«La mamma di Pamela una cara amica,
ho scritto la dedica
ma la bandiera non è mia»

MACERATA - Luca Traini dal carcere ha contattato il suo legale, Sergio Del Medico, per dare la sua versione sulla cerimonia a Roma per commemorare la 18enne uccisa il 30 gennaio 2018. Al momento si sta concentrando sulla sua rieducazione e si sta impegnando negli studi in Agraria

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La cerimonia a Roma

«Non ho mandato nessuna bandiera, ma ho solo scritto alla mamma di Pamela Mastropietro in occasione della ricorrenza dei sei anni dalla morte», questo ha riferito Luca Traini al suo legale, l’avvocato Sergio Del Medico che interviene sulla frase letta da Alessandra Verni ieri nel corso della commemorazione a sei anni dall’uccisione della 18enne. La cerimonia si è svolta a Roma e la madre ha letto da una bandiera tricolore un testo di Traini. Il legale di Traini interviene chiarendo che il messaggio di Traini non era stato inviato con una bandiera.

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L’avvocato Sergio Del Medico

«Ho sentito il mio assistito e mi ha spiegato – dice l’avvocato Del Medico – che circa un mese fa, in occasione della ricorrenza dei sei anni della morte di Pamela, ha inviato una lettera alla mamma, che ha molto a cuore e che per lui è una cara amica, così come aveva a cuore la figlia, vittima di quell’orrore. Mi ha detto che ha inviato una frase che gli veniva dal cuore. Ma non ha inviato nessuna bandiera, tantomeno la bandiera usata nei tristi fatti del 2018. Non è assolutamente vero che abbia inviato la bandiera».

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Luca Traini

La frase che letto la mamma di Pamela, nel corso della cerimonia che si è svolta ieri a Roma in memoria della 18enne uccisa a Macerata il 30 gennaio 2018, è questa: «Ti ho visto nelle cose belle della vita nella gioia e nell’amore, nel tuo sorriso riconosco una cara amica. Uniti per sempre nel dolore, legati dall’amore, anime sacre. Un bacio agli angeli scesi sulla terra».

Traini sta scontando una condanna a 12 anni per strage, per aver sparato e ferito sei persone, di origine africana, girando con l’auto a Macerata. L’episodio risale al 3 febbraio 2018 e il gesto sarebbe stato scatenato proprio dall’omicidio di Pamela Mastropietro. «Luca attualmente si sta impegnando nella sua rieducazione – dice l’avvocato Del Medico – svolgendo proficuamente ogni attività proposta dal carcere al fine di definitivamente lasciarsi alle spalle quel passato tristemente noto. Vi sono stati significativi progressi e in particolare si è iscritto anche all’università, frequenta Agraria, e si sta adoperando con profitto negli studi».

(Gian. Gin.)

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