggio può sempre rifarsi la prossima volta che ci sono le elezioni, no?