Cosmari, la versione di Pezzanesi:
«Anac, due pesi e due misure
Il doppio gioco di tanti sindaci»

REPLICA - L'ex sindaco di Tolentino, rimosso dalla presidenza del Consorzio per incompatibilità, fa un parallelo con la posizione nel cda di Emanuele Pierantoni. Ricorda che la sua indennità, mai incassata, era di 1100 euro, inferiore a quella percepita dai suoi predecessori. Difende anche i colleghi leghisti Buldorini e Parcaroli. A Franco Capponi risponde: «Sui trombati della politica ha una teoria tutta sua». Attacca la posizione assunta da diversi amministratori: «Minacciano ricorsi al Tar contro le discariche, poi protestano sul costo delle tariffe». Sul trasferimento dei rifiuti a Fermo: «Chiedete pegno a chi alza barricate all’innovazione rappresentata dalla termovalorizzazione, dal biodigestore»

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Giuseppe Pezzanesi

Cosmari, la madre di tutte le polemiche. L’ex presidente ed ex sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi replica agli articoli di Carlo Cambi pubblicati nelle scorse settimane da Cronache Maceratesi. Una lunga lettera sulla vicenda esplosa dopo che l’Anac lo ha di fatto rimosso dall’incarico di presidente del Cosmari rilevando l’incompatibilità – poi confermata dal giudice – tra il ruolo menzionato e quello di sindaco in una cittadina come Tolentino.

«Ho voluto scrivere queste righe doverosamente chiarificatrici dopo che qualcuno ha tentato di narrare, stravolgendone la realtà, le vicende degli ultimi tre anni del Cosmari, prevedendo catastrofi come il fantomatico aumento in arrivo del 250% delle tariffe per i cittadini e le imprese i cui artefici, secondo il giornalista Carlo Cambi, sarebbero in particolare Parcaroli, Buldorini e Pezzanesi. La stragrande maggioranza di voi sa già tutto sull’insostituibile ruolo socio-ambientale del Cosmari, sul livello di altissima qualità dei servizi che eroga alle nostre popolazioni nella provincia di Macerata e nel comune di Loreto, sulla trasparenza e garanzia della funzione pubblica che lo stesso effettua da molti anni nel settore della diversificazione e raccolta rifiuti e servizi accessori per i cittadini e le imprese dei Comuni soci (54), implementato e svolto ancor più splendidamente da tutti gli operatori durante la pandemia da Covid».

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Giuseppe Pezzanesi con, tra gli altri, Luca Buldroni e Sandro Parcaroli, al raduno legista di Pontida

Aggiunge Pezzanesi: «Ovviamente non mi soffermo sull’operato dei miei stimati colleghi Parcaroli e Buldorini, perché hanno avuto ed avranno tempi ed argomenti per mettere a tacere quanto sbandierato nei loro confronti da Cambi, mi soffermo invece e lo faccio con dovizia di dati, argomenti e passione su quanto di inesatto detto nei miei confronti. Pezzanesi Giuseppe ha ricoperto dall’agosto 2021 all’agosto 2022 la carica di presidente del Consiglio di amministrazione del Cosmari su largo invito dei colleghi sindaci dell’area di centro destra e non specificatamente come maldestramente si afferma su investitura di Parcaroli e Buldorini che pure erano d’accordo e mi hanno sostenuto e rispettato. La mia elezione è stata preceduta dall’acquisizione di espliciti pareri di esperti di diritto amministrativo che nel più pieno rispetto della legge dello Stato 39/13 sancivano che se a colui che veniva indicato come presidente del Cda del Cosmari non venivano concesse deleghe Amministrative, lo stesso era perfettamente in linea con i dettami della stessa legge dello Stato, e così è stato per il vicesindaco e assessore di Corridonia Emanuele Pierantoni per il quale appunto l’Anac (sempre su segnalazione anonima) ha scritto che non avendo deleghe amministrative poteva sedere ed operare all’interno del Cda del Cosmari, nonostante avesse gli stessi requisiti a me contestati, per Pierantoni i dettami della legge 39/13  valgono mentre per Pezzanesi no. La giustizia è uguale per tutti o no? Il presidente veniva votato all’unanimità dei presenti, quindi sia dai sindaci di centrodestra che da quelli di centrosinistra (Capponi compreso). Da lì in poi è iniziato un anno di importantissimo e proficuo lavoro».

