Il Pd sfida Vannacci sulla sicurezza:
«Non è argomento esclusivo della destra»
Arriva l’ex capo della Polizia Gabrielli
CIVITANOVA - Il 4 settembre l'incontro al Cecchetti. Francesco Micucci e Lidia Iezzi fanno mea culpa: «Per troppo tempo la sinistra ha tenuto il tema sicurezza in secondo piano». Poi attaccano Fratelli d'Italia: «Ridicoli: per nove anni hanno sostenuto Ciarapica, ora scoprono il problema sicurezza»

Lidia Iezzi e Francesco Micucci
di Laura Boccanera (foto De Marco)
«La sicurezza non può essere lasciata alla propaganda né trasformata in uno slogan elettorale». Il Partito Democratico di Civitanova passa al contrattacco dopo le ultime settimane in cui il tema, dalla venuta del generale Vannacci, è diventato il nuovo focus del dibattito. Un argomento che è stato al centro ieri della conferenza stampa con cui Fratelli d’Italia ha bocciato la gestione della sicurezza del sindaco Fabrizio Ciarapica.

Franco Gabrielli a Civitanova in occasione dell’inaugurazione del parco intitolato a Calogero Zucchetto
Per parlare di sicurezza il Pd ha annunciato per il 4 settembre al teatro Cecchetti un incontro pubblico con l’ex capo della Polizia Franco Gabrielli, figura scelta come risposta all’impostazione del leader di Futuro Nazionale sul tema dell’ordine pubblico. L’appuntamento è inserito all’interno della festa dell’Unità itinerante. «Per troppo tempo anche la sinistra, a livello nazionale e non solo, ha tenuto il tema della sicurezza in secondo piano – ammettono i consiglieri Francesco Micucci e Lidia Iezzi – quasi fosse un argomento esclusivo della destra e legato soltanto all’immigrazione. Noi abbiamo sempre cercato di affrontarlo con consapevolezza, ma era difficile farlo mentre il dibattito pubblico andava in un’altra direzione. Oggi finalmente si alza una voce autorevole come quella di Franco Gabrielli, probabilmente la più competente nel Paese su questi temi, che parla di sicurezza in maniera diametralmente opposta rispetto alla destra».

Francesco Micucci
Per il Pd la presenza dell’ex prefetto rappresenta un valore aggiunto anche per il suo profilo istituzionale. «Non è un uomo di sinistra – sottolinea Micucci -. Ha ricoperto incarichi affidati da governi di centrodestra e di centrosinistra. È una figura che parla forte della propria esperienza nelle istituzioni e che è stanca della propaganda sulla sicurezza». Da qui l’affondo contro Fratelli d’Italia e la conferenza stampa di martedì, nella quale il partito ha lanciato un ultimatum al sindaco chiedendo un cambio di passo sul fronte della sicurezza cittadina. «L’ho trovata scandalosa – attacca Micucci – peggio di quello che poteva fare il sindaco incoronato da Vannacci come miglior sindaco per la sicurezza. Fratelli d’Italia ha sostenuto per anni questa amministrazione, condividendo tutte le scelte di Ciarapica e dell’assessore alla sicurezza Giuseppe Cognigni. Adesso, quando vedono che la nave affonda e probabilmente anche perché richiamati da Roma visto l’avanzare di Vannacci, scoprono che bisogna cambiare registro. A pochi mesi dalle elezioni è una posizione ridicola».

Lidia Iezzi
Sulla stessa linea Lidia Iezzi, che rivendica una visione della sicurezza legata anche alla prevenzione e alle politiche sociali. «La sicurezza non va usata per speculare sulle paure delle persone, ma affrontata come un tema sociale» – dice Iezzi collegando il dibattito cittadino anche all’arrivo di Roberto Vannacci. «La sua presenza a Civitanova ha riacceso la violenza verbale e ha alimentato una gara al sorpasso dentro la maggioranza. Da una parte il sindaco sostiene che la città sia sicura perché non ci sono più i “vu cumprà”, dall’altra Vannacci lo elogia senza conoscerlo e sapere nulla della vera realtà di Civitanova. Poi interviene Fratelli d’Italia con una conferenza stampa che ha il sapore del ridicolo, dopo aver avallato per anni ogni scelta dell’amministrazione». Iezzi critica anche le proposte avanzate dai meloniani. «Si parla di nuove telecamere quando quelle esistenti per mesi non hanno funzionato, oppure di limitare la vendita di bevande energetiche nei distributori automatici. È un teatro che farebbe sorridere se la situazione non fosse così seria».
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…ma certo che non è ‘argomento esclusivo della destra’, ci mancherebbe, siamo in democrazia, non in una dittatura (come ce ne sono tante, in giro per il mondo, mi pare di ricordare…), e c’è una maggioranza e un’opposizione. La differenza sta, soprattutto, da quale angolazione si vedono certi fatti e quindi se con gli occhi ben aperti, se con degli occhiali scuri, se con gli occhi ‘protetti’ da paraocchi laterali e così via…e sono prerogative, queste, che possono appartenere a chiunque, eh, beninteso, non sto ‘additando’ nessuno, non sia mai… m.g. gv
Ma certo che e’ un argomento sulla sicurezza e’ solamente apparentemente alla destra, xche’ voi sinistroidi tutelate solamente gli immigrati clandestini quando commettono i reati e volete abolire la POLIZIA.
Un partito (il PD) che si sente in dovere di sfidare un altro partito (FN) sulla sicurezza si pone sulla difensiva invece di ignorare la ‘minaccia’: è messo male.