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Il Cosmari

Pezzanesi illustra il lavoro svolto: «Proposta di annullamento con motivazioni correlate del concorso per direttore generale portata in Assemblea dei sindaci in votazione e votata tra gli altri giustamente anche dal sindaco Capponi che nei giorni scorsi si è prontamente tuffato sugli argomenti sciorinati da Cambi quasi legittimandoli; indizione nuovo bando per direttore generale, approvazione progetto per il biodigestore volto al trattamento dell’organico ed alla produzione di metano per un valore di euro 59 milioni insieme all’installazione dei cassonetti intelligenti ed all’impianto di trattamento e recupero dei pannolini per un totale di 84 milioni. Ne sono stati finanziati purtroppo solo 10 di milioni. Il trattamento ed il recupero dei pannolini, avviato e concluso con l’Ata e con il sindaco di Cingoli. Il percorso poi sfociato in accordo sottoscritto dalle parti per un ulteriore abbancamento nella discarica di Cingoli propedeutico alla programmazione e conclusione da parte dell’Ata stessa del percorso di individuazione di altri siti di discarica. Affrontata e discussa tutta la tematica riguardante la sentenza sul contenzioso ex discarica di C.da Santa Lucia a Tolentino. Avviato e sviluppato lavoro di ottimizzazione di tutta la pianta organica del Cosmari, introdotta la richiesta di valutazione da parte dei responsabili di settore di tutte quelle posizioni di lavoro ad eccessiva distanza dai luoghi di residenza dei lavoratori. Avviato il procedimento per il rinnovamento del parco automezzi. Terminato il percorso di formazione degli ispettori ambientali. Iniziato il percorso di sperimentazione dei cassonetti intelligenti a Castelraimondo e Monte San Giusto, iniziato un discorso di apertura e quindi di avvicinamento alla termovalorizzazione di ultima generazione. Una delle condizioni condivise era che l’eventuale impianto non si facesse nelle vicinanze del Cosmari, per rispetto di quelle popolazioni che in questi anni hanno dato tantissimo alla comunità maceratese».

Pezzanesi insiste sulla questione Anac: «I dettagli procedurali e comportamentali del presidente Pezzanesi dopo il primo pronunciamento dell’Anac, che come ho più volte sottolineato, al Cosmari per lo stesso caso segnalato da anonimi ha usato due pesi e due misure, dicono che lo stesso Pezzanesi ha immediatamente ed opportunamente lasciato l’operatività al Cosmari al vice presidente Giampaoli ed al resto del Consiglio per far sì che, data l’importanza vitale per tutti i cittadini maceratesi e non, del qualitativo ed indispensabile servizio erogato dal Cosmari, lo stesso potesse continuare in serenità a svolgere le sue attività. Quindi come si dice in questi casi, quando c’è qualcuno che tesse tendenzialmente o inconsapevolmente (ma faccio fatica a credere alla seconda ipotesi…….) scenari apocalittici inesistenti in una materia dove l’allarmismo e la disinformazione può generare reazioni imprevedibili e scomposte, mettendo anche a repentaglio la gestione pubblica dei rifiuti, ritengo doveroso fare chiarezza per la tutela ed il bene dei cittadini e delle imprese».

Pezzanesi aggiunge alcuni elementi storici: « Il Cosmari ha ormai diversi compleanni e trattasi società in house providing di espressione pubblica ma di gestione di diritto privato, i cui organi rappresentativi, amministrativi e deliberativi sono espressi dall’assemblea dei soci (interamente pubblica e partecipata da tutti i sindaci della provincia di Macerata più Loreto) che al suo interno nomina i rappresentanti. Essendo i sindaci tutti espressioni di voto dei territori siano essi di centrodestra, di centrosinistra, per l’individuazione degli organi rappresentativi ed amministrativi si è intelligentemente, responsabilmente e praticamente trovata una sintesi da parte dei sindaci stessi che stabilisce che ad ogni scadenza triennale del Consiglio di amministrazione del Cosmari composto da cinque unità e si è stabilito che chi si vede riconoscere la figura del presidente non avrà la maggioranza in Cda, a garanzia (almeno fino a ieri) di una collegialità ed una condivisione che su di un argomento così serio non può e non deve mancare».

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Franco Capponi, sindaco di Treia, è intervenuto sulla vicenda Cosmari su queste colonne

Il riferimento personale di Pezzanesi: «Non solo non sono stato io a richiedere di ricoprire la carica di presidente ma credo non l’abbiamo fatto nemmeno i miei predecessori, cioè i vari Capponi, Eusebi, Sparvoli, Ciurlanti. Tutti, dico tutti individuati e nominati dall’assemblea dei sindaci sulla stregua della loro qualità e dell’esperienza accumulata, non come qualcuno ha scritto offensivamente e strumentalmente per “sistemare”, nel caso di Pezzanesi, lo stesso al Cosmari al termine del mandato da sindaco, o come ed è ancora più grave .un ex presidente del Cosmari e tutt’ora sindaco presente nell’Assemblea del Cosmari oggi in quota centrosinistra ma nato nel centrodestra ha definito inopportuni i “trombati” della politica alla guida del Cosmari (sui trombati probabilmente ha una teoria tutta sua). Il sottoscritto è stato votato come già detto all’unanimità dei presenti in Assemblea e quindi anche con il voto di questo Sindaco, che per l’intero anno di presidenza Pezzanesi, dato il grande lavoro svolto dal Cda e dal direttore generale ha sempre votato con la maggioranza dei presenti in Assemblea tutti gli atti più importanti presentati alla stessa Assemblea dei Soci compreso quello della richiesta di annullamento del concorso per direttore tecnico. Per aiutare a capire ancor di più i cittadini sull’imperdibile opportunità di sistemazione che qualcuno mi avrebbe proposto, al Cosmari avrei percepito per una siffatta responsabilità euro 1.100 mensili netti circa, molto molto meno di quanto agli albori del Consorzio hanno percepito i predecessori pur con le stesse responsabilità».

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Giuseppe Pezzanesi, ex sindaco di Tolentino ed ex presidente del Cosmari

Il tasto delle indennità è toccato ancora da Pezzanesi: «Al Comune di Tolentino per dieci anni ho percepito poco più di mille euro al mese ed ho donato con alcuni dei miei colleghi di Giunta il 30% del compenso alle mense scolastiche: al Cosmari per i mesi di coincidenza con la carica da sindaco non ho percepito giustamente nulla e l’importo di circa 1.100 euro inviatemi per un unico mese l’ho prontamente restituito al Cosmari stesso per far si che risultasse nella storia del Cosmari che Pezzanesi nel suo anno di presidenza è costato alla collettività zero euro».

L’individuazione della nuova discarica: «Tra le funzioni affidate al Cosmari non vi è certo quella dell’individuazione dei siti di discarica che compete all’Ata provinciale dove sono presenti tutti i sindaci. Quale è stata la reazione dei sindaci nel momento in cui sui loro territori sono stati resi noti i siti individuati? La maggioranza di loro ha fatto immediatamente pervenire una lettera firmata all’allora presidente della Provincia Pettinari minacciando ricorsi al Tar. Quindi i sindaci componenti dell’Ata contro le discariche sui loro territori e gli stessi sindaci soci del Cosmari che gridano a gran voce che vogliono che si abbassino le tariffe della Tari costringendo però di fatto la Provincia ed il Cosmari a perdere anni di tempo ed a dover ricorrere gioco forza a discariche di appoggio in altre province marchigiane che sicuramente non aiutano a mitigare i costi delle bollette».

Gli aumenti: «La colpa degli aumenti tariffari pur contenuti e non certo quelli sparati per fare terrorismo è unicamente da ricondurre a tutti quei meccanismi delle Pubbliche Amministrazioni comunemente chiamati burocrazia che hanno consentito negli ultimi dodici anni almeno di non chiamare mai i sindaci alle loro responsabilità. Scorretto oggi affermare che la colpa di tutto ciò è stata ed è la querelle se il sindaco Giuseppe Pezzanesi potesse ricoprire la carica di presidente del Cosmari o meno».

Pezzanesi rigetta anche le critiche legate alla perdita di tempo nelle decisioni del Cosmari per l’assenza di un vertice: «Si è anche voluto far intendere che a causa del ricorso del Cosmari sul parere Anac e sulla conseguente sospensiva della presidenza Pezzanesi, si siano persi tempi, azioni e decisionalità al Cosmari. Falso, perché il Cosmari ha avuto  Giampaoli Giuseppe come presidente facente funzioni e lo stesso identico Cda. E se oggi bisognerà portare i rifiuti per un periodo a Fermo o altrove con aggravio di spesa seppur contenuta, chiedete pegno a chi pensa sia giusto ancora oggi alzare barricate all’innovazione rappresentata dalla termovalorizzazione, dal biodigestore, continuando a pensare alle discariche, quindi a sotterrare rifiuti sotto la crosta terrestre pur con tutte le precauzioni possibili impiantistiche spesso rivelatisi insufficienti a garantire la salute umana, ed a chi dice che bisogna fare presto ad individuare i nuovi siti di discarica e poi quando la scienza e la tecnica individuano sul suo territorio comunale il sito o i siti si schiera con i Comitati antidiscarica del luogo e magari ricorre pure al Tar».


(clicca per ascoltare la notizia in podcast)

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